di Giuseppe Longo

Il Friuli Venezia Giulia, è noto, ha un mare bellissimo dalla foce del Tagliamento a Muggia, passando per Lignano, Grado, Duino, Sistiana e Trieste con Barcola, ma non ha laghi grandi e famosi, come per esempio il Veneto.
L’unico di una certa dimensione è il lago Cavazzo – noto anche come “lago dei Tre Comuni” perché bagna i territori appunto di Cavazzo Carnico, Trasaghis e Bordano che vi si affaccia con la frazione di Interneppo -, anzi è il più esteso (quasi sette chilometri da nord a sud) e offre, accanto a scorci molto suggestivi, un ambiente acquatico non solo habitat ideale per un’avifauna variegata, sebbene non ricca come un tempo, ma anche per svolgere attività sportiva (da molti anni opera la Nautilago che mette a disposizione le sue attrezzature) e comunque all’aria aperta, con principale punto di riferimento la spiaggia di Alesso.
In una parola, turismo.
Che sarà pure di nicchia, perché non confrontabile con quello dei laghi dai grandi numeri, ma che comunque offre spunti interessanti di promozione della zona, con altrettanto interessanti prospettive di affermazione e di crescita, pur essendoci delle criticità ambientali che vanno affrontate e risolte.
La pensa così anche l’assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio, Barbara Zilli – che fra l’altro è della zona -, la quale ha assicurato che “la Regione si impegna a sostenere la valorizzazione turistica del lago di Cavazzo in quanto volano per l’intera area pedemontana e del Gemonese, mantenendo nel contempo un occhio di riguardo sulla tutela delle qualità e dei pregi naturalistici che caratterizzano questo specchio d’acqua naturale”.
E lo ha detto a margine della presentazione della Carta del lago, redatta da Legambiente e dal Comitato Val del lago.
La presentazione, avvenuta a Trasaghis, ha segnato – come informa una nota della Regione Fvg – la conclusione della campagna di campionamento delle acque che la Goletta Verde ha svolto nell’ambito del programma di sensibilizzazione ambientale “La goletta dei laghi”.
“Il lago di Cavazzo – aggiunge Barbara Zilli – è una componente fondamentale dell’ambiente e del paesaggio del nostro territorio e va valorizzato nel rispetto dell’habitat unico che lo caratterizza”.
Rispetto dell’habitat e quindi del suo ecosistema.
Come è stato sottolineato anche durante la visita che l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, accompagnato dalla stessa Zilli, ha compiuto in zona incontrando i cittadini e le associazioni ambientaliste in riva al lago per approfondire le problematiche che ormai da tempo lo affliggono:   infatti stando agli studi dell’ingegnere Franco Garzon e dell’ingegnere Dino Franzil, il lago entro un secolo o poco più – ed ecco le criticità di cui facevamo cenno poc’anzi – potrebbe essere riempito di sedimenti;   il fondale ricoperto di fango impedirebbe poi lo sviluppo della vegetazione e ridurrebbe così l’ossigenazione; questi aspetti, assieme alle basse temperature dell’acqua scaricata dalla centrale idroelettrica di Somplago, causerebbero a loro volta la scomparsa della fauna che già ha visto la riduzione di diverse razze di pesci autoctone.
La soluzione – è stato osservato – potrebbe dunque essere la creazione di un by-pass dello scarico.
Il Piano regionale della tutela delle acque già prevedeva la possibilità di una valutazione tecnico-scientifica con il rimedio “chirurgico”, è stato sottolineato dagli esponenti della Giunta Fedriga.
Inoltre, la legge regionale 3 del febbraio 2018 – quindi recentissima – ha dedicato una posta di 50 mila euro per un concorso internazionale di idee al fine di recuperare la naturalità e fruibilità del lago.
Gli assessori Scoccimarro e Zilli si sono dunque impegnati a incaricare i rispettivi uffici “al fine di avviare l’iter del concorso di idee per individuare un progetto che possa risolvere l’annoso problema e riqualificare il lago dei Tre Comuni che – è stato ancora osservato – ha un potenziale enorme e una posizione strategica tra montagna e pianura, e assolutamente non può essere abbandonato all’attuale degrado ecosistemico”.
Il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni, che è di origine glaciale ed è alimentato da numerose sorgenti, offre la possibilità di praticare la pesca e altri sport acquatici come il canottaggio, il windsurf, la vela, o anche solo fare una bella nuotata nelle sue acque.
Si possono altresì noleggiare pedalò e barche, attraverso la già ricordata Nautilago.

Inoltre, il territorio – che per larga parte è compreso nel comprensorio del Gemonese – è ricco di sentieri naturalistici e di percorsi ciclabili che offrono colpi d’occhio molto belli, anche se nel lato nord sono “disturbati” dal gigantesco viadotto dell’autostrada Udine-Tarvisio (ma si sa, questo è il prezzo del progresso).
Per cui chi desidera rilassarsi immerso nella natura, l’ambiente lacustre offre aree in cui fermarsi per un rigenerante pic-nic all’ombra degli alberi che popolano le sponde del lago.

Ma per saperne di più vi invitiamo a consultare, come suggerisce anche Turismo Fvg, questi siti e recapiti telefonici:

Comune di Cavazzo Carnico
www.comune.cavazzocarnico.ud.it

Ufficio turistico di Tolmezzo
Via della Vittoria, 4 – 33028 Tolmezzo
Telefono +39043344898
info.tolmezzo@promoturismo.fvg.it

Attività sul lago:
Asd Nautilago
via Tolmezzo, 58 – 33010 Trasaghis – frazione Alesso
Telefono +390432979288

info@nautilago.com

www.nautilago.com

 

Gli assessori Scoccimarro e Zilli durante la visita al lago di Cavazzo.

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