di Giuseppe Longo

Terza e ultima intensa giornata oggi per il 73° Congresso nazionale Assoenologi.
Il sipario sulla riuscitissima manifestazione ospitata per la prima volta a Trieste – dopo che in Friuli Venezia Giulia mancava da ben 33 anni – scenderà questa sera nel corso della cerimonia conclusiva che, come quella inaugurale, si terrà alle 19 nella solenne cornice del Teatro Verdi:
all’ultimo atto (è proprio il caso di dirlo, vista la sede) è annunciata la partecipazione del neo Ministro alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, che prenderà parte al talk show condotto da Bruno Vespa.
Al termine concerto e quindi cena di gala nello straordinario scenario offerto da piazza Unità d’Italia.
Dopo la sfuriata del maltempo, è prevista una bella serata, per cui dovrebbero esserci tutte le conduzioni per una degna conclusione dell’annuale appuntamento plenario dei tecnici della vite e del vino.
E per gli enologi ci sono stati – e ci saranno ancora oggi, tanto al mattino che al pomeriggio con protagonisti i vini di due aziende portabandiera del Vigneto Fvg: Jermann e Livio Felluga – momenti di importante approfondimento.
Come è avvenuto nella intera giornata di ieri, quando si è focalizzata l’attenzione sui vini e sui mercati di alcuni Stati esteri, a partire dalla lontana Cina per approdare nella vicinissima Svizzera, compiendo poi un balzo oltreoceano, negli Stati Uniti d’America.

I vini sottoposti a ogni degustatore: da sinistra, cinesi, svizzeri e americani.

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Quindi il ritorno nella vecchia Europa per mettere sotto la lente i vini del Reno, e non solo, della Germania e poi quelli del Regno Unito o Gran Bretagna che dir si voglia.
Infine, focus sull’Italia, nel corso del quale l’ex presidente di Assoenologi, Giancarlo Prevarin,  e  Stefano Leone, direttore vendite del Gruppo Antinori, si sono intrattenuti sulle caratteristiche in generale del mercato, soffermandosi su produzione, distribuzione e consumi del Paese leader a livello mondiale per il vino.

Il presidente Assoenologi Riccardo Cotarella con i relatori delle degustazioni di ieri mattina.


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Valerio Civa, fondatore di Effe.ci Parma e di Tenimenti Civa, si è dilungato invece sul mercato della Grande distribuzione organizzata, come dire quello dei supermercati e dei grossi punti vendita.
Per ogni Paese è stata data la possibilità alla vastissima platea di enologi, degustatori, sommelier e giornalisti – riunita al magazzino 42 della Stazione Marittima – di fare un’analisi sensoriale di alcuni vini rappresentativi, condotta con competenza da Daniele Cernilli.

Una panoramica sull’ampia sala di degustazione alla Marittima.

Molto interesse ha suscitato l’incontro con gli Usa.
“Il più grande mercato del vino di tutto il mondo”, ha detto Leonardo Lo Cascio, fondatore di Winebow in New Jersey, dopo la breve presentazione di Rodolfo Rizzi, presidente degli enologi Fvg.
Va detto subito che Winebow è la prima realtà d’importazione oltreoceano, con un fatturato di oltre un miliardo di dollari, quindi in grado di rappresentare un vero e proprio termometro del mercato del vino in America, dove il consumo è in aumento, sebbene non si faccia niente per promuoverlo.

Due sommelier impegnate nel servizio dei vini Usa ai degustatori.

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Evidentemente, gli anni del proibizionismo di un secolo fa hanno lasciato un segno, che continua ancora a manifestarsi nella mentalità americana.
“Gli alcolici – ha aggiunto infatti Lo Cascio – oggi sono tollerati, ma non incentivati”.
E poi, effettivamente, non si tratta di un prodotto proprio “popolare”: si pensi che una bottiglia di vino, supponiamo anche arrivata dall’Italia, subisce un ricarico di almeno 3-4 volte il suo prezzo una volta giunta al consumo.   Cioè da 10 euro può arrivare tranquillamente a 40-50 dollari!
Questo anche perché la rete distributiva è crollata nell’ultimo decennio del 90 per cento – oggi non ci sono più di 500 aziende – tanto che “i pochi distributori rimasti – ha osservato ancora il leader di Winebow – rappresentano una sorta di collo di bottiglia che costituisce un ostacolo allo sviluppo delle vendite.
E i top 5 della distribuzione trattano i tre quarti del vino totale”.
Nonostante questo, i margini di crescita sono consistenti, considerato anche il forte incremento demografico annuale – 7 milioni di persone, come quelle della Svizzera -, anche se va detto che il consumatore ha poca, se non nulla, cultura riguardo al vino: compra per fascia di prezzo e ha poca fedeltà, come dire che non si affeziona a un prodotto ma cambia continuamente.

Lo Cascio ha però avvertito: “Il mercato è stanco e saturo di vini identificati con nomi di fantasia e predilige etichette che ricordino le varietà.  E questo rappresenta un grosso freno alla diffusione dei vini italiani.
Auguro, però, a tutte le aziende di andare sul mercato Usa, perché nonostante tutto è un mercato entusiasmante e pieno di opportunità di crescita”,  ha concluso, cedendo poi la parola al giornalista Cernilli e all’illustre tecnico Bob Bertheau – che nella serata inaugurale aveva ricevuto la prima nomina di socio onorario Assoenologi in chiave internazionale – i quali hanno condotto la degustazione di tre ottimi vini rossi:

un Pinot nero, un Cabernet sauvignon ed un Merlot, provenienti da diverse aree viticole degli Stati Uniti, fra cui la californiana Napa Valley.
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Un sommelier durante la mescita dei vini svizzeri.

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IL PROGRAMMA DI OGGI

Ore 8.30 – Teatro Verdi
Seconda sessione dei lavori congressuali

Tecnologia e cultura per un nuovo umanesimo del vino

Viviana Corich – docente di microbiologia Università di Padova:
Caratterizzazione dei lieviti non – Saccharomyces per la produzione di vini a gradazione alcolica ridotta

Angelo Gaja – titolare Gaja Vini:  Gli artigiani del vino

Carlo Petrini – presidente Slow Food: L’etica del cibo e del vino

Dario Stefàno – senatore: Enoturismo: un’opportunità

Paolo Marchi – giornalista – Identità Golose: 2018: anno della cultura del cibo italiano

Ore 14.30 – Stazione Marittima – Magazzino 42

Il Friuli Venezia Giulia, il suo territorio i suoi vini
Presentazione e degustazione di quattro vini tipici del territorio

Condotta da Rodolfo Rizzi e Daniele Calzavara

Presentazione e degustazione di quattro vini di due cantine simbolo del Fvg “Livio Felluga” e “Jermann”
Condotta da Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro
con Maurizio Felluga e Silvio Jermann

Ore 19 – Teatro Verdi
Talk show “Impresa & Comunicazione” condotto da Bruno Vespa con Oliviero Toscani e Riccardo Illy

Concerto dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi

Ore 21 – Piazza Unità d’Italia
Cena di gala di chiusura del 73° Congresso

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In copertina, Lo Cascio, Cernilli e Bertheau durante la degustazione dei vini Usa.

a seguire: Un altro aspetto della sala di degustazione.

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