di Giuseppe Longo
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La precocissima vendemmia si sta avviando verso le battute finali in quasi tutto il Vigneto Fvg (rimangono ancora da raccogliere, nel lembo più settentrionale dei Colli orientali, Refosco nostrano e dal peduncolo rosso, Picolit e Verduzzo, le uve che daranno il celebre Ramandolo Docg).   Ed è, come dalle premesse, un’ottima vendemmia sia in termini di qualità – perfetta ovunque la maturazione dei grappoli, con un alto tenore zuccherino – che di quantità: circa il 15 per cento in più rispetto al 2017.   Unico neo la tremenda grandinata dell’8 luglio su alcune aree di Collio e Isonzo.
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Ma anche un altro di carattere più generale, come rilevava Assoenologi nel consueto incontro prevendemmiale, poco più di un mese fa a Corno di Rosazzo: prezzi sottotono, soprattutto per quanto riguarda la contrattazione delle uve, visto appunto l’aumento di produzione.   E un segnale in tal senso era stato lanciato anche da Confagricoltura Fvg, annunciando il via della raccolta addirittura il 13 agosto!
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In questo contesto di luci e ombre giunge, quindi, più che opportuna la conferenza che Civibank (cioè la Popolare di Cividale) e Mediobanca hanno organizzato per domani venerdì, alle 18, in sala Ajace a Udine.   E il tema si annuncia molto stimolante: “Friuli Venezia Giulia & Veneto: nuove opportunità e sfide nel mondo del vino”.   Sono previsti gli interventi di Michela Del Piero, presidente di Civibank, e dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier.   Nel corso dell’incontro verrà presentata l’Indagine sul settore vitivinicolo 2018 elaborata dall’Area Studi Mediobanca: la illustrerà Gabriele Barbaresco, amministratore delegato Ricerche e studi dello stesso Istituto finanziario.
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Bei vigneti nel Cividalese, zona Doc dei Colli orientali del Friuli.
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Uno strumento questo che si annuncia molto interessante per contenuti che offriranno spunti di dibattito e di riflessione.   Proprio in un momento come l’attuale che vede riempirsi le cantine di vini sicuramente di gran classe.   Ma tra i segnali non molto incoraggianti che provengono appunto dal mercato, che si muove secondo rigide regole che non fanno sconti a nessuno.   Al riguardo, soltanto un cenno ai preoccupanti – ma probabilmente strutturali – segni di stanchezza del Prosecco (Doc non Docg: si è forse esagerato con gli impianti viticoli?) che si sono visti in vendemmia soprattutto in Veneto e che continuano a manifestarsi come attestano anche le ultime rilevazioni prezzi della Camera di commercio di Treviso, sebbene le quotazioni siano anche leggermente superiori a quelle di altri vini bianchi (e rossi).
Prosecco, dunque (bollicine che hanno conquistato il mondo e che hanno sfondato anche in Fvg, pur lontanissimo però dalle posizioni della regione contermine), ma anche Pinot grigio Doc delle Venezie (Friuli, Veneto e Trentino) alla seconda campagna di raccolta, tutela della Ribolla gialla, Doc Friuli (o Friuli Venezia Giulia), ancora ai primi passi.   Tutti temi meritevoli di approfondimento e questo sicuramente avverrà anche nel convegno di domani, tenendo come base per l’analisi e la discussione proprio le indicazioni della ricerca di Mediobanca.   Ma anche tenendo d’occhio una situazione economica generale complessa e che continua a essere inquieta.
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Grappoli di Refosco nostrano (o di Faedis) e dal peduncolo rosso.
 
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In copertina, Verduzzo da vendemmiare nella zona del Ramandolo Docg.
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