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di Mariarosa Rigotti

Quanti appassionati d’arte, anche del Friuli Venezia Giulia, avevano programmato per Natale un viaggio a Parigi, magari per ammirare al Centro Pompidou  la grande rassegna dedicata a Henri Matisse, che però rimane aperta fino al 22 febbraio? All’oggi, a causa del Covid che chiude i confini, questo è impossibile. Invece, così non è grazie a una proposta che arriva direttamente dalla capitale francese per questo sabato, 28 novembre. Infatti, si potrà “volare” virtualmente in Francia, dove si troverà una storica dell’arte. E’ Sophie Amory che vive proprio a Parigi ed è appunto professoressa dell’affascinante materia – insegna all’Ecole du Louvre – e, in tempi “normali”, organizza viaggi culturali e visite alle grandi mostre d’arte. Mentre adesso, vista la chiusura dei musei, arriva con una proposta per gli amici lontani, e cioè una visita virtuale proprio della  mostra parigina “Matisse come un romanzo” che rappresenta, come spiega la stessa Amory, «una rilettura di tutta l’opera di Henri Matisse, pittore e scultore, dai primi approcci con la pittura fino alla completa liberazione di linee e colore nelle gouaches découpées realizzate negli ultimi anni di vita». Così, per chi fosse interessato, la professoressa Amory spiega: «Il nostro appuntamento è per sabato 28 novembre, alle 18. La conferenza si fa via zoom» (per poter partecipare è richiesto un piccolo contributo, mentre per le iscrizioni occorre rivolgersi a sophie.amory@club-internet.fr).

Henri Matisse


La rassegna che si potrà ammirare standosene comodamente a casa, accompagnati da Sophie Amory con spiegazioni in lingua italiana, celebra l’artista nato a Le Cateau-Cambrésis il 31 dicembre 1869 e morto a Nizza il 3 novembre 1954, una commemorazione, dunque, per il 150° anniversario dalla nascita. Una retrospettiva che propone ben 230 opere che vengono presentate in un percorso cronologico scandito in in nove capitoli come quelli di un romanzo. Proposti anche 70 documenti.
La rassegna è curata da Aurélie Verdier ed è la più grande dopo la mostra del lontano 1970 che fu ospitata al Grand Palais. Inoltre, ed è la prima volta, sono presentate opere che arrivano dal Musée national d’art moderne, da Nizza, Grenoble e Cateau-Cambrésis, nonché da prestiti internazionali.

Sophie Amory


Una curiosità, poi, sul titolo della retrospettiva che propone l’intero percorso artistico del pittore, riguarda il titolo della rassegna stessa: infatti, prende spunto da un’opera, firmata da Louis Aragon, dal titolo “Henri Matisse, roman” e in nove capitoli nei quali si articola la rassegna presenta il modo in cui molti uomini di cultura hanno guardato all’opera di Matisse, capitoli che si focalizzano ognuno su un momento del suo percorso umano e artistico; inoltre, vi si evidenzia quale è stato il legame tra l’artista e ogni tipo di scrittura.
Insomma, una rassegna miliare per la conoscenza di Henri Matisse, che resterà sì aperta fino a febbraio, ma che si rischia assolutamente di perdere vista la situazione pandemica; ma in nostro aiuto arriva la tecnologia e con essa la possibilità di essere accompagnati – appunto, sabato prossimo, e in italiano – per le sale espositive da Sophie Amory.

Una delle tante opere.

Per partecipare è richiesto un contributo di 10 euro a persona: gli interessati dovranno scrivere a sophie.amory@club-internet.fr in modo tale da ricevere il link alla riunione (ed effettuare il pagamento online).

Il Centro Pompidou.

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In copertina, l’opera di Matisse scelta come logo per presentare la grande mostra allestita a Parigi.

 

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