di Gi Elle

Tra le proposte dell’estate, o meglio dell’agosto che è alle porte, ce n’è una molto allettante che arriva fresca fresca da Spilimbergo.   Da ieri, infatti, è aperta la bellissima mostra “Mosaico&Mosaici” che potrà essere visitata fino al 2 settembre, tutti i giorni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.
Si tratta delle opere eseguite dagli allievi della Scuola mosaicisti del Friuli nel corso dell’anno formativo appena conclusosi, diventando così un’occasione per riscoprire il mosaico storico e moderno, per promuovere le opere musive contemporanee e valorizzare la creatività dei giovani artisti.
“Un istituto che ha fatto grande la città e il Friuli Venezia Giulia”, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, parlando appunto della “Irene di Spilimbergo” – che ha preparato migliaia di mosaicisti in quasi un secolo di vita – nel corso della cerimonia di inaugurazione della esposizione 2018.

La mostra – come informa una nota della Regione Fvg – ospita copie di mosaici romani e bizantini, ma anche le interpretazioni di ritratti che hanno come protagonisti alcuni personaggi del nostro tempo;
ed ancora sono esposti esempi di tecnica moderna a rovescio su carta applicata a moduli d’ispirazione moresca,  paesaggi e suggestioni klimtiane,  texture ed infine progetti che investono il campo del design e dell’architettura.   Tra questi, la copertura di una scala antincendio con tessere di mosaico e l’abbellimento di una canna fumaria alta quasi 12 metri con smalti dorati e porcellana bianca.
Alla presenza del presidente dell’Istituto Stefano Lovison, del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, dell’assessore regionale Stefano Zannier – che è proprio del luogo – e dei consiglieri regionali Christian Vaccher e Franco Iacop,  Bini ha espresso profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalla “Irene di Spilimbergo” e ha ringraziato gli studenti “che, con il loro lavoro durante l’anno scolastico, hanno prodotto dei magnifici capolavori.   Questa è una scuola poliedrica – ha aggiunto Bini –,   perché oltre alla alta formazione di artigiani artisti incide profondamente anche nel tessuto produttivo locale;   infatti, crea delle opportunità di lavoro per coloro che terminano il percorso di studi e sostiene anche l’economia con l’indotto turistico, vista l’attrazione di quasi 40 mila visitatori l’anno”.
L’assessore ha infine ricordato l’obbligo che la Regione Fvg ha nel promuovere al meglio sia in Italia che all’estero le tantissime peculiarità che rendono unico il Friuli Venezia Giulia, “di cui la Scuola mosaicisti di Spilimbergo ne è uno degli esempi più illustri. Questa è un’eccellenza – ha concluso Bini – che deve essere messa a sistema all’interno dell’offerta promozionale della Regione”.
Nata nel 1922, la Scuola mosaicisti – come si legge in una sua presentazione – si pone come obiettivo l’impegno didattico, il sodalizio tra tradizione e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà culturale. Nella luminosità dei laboratori di mosaico e di terrazzo, martelline, ceppi e taglioli ancora oggi scandiscono il tempo di un lavoro di lontana memoria.   La sensibilità del mestiere, incontaminata nel corso della storia, nei tempi moderni si nutre di nuovi stimoli attraverso l’incomparabile incontro con artisti, progettisti e designers.   Gli stessi pionieri del mosaico moderno, i mosaicisti di Sequals del secolo scorso, sono stati capaci di allacciare relazioni con pittori e architetti diramando la loro arte in tutto il mondo, dalla decorazione della Library of Congress di Washington a quella dell’Opéra di Parigi.   Con queste premesse, nella sua tipologia didattica e produttiva, la Scuola realizza importanti interventi musivi di richiamo internazionale, passando attraverso lo studio e l’applicazione del mosaico romano, bizantino e moderno.   La Scuola oggi cerca soprattutto di non dimenticare la sua stessa ragione di essere e valorizza il mosaico come fatto culturale oltre che tecnico: lo studio, la ricerca, la sperimentazione e l’utilizzo delle più innovative tecnologie sono segni di apertura e di crescita per e verso l’arte musiva della contemporaneità”.
Come si è detto, la mostra, ospitata nell’istituto spilimberghese, rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, fino al 2 settembre, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.   Insomma, per chi arriva nella cittadina medioevale, in questo mese di agosto, indubbiamente una bella e stimolante proposta culturale, da abbinare alla visita ai monumenti del centro storico, tra i quali una citazione tutta speciale va al duomo.  Un vero gioiello che ci è stato tramandato nei secoli.   Arte antica che si coniuga perfettamente con quella prodotta oggi dai giovani mosaicisti.
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Contatti

Indirizzo: Via Corridoni n.6 – 33097 SPILIMBERGO PN – ITALIA

Telefono: +39(0)4272077    Fax: +39(0)4273903

E-mail: info@scuolamosaicistifriuli.it

ORARI
La segreteria è aperta al pubblico tutti i giorni dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:

Mattino: 08:00 – 12:00  –  Pomeriggio: 13:00 – 16:00

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