di Giuseppe Longo

“Il mondo del vino, dalla conoscenza delle produzioni e dei consumi alla cultura del vino e del cibo per il successo del Made in Italy”.   Ruoterà attorno a questo tema-cornice il 73° Congresso nazionale Assoenologi che si aprirà proprio oggi, 5 luglio, a Trieste e che si svilupperà in tre intense giornate di relazioni, dibattiti, confronti e analisi sensoriali di importanti vini stranieri, oltre che, ovviamente, del Friuli Venezia Giulia.
Il tutto sarà coronato sabato dalla manifestazione conclusiva al Teatro Verdi, con un talk show condotto da Bruno Vespa: è annunciata la partecipazione anche del nuovo Ministro delle Risorse agricole, Gian Marco Centinaio.
E sempre nel massimo teatro cittadino, in riva 3 Novembre, stasera alle 18 ci sarà la cerimonia di apertura ufficiale dei lavori – ricordiamo che questo è il terzo Congresso nazionale che si tiene nella nostra regione: a Udine nel 1974 e a Grado nel 1985 – con il saluto del presidente della sezione Assoenologi del Friuli Venezia Giulia, Rodolfo Rizzi, del quale abbiamo proposto domenica scorsa un’ampia intervista soffermandoci sull’ importanza di questo annuale appuntamento per i tecnici vitivinicoli e offrendo una “fotografia” del Vigneto Fvg, con i suoi problemi e le sue prospettive di ulteriore crescita, dopo i grandi progressi registrati negli ultimi decenni.
Quindi, prenderà la parola il direttore di Assoenologi, Paolo Brogioni, il quale cederà poi il microfono al sindaco Roberto Dipiazza per il saluto della città che si fregia di ospitare la prestigiosa assise che onora la vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia oltre che del Carso, pregiata zona Doc che ha proprio in Trieste il suo punto di riferimento.
Quindi i saluti del Presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e dell’ Assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. Seguiranno gli interventi del Presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella (che però sarà preceduto da un breve saluto del “past president” Giancarlo Prevarin) e dai rappresentanti degli sponsor istituzionali, vale a dire Assicurazioni Generali e Fiera di Pordenone.

Infine, la consegna del Premio Targa d’oro.

Questa, dunque, la cerimonia ufficiale di apertura.
Ma tutto entrerà nel vivo domani mattina, quando, alle 8.30, al Magazzino 42 della Stazione Marittima, sulle Rive, i lavori congressuali cominceranno a prendere forma ruotando sul tema Mercati: produzione e consumi, con degustazioni guidate da Daniele Cernilli: sotto la lente i vini di Repubblica popolare cinese, Svizzera, Stati Uniti d’America, Germania e Regno Unito.

Sabato, sempre alle 8.30, però al Teatro Verdi, Seconda sessione dei lavori congressuali incentrata sul tema “Tecnologia e cultura per un nuovo umanesimo del vino”.

Alle 14.30, invece, nuovamente alla Marittima, sipario alzato sulla nostra regione, tanto che il tema è “Il Friuli Venezia Giulia, il suo territorio i suoi vini”, con presentazione e degustazione di quattro vini tipici del territorio condotta da Rodolfo Rizzi e Daniele Calzavara.

Quindi, grandi protagoniste saranno due cantine simbolo del Fvg, vale a dire Livio Felluga e Jermann, con quattro vini la cui analisi sensoriale sarà condotta da Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, assieme ai rappresentanti delle due prestigiose aziende:  Maurizio Felluga e Silvio Jermann.
In serata, dalle 19, la manifestazione conclusiva di cui abbiamo già detto – presente appunto il Ministro Centinaio – coronata dalla cena di gala di chiusura del 73° Congresso nazionale in quel meraviglioso salotto all’aperto, con suggestiva vista sul mare, che è Piazza Unità d’Italia.

Ma torniamo ai lavori veri e propri che forniranno, fin dall’odierna apertura, l’occasione per riflettere, attraverso le voci autorevoli di chi la vite e il vino li conosce davvero, dove va il Vigneto Italia.
Ma anche il Vigneto Fvg, piccolo certamente rispetto ai colossi produttivi di altre regioni, ma grande in fatto di qualità.  

Buon lavoro!

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 In copertina: Il Teatro Verdi che ospiterà questo pomeriggio la cerimonia di apertura del Congresso nazionale Assoenologi.

a seguire : due scorci di vigneti Doc sul Carso triestino dove si producono I famosi Terrano e Vitovska.

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