di Gi Elle

Vent’anni fa – era esattamente l’11 gennaio 1999 – si spegneva prematuramente Fabrizio De Andrè, il grande cantautore nato a Genova nel 1940. Molte sono state le occasioni anche in Friuli Venezia Giulia per ricordare “Faber” – come lo chiamava simpaticamente l’amico e concittadino Paolo Villaggio – e ora si aggiunge una bella iniziativa organizzata a Nimis, dove domani, giovedì,  si terrà una invitante manifestazione dal titolo “Omaggio a De Andrè”, alle 20, con ingresso libero.
La location, come si usa dire oggi, è straordinaria perché si tratta della suggestiva “Bressana da Benito” – una vecchia uccellanda sulle colline completamente restaurata, verdissima e mantenuta in un perfetto stato -, alla quale è facile salire dal parcheggio dell’azienda I Comelli, che si trova all’uscita del paese per chi prosegue verso Ramandolo o Torlano. Ricco e coinvolgente il programma della serata con cui si vuole onorare un genio della musica (proposto da Vittorino Bristot, Alfonso Zanier detto Ponci e Cristina Ponta), appunto in una splendida cornice naturale – visto che anche il meteo dovrebbe essere alleato (in caso contrario il concerto si terrà nella citata cantina) – che lascia scorgere un magnifico panorama che si apre sulle vicine montagne Bernadia e Plaiul, con la valle del Cornappo, e il monte Zucon.

La “Bressana da Benito” in veste autunnale al cospetto della Bernadia.

Ricordiamo, giusto per tracciarne un brevissimo profilo, che Fabrizio De Andrè era diventato famoso per avere scritto e interpretato innumerevoli canzoni che spesso riguardavano i soggetti emarginati e  dimenticati della società, che incontrava nei famosi “carugi” della città della Lanterna. In quasi quarant’anni di attività artistica, “Faber” ha inciso molti album con testi che sono rimasti nel cuore dei suoi tanti estimatori, ma anche nella storia della musica italiana contemporanea. Un affetto che si è manifestato anche in occasione di tutti i concerti commemorativi organizzati quest’anno e che si rinnoverà anche domani durante la bella serata organizzata a Nimis.

La manifestazione è stata organizzata da “Diamo un Taglio alla Sete”, il sodalizio benemerito che ogni primavera organizza la bellissima festa per raccogliere fondi da destinare a Fratel Dario che opera da una vita in Kenia dove promuove l’escavazione di pozzi per dissetare quelle terra arse dal sole equatoriale. Dicevamo che l’ingresso è libero, ma chi parteciperà al concerto avrà l’occasione anche di fare del bene acquistando qualche bottiglia dell’ottimo “Vitae” rosso e bianco – che era stato confezionato proprio per la festa appena ricordata -, aiutando così a sostenere le opere in Africa del religioso originario delle Valli del Natisone.

Fratel Dario in Africa.

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In copertina, Fabrizio De Andrè del quale ricorrono i vent’anni dalla scomparsa: domani il ricordo a Nimis.

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