di Lant Ator

Quanti conoscono il castello di Spessa, tra le dolci colline di Capriva, a due passi da Gorizia?
Sicuramente tanti, soprattutto tra coloro  che amano un buon bicchiere di vino e qualcosa di stuzzicante per lo stomaco.

Ma questo ambiente di rara bellezza, amato da Giacomo Casanova e che ci riporta ad antiche suggestioni, si presta anche ad essere set cinematografico.

Infatti, il maniero, con la sua inconfondibile sagoma che si scorge da lontano sulla cima di un basso colle tappezzato di vigne, l’alta torre merlata, i grandi saloni arredati con mobili d’epoca, la scenografica cantina medievale e il parco storico, è sempre più spesso scelto come location ideale per girare scene di film e fiction sia italiani che stranieri, nonché di spot.
Lo si è potuto vedere come sfondo anche alle vicende della fiction “Il Confine”, andato in onda su Raiuno a metà maggio.
La miniserie in due serate è stata coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia per celebrare il centenario della Grande Guerra.
Un racconto sull’immane tragedia, che vide su fronti opposti amici e persino parenti, ma anche sugli ideali e sui sentimenti di una generazione poco più che adolescente travolta dalle chiamate al fronte.
Con la regia di Carlo Carlei e la sceneggiatura di Laura Ippoliti e Andrea Purgatori, “Il Confine” – come i telespettatori ricorderanno – racconta infatti la storia di tre giovani sul drammatico sfondo del primo conflitto mondiale. Emma, figlia di un commerciante ebreo, Franz, figlio di un militare austriaco, e Bruno, figlio di un operaio e fratello di uno degli esponenti dell’irredentismo triestino, sono costretti a rinunciare alla loro giovinezza e lottano per sopravvivere e salvare non solo chi amano ma anche ciò in cui credono.
Interpreti sono Filippo Scicchitano, Caterina Shulha, Alan Cappelli Goetz.
Nel cast anche Stefano Dionisi, Fiorenza Tessari, Edoardo Purgatori, Roberto Chevalier, Fabrizia Sacchi e Massimo Popolizio.
Nel film, girato per nove settimane tra Trieste e i luoghi reali delle trincee di allora, non mancano scene di guerra e scene di massa, per le quali sono state utilizzate oltre mille comparse.
Ma “Il Confine” non è la prima fiction girata al castello, che ha fatto da sfondo – ad esempio – a “Sposami” e “Un caso di coscienza 4”.
E anche a spot come quello, dalle atmosfere gotiche della compagnia telefonica 3 per il mercato svedese.
Sempre rimanendo in tema televisivo, pochi giorni fa anche la troupe di Linea Verde, la seguitissima trasmissione ancora di Raiuno, era stata al castello di Spessa per girare delle riprese panoramiche sui vigneti con il drone e altre nella scenografica cantina e nei saloni, all’interno di una puntata dedicata alle colline friulane a cui ha preso parte anche Marco Simonit dei Preparatori d’uva, che andrà in onda il 3 giugno prossimo alle 12.20.
Infine, domenica scorsa, questo incantevole luogo ricco di storia e bellezze naturali, ha ospitato la 9° edizione di Giardini Aperti in Friuli Venezia Giulia.

Ed il castello di Spessa ha saputo ripagare le attese.

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