di Giuseppe Longo

“E buona Pasqua anche a voi che restate in casa”. Con queste parole poco prima di mezzogiorno ha concluso la Messa, nella Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, a Nimis, monsignor Rizieri De Tina. Sì, perché il rito che ricorda la Resurrezione di Cristo poteva essere seguito anche su computer, tablet e smartphone, visto che non vi si poteva assistere di persona come prescritto dalle severe norme emesse per l’emergenza sanitaria. Era la prima volta che questo accadeva e l’iniziativa, grazie alla diretta streaming curata da Claudio Marchiondelli, è stata molto apprezzata, a giudicare dai tanti commenti entusiasti e commossi che si leggono sui due Gruppi Facebook dedicati al paese pedemontano.
La Matrice, nella sua storia plurisecolare, ne ha visti di avvenimenti, belli e brutti, anche tanto dolorosi come quelli delle due guerre mondiali e del terremoto, ma questa esperienza era del tutto inedita, come lo è, per noi che lo viviamo, questo terribile morbo che ha messo sottosopra il mondo intero, causando molte migliaia di vittime in Italia e all’estero, ma purtroppo anche nel nostro Friuli. Esperienza, dunque, nuova per l’antica Pieve e pure per l’arciprete che non aveva fedeli ad ascoltarlo, ma che grazie alle nuove tecnologie e ad alcuni generosi collaboratori ha fatto arrivare la sua voce a una platea molto più vasta, tanto da essere ascoltato in varie parti del mondo. Il concittadino Maurizio Comelli, dalla California, negli Stati Uniti d’America, ha infatti subito scritto per ringraziare, dicendo di essersi molto commosso nell’ascoltare la predica “nella mia chiesa e sentire la mia lingua dal deserto del Mojave”. Peccato non abbia sentito il festoso suono delle campane che giungeva dalla torre millenaria!

Don Rizieri durante la Messa.


Insomma, ciò che non si è mai visto, prima o poi può anche accadere, proprio come in questi tempi flagellati dal Coronavirus, facendoci vivere una Pasqua che nessuno avrebbe ipotizzato. Una situazione che ha permesso ancora una volta di sperimentare lo spirito di solidarietà che anima la gente di Nimis, tanto da confermare la sua particolarità, come afferma il detto “I boins, i trisc e chei di Nimis”. Un esempio lo ha dato proprio in questi giorni la foltissima schiera di persone – una cinquantina! – che ha immediatamente risposto all’invito del Comune a confezionare in casa, in tremila esemplari, le introvabili mascherine, così da metterne a disposizione almeno una per ogni cittadino. Cosa che poi è avvenuta durante la Settimana Santa, quando in ogni cassetta delle lettere è stata lasciata una protezione per naso e bocca da portare quando si va in un negozio o in un ufficio pubblico. Un bel gesto della civica amministrazione guidata da Gloria Bressani che ha avuto la sensibilità di pensare anche ai bambini fino agli undici anni che purtroppo devono rimanere in casa anche in questi giorni di festa – molto gradevoli, peraltro, dal punto di vista climatico – facendo recapitare a tutti un “uovo di Pasqua”, apprezzatissimo da parte dei piccoli concittadini ma anche dai loro genitori.
Una Pasqua che vivrà dunque nel ricordo della gente di Nimis e proprio per questo ricordiamo anche i nomi di tutte quelle persone volonterose e altruiste che, tralasciando i propri impegni, si sono messe alla macchina da cucire: Sara Berra, Mariagrazia Di Betta, Teresa Castaldo, Franca Monai, Teresa Comelli, Lara Manzocco, Loretta Casasola, Renata Mattiuzza, Maria Romeo, Marisa Carnieletto, Mara Paoloni,Doriana Nassivera, Rita D’Andrea, Sara Gervasi, Silvana Sartori, Edda Gonano, Anna Lucadello, Giada Pividori, Silvia Mauro, Sandra Mauro, Antonietta Sabidussi, Loretta Sturma, Giovanna Matarazzo, Donata Gervasi, Zdenca Nervo, Caterina Pontremoli, Laura Macorutti, Marisa Comelli, Ilenia Baiutti, Patrizia Tosolini, Santina Petrossi, Anna Nimis, Andrea Lorenzoni, Lorena Cussigh, Cecilia Gervasi, Raffaele Indri, Alessandra Melideo, Tommaso Ganzini, Gabriele Ganzini, Gessica Pizzuti, Cosima Camisa, Claudia Nimis, Eugenia Malinverno, Francesca Picogna, Alessandra Maracchini, Antonella Bachi, Rossella Fasano, Cristiana Garofoli, Anna Domenicone, Lucia Pontremoli e Ada Vidimar.

Il sindaco Gloria Bressani.


Sul sito del Comune, dal quale abbiamo tratto i nomi appena citati, è dunque riportato un sentito ringraziamento del sindaco “a tutte le volontarie e i volontari che hanno dato e stanno dando la loro disponibilità e il loro tempo a beneficio di tutti, a tutti i volontari della Protezione civile per il supporto a tutte le attività, anche al gruppo Alpini di Nimis che ha collaborato nella distribuzione, ai medici di base, agli operatori della farmacia, degli esercizi commerciali, delle attività che stanno svolgendo consegne a domicilio per il servizio alla popolazione”. E il messaggio si conclude con un “ringraziamento a tutti voi concittadini che, pur nel disagio e nelle difficoltà di ogni giorno, rispettate le ordinanze e le regole indispensabili a superare questo periodo di emergenza”. Tutti bravi, insomma, in questa Pasqua da ricordare!

Una delle mascherine fatte a Nimis.

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In copertina, monsignor De Tina durante la predica in streaming.

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