di Gi Elle

Il Friuli Venezia Giulia darà oggi, alle 14.30, l’ultimo saluto a Bruna Pecorari, la moglie di Angelo Jermann spentasi a 91 anni. I funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Farra d’Isonzo, e il suo nome era già stato ricordato domenica, durante la messa per la “Festa provinciale del Ringraziamento”, a Dolegna. Nel piccolo Comune del Collio e precisamente nella frazione di Ruttars, a due passi dal castello di Trussio, gli Jermann, con la regia del figlio Silvio, hanno infatti realizzato, in aggiunta al nucleo originario a Villanova di Farra, un prestigioso centro aziendale, dai cui vigneti si ottengono vini di grande valore che hanno conquistato con riconosciuto merito i mercati mondiali, a cominciare dal famosissimo Vintage Tunina che aveva  incantato in luglio anche la folta platea riunita a Trieste per il Congresso nazionale Assoenologi. E Bruna Pecorari, sposata con Angelo da oltre 70 anni (era nata nel 1927 a San Lorenzo Isontino e lascia anche una figlia, Marcella), era molto orgogliosa di questi successi aziendali che hanno contribuito a porre in evidenza a livello mondiale il Vigneto Fvg che oggi le renderà omaggio.

Il Vintage Tunina che era stato presentato agli enologi a Trieste.

 

Assoenologi per il Sociale

L’Assoenologi del Friuli Venezia Giulia ha organizzato la 12° edizione del Premio: “Assoenologi per il Sociale”, con la finalità di raccontare quanti nel mondo del vino, e non solo, si evidenziano per il loro impegno nella comunità. Il premio “Assoenologi 2018” quest’anno verrà attribuito a: Paola Del Zotto Ferrari, presidente Accademia di Gagliato e presidente onorario di Achille Houston Internazionale, un’organizzazione no profit che unisce atleti diversamente abili con atleti abili in allenamenti e competizioni – Houston, Texas; Daniele Damele, il quale collabora da tantissimi anni con associazioni socio-culturali e di volontariato. È presidente di Federmanager Fvg, coordinatore del Comitato Friul Tomorrow e dirigente nazionale e regionale Fvg dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) – Udine. La cerimonia si terrà venerdì 16 novembre, alle ore 18.30, nella sala convegni dell’azienda Pitars – via Tonello 10, a San Martino al Tagliamento. Interverranno Nicolò Gambarotto, moderatore; Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Fvg, Paola Del Zotto Ferrari e Daniele Damele. Seguirà una degustazione di prodotti agroalimentari del territorio abbinati ai vini Pitars.

 

“Vinibuoni d’Italia”
premia Simonit a Merano

Il “preparatore d’uva” Marco Simonit ha ricevuto il Premio Michele D’Innella 2018, prestigioso riconoscimento istituito da Vinibuoni d’Italia in ricordo di Michele D’Innella, direttore editoriale di Touring Editore che nella sua attività, con stile sobrio e con grande intuizione giornalistica, aveva saputo trasferire nel catalogo delle casa editrice l’interpretazione del patrimonio vitivinicolo italiano quale altissima espressione della cultura, del territorio e della tradizione del nostro Paese.  La premiazione è avvenuta in occasione della presentazione della Guida Vinibuoni d’Italia 2019 al Merano Wine Festival che si conclude proprio oggi nella città altoatesina.
Con Simonit sono stati premiati altri due importanti personaggi che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio ricchissimo dei vitigni autoctoni italiani, ovvero il giornalista Luciano Ferraro, caporedattore centrale del Corriere della Sera che nel 2002 ha ideato e realizzato la pagina Vie del gusto, e Stevie Kim, managing director di Vinitaly International.
Oscar del Vino 2012 come Miglior Agronomo Viticoltore, Marco Simonit ha ideato, con l’amico e socio Pierpaolo Sirch, il Metodo di potatura Simonit&Sirch, che ha codificato le corrette regole di potatura della vite. Negli ultimi anni ha messo a punto la tecnica di Dendrochirurgia, per salvare i vigneti dal mal dell’esca senza estirparli e ha creato in collaborazione con l’Isvv dell’Università di Bordeaux il Dute Diplôme Universitaire de Taille ed d’Epamprage, primo e unico diploma universitario di potatura e scelta di germogli al mondo.

Ecco Marco Simonit con il Premio ricevuto a Merano.

 

Aiuti per il maltempo

“La Protezione Civile regionale ha aperto un conto corrente per raccogliere le donazioni a supporto delle popolazioni colpite dal maltempo”. Lo ha annunciato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine del recente sopralluogo in Carnia con il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. “Oltre alle risorse già reperite a livello nazionale e regionale occorre che il Paese faccia quadrato attorno al Friuli Venezia Giulia per sanare danni che, da una prima stima, superano il mezzo miliardo. Ecco perché mi appello a tutte le donne e gli uomini di buon cuore affinché apportino il loro concreto contributo per lenire le sofferenze di migliaia di cittadini in difficoltà”. I versamenti vanno effettuati sul conto corrente bancario della Protezione Civile, attivo presso l’Unicredit Banca, con causale “Subito al lavoro nelle aree colpite dall’alluvione 2018 i Fvg”. L’Iban di riferimento è IT47 W 02008 02230 000003120964.

 

Orata protagonista
giovedì  a Grado

“Scopri, impara e degusta”: questo il titolo di tre serate per assaggiare il meglio del mare e della laguna organizzate dalla Cooperativa Pescatori Grado. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 15 novembre, alle 19.30,  nella sede di Zero Miglia Osteria di mare in riva Dandolo 22, lungo il canale del porto. Sarà dedicato all’orata. Il cefalo e la canocia saranno invece protagonisti rispettivamente  (stessa ora) il 23 novembre e il 14 dicembre. Ogni serata prevede, appunto, la presentazione di uno specifico prodotto ittico, il suo utilizzo in cucina, il suo valore alimentare e a seguire verrà offerto un assaggio di pietanze, raccontando le loro modalità di preparazione, assieme a un bicchiere di vino. Le degustazioni sono completamente gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione chiamando lo 043180287. Per chi desidera, seguirà una cena a base del pesce protagonista dell’incontro (costo 24 euro). Info e prenotazioni allo stesso numero.

Un bel piatto di orata di scena giovedì a Grado.

 

La Fiera del Natisone

“Fiera mercato nelle Valli del Natisone” nei giorni 16, 17 e 18 novembre a San Pietro con un programma ricco di proposte. L’apertura avverrà venerdì, alle 17. Seguirà uno show cooking con lo chef stellato Andrea Canton. Sabato, alle 12, pranzo con il “piatto delle Valli”, che sarà proposto anche domenica sempre a mezzogiorno. Anche nei due giorni del fine settimana sono annunciati show cooking dei piatti tipici delle Valli. Per ulteriori dettagli, vallimpiadi.it,  info@vallimpiadi.it, facebook@vallimpiadi oppure telefonando ai numeri 3357050756 (Massimo) o 3482474544 (Giorgio).

 

Omaggio a Schiller
domenica a Trieste

Sabato 10 novembre ricorreva il 259° anniversario della nascita del grande poeta, filosofo, drammaturgo, storico tedesco Friedrich Schiller (Marbach am Neckar, 10 novembre 1759 – Weimar, 9 maggio 1805). L’Associazione culturale Friedrich Schiller di Trieste lo celebrerà con un concerto di particolare interesse che si terrà domenica 18 novembre, alle 18. nella Sala Beethoven, via del Coroneo 15. Il programma prevede l’esecuzione del Winterreise di Franz Schubert (1797-1828), un ciclo di 24 Lieder su testi di Wilhelm Müller del quale il compositore ha spesso utilizzato le opere poetiche. Vi saranno impegnati due musicisti di grande talento della città: il giovane baritono Hào Wáng ed Elia Macrì al pianoforte. Il concerto, che viene organizzato con la collaborazione di Deutscher Hilfsverein ed il contributo delle Fondazioni Casali, è ad ingresso con libera offerta a sostegno dei prossimi appuntamenti musicali. È opportuna la prenotazione: mailto:nored@tiscali.it, telefono 3463079798.

 

Ricordo di Sofianopulo

“L’impronta del Maestro 1975-1987”: così è stata chiamata la serata dedicata a Marco Sofianopulo e che si terrà venerdì 16 novembre, alle 20.45, nella cattedrale di San Giusto, a Trieste. Protagonista il prestigioso Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, con all’organo Manuel Tomadin e alle percussioni Gabriele Rampogna. Ricco il programma, nell’ambito del quale saranno presentate anche composizioni del musicista scomparso prematuramente quattro anni fa. Ingresso libero.

Marco Sofianopulo è scomparso quattro anni fa.

 

Caffè e tracciabilità
se ne parla giovedì

L’associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, ha promosso il secondo cenacolo dell’anno 2018/19 che si terrà giovedì 15 novembre, alle 17, nella sala San Giusto dell’hotel Savoia Excelsior Palace di riva del Mandracchio, 4 Trieste. Si terrà una conferenza nell’ambito del ciclo “Il caffè: questo famoso sconosciuto”  dal titolo Tracciabilità e autenticità del caffè, cosa beviamo – Ce lo dice la chimica analitica. Relatore il dottor Luciano Navarini, direttore scientifico di Aromalab-illycaffè. Seguirà una degustazione ovviamente a base di caffè.

 

I superalberi di Maroè

Si annuncia un incontro molto interessante quello in programma venerdì 16 novembre, con inizio alle 17.30, nella sala del Polifunzionale di Latisana. Nell’ambito degli Incontri letterari dell’Università della Terza Età della Bassa Friulana Occidentale, sarà infatti presentato il libro “La timidezza delle chiome  La lezione degli alberi per ritrovare il tempo che ci è stato rubato”, di Pietro Maroè. Dialogherà con lui il giornalista Nicola Cossar.  Pietro Maroè, tarcentino, figlio di Andrea, da sempre impegnato nell’affascinante settore della cura del verde, è perito agrotecnico ad indirizzo gestione risorse forestali e montane, tree-climber professionista, oltre che  studente di ingegneria, ma soprattutto è presidente di “SuPerAlberi”, l’associazione nella quale unitamente ad altri amici “arbonauti” studia, misura e cura gli alberi monumentali, di cui se ne conoscono numerosi esempi anche nel Friuli Venezia Giulia. Il giovane tecnico è anche istruttore di tree-climbing, ossia  l’arrampicata su albero. Si tratta, per dirla in poche parole, di una tecnica che consente di accedere alla chioma dell’albero e muoversi con agilità e sicurezza passando da un ramo all’altro “imbragati” al suo interno, proprio per non correre alcun rischio visto che si opera anche ad altezze considerevoli. La tecnica è nata negli Stati Uniti d’America e poi si è diffusa anche in Europa, affermandosi, a partire dagli anni Ottanta, pure nel nostro Paese. E Pietro Maroè ne è uno dei più appassionati e bravi interpreti, tanto da trasferire, anche con tratti poetici e avvincenti, la sua esperienza nel libro “La timidezza delle chiome” che appunto Cossar presenterà a Latisana.

Pietro Maroè al lavoro in una bella foto da “SuPerAlberi”. 

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In copertina, Bruna Pecorari con il marito Angelo Jermann in una bella foto di Claudio Fabbro.

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