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«Il Friuli Venezia Giulia è una terra ricca di ispirazione per tutti i suoi scrittori e quindi anche per me. In particolare, vi vorrei parlare della mia città natale, Pordenone». Inizia così il Viaggio digitale di Andrea Maggi, organizzato nell’ambito del progetto “Friuli Venezia Giulia, terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati”, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e a PromoTurismoFvg. “Storia e Natura. Da Pordenone a Piancavallo” titola l’escursione in programma online, domani 17 luglio, dalle 10 su Facebook e Youtube di Pordenonelegge e successivamente sui canali di PromoTurismoFvg.

Andrea Maggi

Lo scrittore, professore nella vita e anche nel reality di Rai2 “Il collegio”, spiega ancora: «Ci sono due luoghi a Pordenone importanti per la mia vita: il primo è il castello, che nel diciannovesimo secolo è divenuto il carcere di Pordenone, e li nel 1937 è andato a lavorare mio nonno come comandante delle guardie carcerarie. Proprio in quel luogo mio padre è nato nel 1944, sotto i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale e 10 anni dopo si è trasferito in Piazzale Risorgimento, dove successivamente ha aperto un negozio di generi alimentari. Vent’anni dopo sono nato io, ho vissuto i primi anni della mia vita e sono tornato a vivere con la mia famiglia. proprio qui ho ambientato una scena del mio libro “Niente tranne il nome” dove due personaggi si incontrano in un bar gestito da un cinese che parla l’italiano come e meglio di un pordenonese. Questa piazza è considerata la Cenerentola delle piazze pordenonesi, ma in realtà è un interessantissimo laboratorio multietnico e multiculturale».

«Un altro dei luoghi della provincia pordenonese a me molto caro – prosegue Maggi – perché è il luogo in cui lavoro, è la città di Sacile, per la sua bellezza soprannominata “Il giardino della Serenissima”. Sacile è la citta in cui insegno dal lontano 2006 ed è una cittadina meravigliosa con palazzi storici bellissimi come Palazzo Ragazzoni, o l’incantevole piazza del Popolo che ogni anno a settembre ospita una delle sagre più antiche d’Italia, la “Sagra dei Osei”. La scuola dove lavoro ha ispirato tantissimi dei miei libri, da “Niente tranne il nome” a “Guerra ai prof” a “Educhiamoli alle regole” e gli ultimi “Conta sul tuo cuore” e “Il cuore indocile”». Se passate da queste parti dovete fermarvi sicuramente a Polcenigo, uno dei borghi più belli d’Italia dove la mano dell’uomo, l’architettura, convive con la natura all’insegna della bellezza. Attorno a Polcenigo vi sono luoghi meravigliosi dal punto di vista naturalistico, come la sorgente del Gorgazzo oppure le Risorgive del Livenza nella località Santissima con il suo parco archeologico che vanta reperti del neolitico.
«Proseguite verso il comune di Aviano e salite fino a Piancavallo, località montana incantevole sia d’inverno che d’estate, incoronata dalle cime del Monte Cavallo che sovrastano la pianura circostante. Piancavallo d’inverno offre tutto quello che uno sciatore può desiderare: piste da sci, piste da fondo, piste da snowboard e locali dove poter degustare i prodotti tipici. E d’estate è possibile immergersi nella natura attraverso sentieri accessibili a tutti, ma dove anche i più esperti possono provare il brivido di qualche percorso più difficoltoso per arrivare fino all’arrampicata nella cima più alta, la cima Manera».

La Sagra dei Osei a Sacile.

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In copertina, una suggestiva inquadratura di Pordenone.

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