di Gi Elle

Prosegue con successo ”L’Arlecchino Errante”, il festival della Scuola sperimentale dell’Attore che dedica la commedia dell’arte al teatro contemporaneo con un programma speciale tutto sulla Russia tra Pordenone, Udine e altre località del Friuli Venezia Giulia fino al 2 ottobre. Quest’anno il festival, patrocinato dal Comune di Pordenone, è intitolato “Teatri dell’Orso” in omaggio all’animale simbolo ancestrale dell’immenso Paese. Infatti, è stato scelto dal Ministero della Cultura moscovita quale partner per il progetto “Le stagioni russe in Italia” e gode pure del patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa.
La rassegna ora entra nel vivo: questa settimana sono in programma tre appuntamenti tra omaggio all’arte immortale di Čechov, uno sguardo sulle novelle tradizionali russe e il consueto appuntamento all’interno del festival letterario “pordenonelegge” dedicato ad Arlecchino.   E la prossima inizierà la sezione del programma dedicata al grande attore e commediografo russo Konstantin Raykin, il quale riceverà il sigillo della Città di Pordenone e il premio Stella dell’Arlecchino Errante.   La sua compagnia, il Teatro Satirikon di Mosca, porterà in scena a Pordenone (27 settembre alle 21 all’auditorium Concordia) e a Udine (29 settembre alle 21 al teatro Palamostre) “Il medico per forza” di Molière (spettacolo in lingua russa con sovratitoli in italiano).
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Ecco una  scena de “La domanda di matrimonio” di Anton Čechov.

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Questa sera, intanto, alle 21 a Porcia, a partire dalla loggia ex municipio spettacolo in italiano itinerante con varie “tappe”: in scena “La domanda di matrimonio” / “L’orso”, due atti unici del grande Anton Čechov (1860-1904), scrittore e drammaturgo autore di “Zio Vanja”, “Tre sorelle” e “Il Giardino dei ciliegi”, testi su cui il regista Kostantin Stanislavskij elaborò il suo celebre metodo della recitazione.   Si esibirà la Compagnia Corps Rompu, per la regia di Maria Claudia Massari (in caso di pioggia ci si trasferirà nell’auditorium Scuole medie)
Domani, sabato, alle 18 a Tramonti di Sotto, nel cortile di Bolèt in piazza Santa Croce, la Compagnia Hellequin con Daria Sadovskaia e Lucia Zaghet per la regia di Ferruccio Merisi direttore artistico del festival de “L’Arlecchino Errante”, porterà in scena la “Kasha con ascia”, favola tradizionale della Russia che verrà raccontata in due lingue, russo ed italiano (in caso di pioggia spettacolo nella sala della Pro loco).
Domenica, alle 19, a Pordenone nella chiesa dell’ex convento San Francesco, all’interno del festival “pordenonelegge.it”, incontro Arlecchino Servitore di due padroni e Pantalone, assieme alla cooperativa Ortoteatro e a Confcooperative Pordenone. Dopo il prezioso Ferruccio Soleri l’anno scorso, l’Arlecchino da Pordenone, Claudia Contin Arlecchino, direttore artistico de “L’Arlecchino Errante”, intreccia pensieri e discorsi con due grandi donne di generazioni diverse che hanno interpretato con onore il ruolo maschile di Pantalone: Argìa Laurini Carrara ed Eleonora Fuser.
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E una scena di “Kasha con ascia”, favola tradizionale russa.

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Libertà di stampa e “caso Fallaci”Interessante appuntamento questa sera, dalle 18 alle 20, al Teatro Verdi. Inserito all’interno di “pordenonelegge 2018”, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it e Circolo della Stampa di Pordenone, ci sarà un appassionato excursus attraverso quattro secoli e mezzo: dal ‘600, quando comparvero le prime “Gazzette”, ai giorni nostri.   L’incontro sarà anche l’occasione per rileggere “il caso Fallaci”, la giornalista italiana più nota nel mondo, che sul piano personale e professionale si inserisce perfettamente nell’eterna questione della libertà di stampa. Relatore: Paolo Mieli (storico, scrittore e giornalista, già direttore del Corriere della Sera, attuale presidente di Rcs libri, docente alla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano).
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Anche i “Sapori” di RepubblicaDai cinque siti Unesco (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) agli itinerari culturali che spaziano dalle memorie di James Joyce a Trieste fino alle visite di Ernest Hemingway a Lignano Sabbiadoro, dai ricordi del pugile Primo Carnera a Sequals agli itinerari napoleonici, senza dimenticare ovviamente le eccellenze enogastronomiche di una terra unica che i turisti stanno imparando ad apprezzare sempre più: c’è tutta la bellezza di questa regione nella nuova “Guida ai Sapori e ai Piaceri del Friuli Venezia Giulia 2019”, che sarà presentata domani 22 settembre, alle 18, a palazzo Klefisch nello spazio Ersa all’interno del programma del festival letterario Pordenonelegge.   L’opera – che vanta le recensioni di 316 ristoranti segnalati, 101 luoghi del gusto (tra i quali osmize, buffet e osterie), 172 botteghe del gusto, 42 dimore di charme e 54 tra produttori di formaggi e malghe senza dimenticare cantine, birrifici e distillerie tra Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia – sarà raccontata dal direttore de Le Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa, assieme ad Andrea Canton e Pier Dal Mas, rispettivamente chef e sommelier del rinomato ristorante “La Primula” di San Quirino, e Filippo Bier, noto produttore a Meduno della pitina, prodotto tipico della Valtramontina poco sopra Pordenone, recentemente insignito del marchio Igp.   Modererà il giornalista Davide Francescutti.   Per la guida, già in edicola assieme al quotidiano e presto nelle librerie, sarà la prima uscita in un incontro assieme ai produttori del territorio che racconta con passione.   “Un’edizione ampiamente rinnovata – racconta il direttore Cerasa – che va a cercare tra le pieghe della storia la forza attrattiva di questi luoghi che hanno fatto diventare il Friuli Venezia Giulia una delle regioni più significative nel ricco panorama dei siti protetti dall’Unesco, che in questa edizione raccontiamo uno per uno.   Ma siamo andati anche a spolverare le infinite tradizioni e i riti di piazza che cadenzano ogni anno la vita dei popoli del Friuli Venezia Giulia e ne fanno un territorio unico per emozioni e attrazioni turistiche”.

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La copertina della Guida dedicata al Friuli Venezia Giulia e la Pitina oggi con il marchio Igp. 


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Le storie di gusto di Pucciarelli

Sempre domani a “pordenonelegge” e ancora a palazzo Klefisch, ma alle 11.30, incontro con il giornalista ed esperto di enogastronomia Bepi Pucciarelli sul tema “Luoghi e storie di gusto nel cuore dell’Europa”.   Presenta Giampiero Rorato.   Si tratta di un avvincente viaggio nella gastronomia del Friuli Venezia Giulia che è come un mosaico: infatti, la cultura alimentare di questa regione è composta da una miriade di tasselli multicolori.   “Una diversità affascinante – si sottolinea nell’annuncio dell’incontro – che, come oggi sappiamo, è un patrimonio culturale oltre che gastronomico”.

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Il giornalista esperto di enogastronomia Bepi Pucciarelli.


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A Tricesimo c’è “Madame Guitar”

Si alza il sipario questo pomeriggio, a Tricesimo, sulla nuova edizione, la tredicesima, di “Madame Guitar”, il festival internazionale di chitarra acustica in programma dal 21 al 23 settembre, organizzato come sempre dal Folk Club Buttrio, presieduto da Marco Miconi.   Una ventina i concerti in calendario che vedranno succedersi, nei vari luoghi scelti per la rassegna, alcuni fra i più bei nomi del momento provenienti da nove Paesi: da Don Ross a Watermelon Slim, da Luigi ‘Grechi’ De Gregori al duo Goran Ivanovic & Fareed Haque, dagli occitani Teres Aoutes ai sardo-catalani Elva Luza ed Ester Formosa, da Jean-Louis Ruf-Costanzo (Melonius Quartet) a Brian Willoughby (Strawbs).   Il primo appuntamento è al ristorante “La di Boschet”, alle 18, con la presentazione del libro a fumetti “La ballata di Woody Guthrie” di Nick Hayes. Quindi al teatro Garzoni, alle 20.45, primo concerto con Gottfried Gfrerer (Austria), Antonello Fiamma, Elva Lutza & Ester Formosa (Italia – Spagna)  e Jean-Louis Ruf-Costanzo (Francia). Domani sabato, alle 10, nella sala della canonica, in piazza Garibaldi, seminario con Antonello Fiamma “Vivere di chitarra: tecnica, approccio, priorità”, mentre in municipio (orari 10/13 e 14.30/19) si aprirà una mostra di chitarre di liuteria e dischi da collezione; sempre in piazza Garibaldi, alle 11, Mimito Sorrydista, Woodnite; stesso luogo, ma alle 15, Carlo Pestelli, Paola Rossato & Sergio Giangaspero, Stefano Barbati & Marco Di Blasio, Cinque Uomini sulla Cassa Del Morto. Quindi al teatro Garzoni, alle 20.45, Luigi “Grechi” De Gregori, Goran Ivanovic & Fareed Haque (Croazia-Usa), Brian Willoughby & Cathryn Craig (Inghilterra-Usa), Don Ross(Canada).   Infine, domenica, nuovamente nella sala della canonica, alle 10, seminario con Roberto Della Vecchia “Suonare con il plettro: aggiornamenti”, mentre nel palazzo comunale prosegue la mostra di chitarre di liuteria e dischi da collezione. Alle 11.30, in piazza Garibaldi, appuntamento con Marino & Gigi, Vruja (Slovenia), Teres Aoutes, Paola Selva, Brian Willoughby & Cathryn Craig (Inghilterra-Usa). Infine, al teatro Garzoni, 19.30, sarà la volta di  Andrea Mele, Serena Finatti – Andrea Varnier Trio con Sing&Feel, Roberto Della Vecchia, Watermelon Slim Trio. Tutti insieme per “Madame Guitar”.   Per ulteriori informazioni, biglietti e prenotazioni: Info & Booking: 3488138003, e-mail: info@folkclubbuttrio.it, www.folkclubbuttrio.it

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La musicista udinese Paola Selva che si esibirà domenica a Tricesimo. 


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A vapore per la Grande Guerra

Domenica 23 settembre, nell’ambito del programma dei treni storici 2018 promosso dalla Regione e dalla Fondazione Fs, partirà da Trieste alle 10.05, per farvi ritorno alle 18.25, il treno della Grande Guerra per un viaggio lungo i confini del conflitto.  “E’ un treno – spiega l’assessore al Territorio, Graziano Pizzimenti – che la Regione ha inserito nella programmazione dei treni con materiale storico per il 2018 nel contesto delle celebrazioni per il centenario del primo conflitto mondiale. L’iniziativa nel suo complesso è stata attuata a partire dal mese di maggio con positivi riscontri da parte dei viaggiatori e dei territori interessati.   Il treno a vapore vuole essere un’occasione di rievocazione storica, ma anche di conoscenza e riscoperta dei territori di confine tra Regno d’Italia ed Impero Austro-Ungarico prima della Grande Guerra”.   Alla partenza del treno da Trieste e nelle soste a Cervignano, Udine, Gorizia (dove è previsto anche il pranzo) e Redipuglia, i viaggiatori saranno accompagnati da spiegazioni e contestualizzazioni storiche curate dalle associazioni Isonzo Gorizia, Museo Stazione Trieste Campo Marzio, dal gruppo storico culturale I Grigioverdi del Carso e dalla la Pro loco di Fogliano-Redipuglia.   I biglietti del treno (15 euro per gli adulti, 7,5 euro per i ragazzi fino a 12 anni) sono acquistabili su tutta la rete di vendita di Trenitalia.   L’organizzazione delle attività correlate al passaggio del treno vede direttamente impegnate anche le amministrazioni comunali di Trieste, Cervignano, Udine, Gorizia e Fogliano Redipuglia e la collaborazione di Apt che assicurerà le navette di collegamento tra la stazione di Gorizia e il castello. Il convoglio è composto dalla locomotiva a vapore 728.022, da tre vagoni passeggeri degli Anni Trenta e da un bagagliaio.   La locomotiva 728.022, appartenente alla raccolta di rotabili del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio, è l’unico esemplare funzionante di tipo ex austriaco presente in Italia.   “Il treno della Grande Guerra, alla cui realizzazione concorrono anche PromoTurismo Fvg e Sentieri di Pace, secondo Pizzimenti “consentirà ai partecipanti di vivere un’esperienza originale e di sicuro interesse, inaugurando un circuito ferroviario di grande valenza turistica che collega importanti città e territori della regione e che potrà trovare ulteriore valorizzazione nel corso della programmazione dei treni con materiale storico per l’anno 2019”.
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Udine, cori per Afds 60 anni

Anche invitanti momenti musicali nella settimana, ricca di eventi, per i 60 anni dell’Associazione friulana donatori di sangue.   Manifestazioni che culmineranno domenica 23 settembre con la celebrazione del Congresso provinciale a Udine. Infatti, questa sera, venerdì, alle 20,30, al teatro Zanon, ci sarà il concerto “‘Un Dono Corale”, coordinato dal maestro Antonio Colussi (meglio conosciuto come Toni Colùs).   Aprirà la serata il “Coro Afds” (ben 150 voci provenienti da tutta la provincia di Udine) con il toccante “Cjant dal donador” e altri suggestivi brani in lingua friulana. Quindi sul palco salirà il “Copernicoro”, che sarà poi seguito dallo stesso “Coro Afds” il quale chiuderà il programma con l’Inno nazionale (Fratelli d’Italia).   Si succederanno nella direzione Enza Petris, Anna Molaro, Gabriele Avian, Serena Vizzutti, Martina Gorasso e Raffaella Peressin, oltre allo stesso Toni Colùs.   Domani, invece, si terrà una “serata giovani” con inizio alle 21, in piazza Libertà dove (ingresso libero), dove si esibiranno “I Papu & Doro Gjat”. In caso di pioggia, tutto si trasferirà allo Zanon, fino ai limiti della disponibiità della sala.
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Il maestro Toni Colùs coordinatore del concerto corale di stasera a Udine.


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Ecco le mele di Tolmezzo

Fine settimana a Tolmezzo con la 23ma “Festa della Mela”, nella quale trionferanno soprattutto le vecchie varietà della montagna, quelle tramandate nei secoli e che bisogna fare di tutto per difenderle e valorizzarle. Sono molte, infatti, le varietà carniche: nel solo campo catalogo a Pradis di Enemonzo, promosso a suo tempo dalla Comunità montana della Carnia, ne sono raccolte oltre 150, fra autoctone e no, portate fra questi monti nei tempi passati dagli emigranti di ritorno dopo una vita di lavoro all’estero.   Ad esse e alla Mela Julia Dop – qui siamo invece tra le varietà contemporanee – Tolmezzo dedica questa festa di fine settembre con un invito a riscoprire un frutto semplice ma prezioso, da assaporare in purezza, ma anche utilizzato da sempre in Carnia per la preparazione di torte, per impreziosire pietanze a base di carne o ancora trasformato in bevanda, quale il delizioso sidro o il succo.   La festa offrirà l’occasione per tirare le somme di questa annata, ottima sia dal punto di vista della quantità che della qualità anche per la melicoltura di montagna concentrata soprattutto nei territori comunali di Amaro e Cavazzo Carnico, oltre che nella frazione tolmezzina di Caneva.   Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, tra domani e domenica le mele saranno protagoniste di golosi menu a tema giocati fra ricette dolci e salate, piatti tradizionali e nuove proposte e della grande Mostra mercato allestita da una cinquantina di produttori.   Per i bambini, laboratori all’interno del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, parco giochi e fattorie didattiche.   Per ulteriori informazioni: www.comune.tolmezzo.ud.it oppure info@carnia.it; e-mail: festadellamela@prolocotolmezzo.it

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Mele in mostra in una passata edizione. (Foto Nuova Pro loco Tolmezzo)


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Settembre sullo Zoncolan

Ultimo scampolo d’estate a tutto sport sullo Zoncolan.   Bike, passeggiate, escursioni a cavallo, malghe: è questo il periodo ideale per godersi in tutta tranquillità la natura e i paesaggi di questa straordinaria montagna della Carnia, nelle Alpi del Friuli Venezia Giulia.  Il “Kaiser”, così è stato soprannominato, vanta nelle recenti edizioni del Giro d’Italia arrivi di tappa che sono entrati nella storia del ciclismo ed è diventato la meta friulana più ambita dai ciclisti, che vi arrivano da tutto il mondo.   La salita da Ovaro ai 1750 m della Sella Zoncolan, traguardo del Giro, è considerata la più dura di tutto l’arco alpino e d’Europa, ed è entrata nella leggenda.   Chi non ha l’allenamento per poterla affrontare, può comodamente salire in quota da Sutrio (il paese – albergo noto per Borgo Soandri, l’accogliente albergo diffuso antesignano in Italia di questo genere di ospitalità) e affrontare uno dei 12 percorsi del Bike Park Zoncolan (tracciati con GPS e realizzati con il supporto tecnico di CarniaBike), scegliendo quello alla sua portata.   In alto, un punto informativo, dove si trovano i gadget griffati Zoncolan, mappe e informazioni turistiche, e la possibilità di noleggiare E-bike e di fare escursioni guidate, rivolgendosi alla Baita Da Rico.   E proprio con le E-Bike sono organizzate delle escursioni guidate, con merenda a Malga Meleit (dove c’è punto di ricarica) e pranzo alla Baita Da Rico.

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Il monte Zoncolan, un “paradiso” per le uscite in bike. (Foto Roberto Tessari) 


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Nelle malghe a cavallo

Lo Zoncolan è punteggiato da malghe dove, da giugno a settembre, vengono portate le mandrie all’alpeggio e dove si possono acquistare saporiti e genuini formaggi.   Fra le altre, sono raggiungibili con belle passeggiate le malghe Tamai, Agareit e Meleit e, sul versante di Ovaro, malga Pozof (a cui si arriva anche in auto), dove si può assistere alla lavorazione del formaggio e degustare piatti genuini a km zero.   Altri percorsi più lunghi portano alle cime dei monti Tamai, Arvenis e Dauda.   Sentieri ben segnalati, individuati in collaborazione con il Cai, portano alla scoperta dei trekking più belli, raccolti in una mappa a disposizione dei turisti.   Chi ama i cavalli e l’equitazione può fare splendide passeggiate a cavallo di varia durata ed impegno, organizzate in collaborazione con Randis Ranch di Piano d’Arta.   Ultimo scampolo d’estate, dunque, da assaporare fra sport e natura, in attesa che la montagna si imbianchi e si aprano le piste: lo Zoncolan, infatti, è la principale area sciistica della Carnia e fra le più belle del Friuli Venezia Giulia.   Per informazioni: Albergo Diffuso Borgo Soandri Telefono 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org
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Ma sono appassionanti anche le escursioni a cavallo tra le malghe.

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Gemellaggio, Nimis a Lannach

Dopo la ormai tradizionale presenza di Lannach, attraverso un piccolo stand dei suoi prodotti tipici, alla recente “Sagre des Campanelis”, sul Prato delle Pianelle, anche quest’anno il paese della Stiria, gemellato con Nimis nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli, ha organizzato la consueta festa di San Francesco per domenica 7 ottobre.   Pertanto, gli amici friulani sono come sempre invitati a partecipare.   Questo dunque il programma: ore 5,30 partenza con pullman da piazza XXIX Settembre a Nimis, ore 9.30 messa a Lannach, Al termine, saluto dell’amministrazione comunale e alle 12.30 pranzo in piazza e passeggiata per le vie del centro che ospitano il tradizionale mercatino; quindi, il ritorno a Nimis è previsto per le 20. La quota di partecipazione per viaggio e pranzo è di 40 euro.   Chi fosse interessato a partecipare potrà iscriversi entro martedì 2 ottobre rivolgendosi agli uffici Segreteria o Protocollo del Comune di Nimis, lasciando il proprio nominativo con numero di telefono o indirizzo e-mail per la comunicazione di eventuali aggiornamenti organizzativi da parte dei promotori della giornata.   L’iscrizione è a numero chiuso e le prenotazioni potrebbero essere annullate nel caso non si raggiungesse un numero minimo di adesioni.

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In copertina, Claudia Contin Arlecchino, direttore artistico de “L’Arlecchino Errante”.

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