di Giuseppe Longo

“Storia, società e costume a Gorizia nell’Ottocento: la vita in città e nel suo territorio fra influenze imperiali, presenze reali e turismo d’élite” è l’affascinante tema trattato nella conferenza introduttiva, molto apprezzata, da Antonino di Colloredo Mels all’apertura l’altra sera a Grado, nella raffinata cornice del Grand Hotel Astoria, della bella mostra “La secessione floreale a Gorizia: il nuovo ruolo dei fiori e la convivialità a tavola e nelle famiglie goriziane tra fine ‘800 e primi ‘900”.

Viole nelle riproduzioni d’epoca.

L’esposizione offre una esauriente visione delle atmosfere liberty della Secessione viennese ed è stata curata da Gentium Academia Florum Artis – Scuola fioristi Fvg con il sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura. Ricordiamo che la mostra sarà aperta al pubblico, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 11 alle 22 fino al 31 maggio. Quindi, anche coloro che in questo fine settimana frequenteranno l’isola – e sicuramente saranno numerosi visto il clima molto favorevole – potranno approfittare di questa interessante opportunità e visitare il curato allestimento realizzato al primo piano della hall dello storico albergo gradese. Molto curiose e belle da vedere le numerose cartoline e immagini d’epoca allineate nelle varie teche che mostrano quanto fosse sentito e ricercato, a quell’epoca, proprio il linguaggio dei fiori. Con i quali sono stati realizzati suggestivi arricchimenti a tavola, tali da incentivare a apprezzare ancora di più il “sapore” della convivialità accanto alla godibilità di un’ottima cucina accompagnata da altrettanto pregiati vini, quelli che certamente in Friuli Venezia Giulia non mancano.

Due immagini della bella mostra.

“Si tratta – aveva ricordato nei giorni scorsi Rossella Biasiol, presidente di Gentium Academia Florum Artis – del secondo modulo dell’iniziativa tenutasi nel 2017 a Grado, dal titolo ‘La Secessione floreale a Gorizia: floricoltura industriale e arte floreale nel costume e nella società goriziana”. Questo nuovo modulo illustrerà i diversi aspetti della rivoluzionaria introduzione dei fiori a tavola nelle famiglie goriziane, avvenuta tra fine Ottocento e inizi Novecento, con l’imporsi dello stile Liberty o Stile floreale, quando questi territori erano parte dell’Impero Austroungarico”.
In altre parole, i fiori diventano il nuovo elemento decorativo della tavola: assumono nuovi significati simbolici, rappresentano la ricerca e la nascita di nuove convivialità e relazioni sociali. I fiori divengono, inoltre, l’ingrediente di raffinate ricette di influenza asburgica. E la mostra allestita nella cornice liberty dell’Astoria propone anche tali ricette, tra cui la pregiata “Violetta Candita di Gorizia”.

Durante il periodo di apertura della esposizione, sempre nel centralissimo albergo, si terrà anche un ciclo di conferenze e seminari didattici a tema, rivolti a scuole, visitatori, operatori del settore e appassionati, a ingresso gratuito, previa registrazione. Quindi, dopo la relazione della cerimonia di apertura, i prossimi appuntamenti si terranno tutti in maggio a partire dal 13, alle 16, quando ci sarà un seminario in compagnia delle Lady Chef Fvg, sul tema: “La convivialità è patrimonio Unesco: ricette con i fiori recuperando le tradizioni del nostro territorio”.
Ricordiamo, infine, che la mostra è realizzata con il contributo della Regione Fvg – assessorato alla Cultura, in partenariato con: Comune di Gorizia, Comune di San Canzian d’Isonzo, Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, Associazione Progetto Futuro, Pro Loco San Canzian d’Isonzo, Club per l’Unesco di Udine, Unione Cuochi Fvg, Consorzio Grado Turismo. E con la preziosa collaborazione di Grand Hotel Astoria-Grado, Carnica Arte Tessile e Cassa Rurale Fvg.

Una delle numerose teche e la pregiata Violetta di Gorizia. 

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In copertina, bella tavola con fiori. 

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