di Gi Elle

Una località turistica affinché sia bella e accogliente per i suoi ospiti deve puntare molto anche sulla cura del verde pubblico, vale a dire aiuole, siepi, alberature, viali ombrosi. E in questo Grado si sa distinguere da tempo, tanto da essere leader anche fra i “Comuni fioriti” (primo premio fra i Comuni turistici con 4 fiori oro che rappresentano il massimo riconoscimento del concorso), perché i suoi amministratori hanno capito che il biglietto da visita della cittadina è fatto anche di queste cose, anzi non può prescindere da queste. E l’Isola lo fa con convinzione tanto da essere stata premiata, meritando un brillante riconoscimento, a livello nazionale.

Il Comune di Grado è risultato infatti vincitore del Premio “La Città per il Verde” nella categoria “manutenzione del verde pubblico” istituito dalla prestigiosa rivista “Acer”. Si tratta di un premio unico ed ambito appunto a livello nazionale nel settore della manutenzione del verde pubblico, basti pensare che nella stessa categoria hanno partecipato città ben più grandi e importanti quali Pisa e Torino, fermandosi però soltanto a una segnalazione e a una menzione speciale. La cerimonia di assegnazione del Premio “La Città per il Verde” si terrà venerdì 9 novembre a Rimini, all’interno della manifestazione internazionale Ecomondo.

Un’altra angolatura sul porto di Grado e il logo del Premio della rivista “Acer”.

Entusiasta l’assessore al Verde pubblico, Fabio Fabris: “Siamo orgogliosi di questo risultato che giunge in questo momento pur nelle difficoltà dovute al blocco delle assunzioni. Abbiamo dimostrato di saper gestire anche questa non facile situazione nel migliore dei modi ottenendo questo prestigioso risultato e ringrazio il responsabile del servizio manutenzioni Emiliano Facchinetti e tutto lo staff dei giardinieri e manutentori per l’ottimo lavoro svolto”.

Il Premio “La Città per il Verde”, giunto alla 19a edizione, è dedicato ai Comuni italiani che hanno investito il proprio impegno e le proprie risorse a favore del verde pubblico e della sostenibilità ambientale. È quindi assegnato ai Comuni che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del verde pubblico con interventi di nuova costruzione, di riqualificazione o nei quali vengono privilegiati l’aspetto manutentivo e il miglioramento delle condizioni ambientali del proprio territorio, anche attraverso la valorizzazione dei rifiuti biodegradabili e compostabili.

“La Città per il Verde” ha come partner istituzionali Ecomondo e il Touring Club Italiano ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dalla Regione Lombardia (Direzione generale Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile), dal Conaf (Consiglio nazionale dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali), da Legautonomie della Lombardia (Associazione autonomie locali di quella regione), da Assobioplastiche, dal Consorzio Italiano Compostatori. Il Premio – istituito, come si diceva, da “Acer”, rivista specializzata nel verde pubblico – è inoltre sostenuto da: Aiapp (Associazione italiana per l’architettura del paesaggio), Aicu (Associazione italiana curatori di parchi, giardini e orti botanici), Aidtpg (Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini), Aipin (Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica), Aivep (Associazione italiana verde pensile) e Assoverde (Associazione italiana costruttori del verde). Infine, da Italia Nostra e da Regis (Rete dei Giardini storici).

E ora ecco una bella aiuola fiorita in piazza Biagio Marin.

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Via le barriere architettoniche:
oggi Fabris presenta il Piano

E per essere accoglienti, dal punto di vista turistico, bisogna cercare di eliminare anche ogni ostacolo che possa rappresentare una barriera architettonica.  In termini di accessibilità, adattabilità e fruibilità di luoghi e spazi pubblici in autonomia e sicurezza, molto è stato fatto nel Comune di Grado, ma molto rimane ancora da fare.  Ogni anno l’amministrazione civica finanzia e realizza opere di manutenzione stradale e lavori di sistemazione dell’arredo urbano. Ma, di fatto, non sempre tali interventi vengono eseguiti prevedendo l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti, o meglio non sempre si riesce ad avere una programmazione strategica degli stessi in grado di dare risposta alle esigenze prioritarie.

Per questo motivo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Fabris – abbiamo deciso di dotarci di uno strumento finalizzato ad ovviare a tali problematiche che si chiama Peba, ovvero Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, per la cui stesura ha collaborato il consigliere comunale Sebastiano Marchesan, referente locale della consulta dei disabili.  Tale piano – aggiunge Fabris – contiene non solo l’analisi della situazione dell’accessibilità a livello edilizio ed urbano, con il rilievo di tutte le barriere architettoniche ancora presenti nei percorsi urbani, ma anche l’individuazione delle possibili soluzioni con stima di massima dei costi, configurando in tal modo la fase preliminare della progettazione di lavori pubblici ai sensi della normativa vigente in materia, nonché la definizione delle esigenze prioritarie, consentendo quindi una corretta programmazione degli interventi”.

Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Grado verrà presentato al pubblico in un incontro che si terrà proprio oggi, lunedì 22 ottobre, alle ore 17.30, nella saletta del Palacongressi (viale Italia 2) e interverranno il citato assessore all’Urbanistica Fabio Fabris, il progettista del piano ingegner Antonio Nonino, il presidente della Consulta dei disabili Fvg Mario Brancati e Michele Franz del Criba Fvg (Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche). Nell’occasione, verranno presentati non solo i contenuti del Peba, ma anche le possibilità di finanziamento pubblico rivolti in particolare alle strutture ricettive per l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno degli edifici.

“Questo piano – spiega ancora l’assessore Fabris – rappresenta uno strumento in grado di consentire all’amministrazione comunale un controllo spazio-temporale degli interventi mirati al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche, consentendone quindi una corretta programmazione sia economica che organizzativa da utilizzare anche in concomitanza con altri interventi già programmati, come ad esempio il rifacimento della rete fognaria, la riasfaltatura di strade esistenti o la realizzazione di nuovi marciapiedi. L’amministrazione comunale di Grado, in questa prima fase – osserva l’esponente della giunta municipale –, ha voluto porre l’attenzione sulle problematiche relative alla mobilità urbana ed alla corretta fruizione degli spazi urbani in particolare per ciò che riguarda la disabilità motoria. Ma questo primo passo è stato concepito in modo tale da poter essere, in futuro, implementato con riferimento alle altre differenti tipologie di disabilità ovvero quella sensoriale e quella cognitiva ed alla analisi per la messa a norma degli edifici pubblici. Tra l’altro – conclude Fabris – questa settimana inizieranno i lavori per dotare il palazzo municipale di un ascensore esterno, in maniera da renderlo finalmente accessibili a tutti”.

Ecco la suggestiva diga di Grado e uno dei suoi accessi.

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In copertina, un’immagine del porto di Grado.

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