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di Mariarosa Rigotti

«L’edizione di quest’anno ci ha dato ancor più certezze riguardo i propositi di continuare ed implementare il Premio. I giovani hanno risposto benissimo, nonostante l’anno scolastico difficile, e l’idea di legare la poesia alla musica è stata vincente. Chissà che non siano proprio i giovani ad ispirare i “grandi” in nuove modalità poetiche e comunicative». Commenta così, da San Michele al Tagliamento, l’assessore Elena De Bortoli, l’edizione 2021 del Premio “Nelso Tracanelli”. L’iniziativa, volta ad onorare l’opera del poeta originario della cittadina, è promossa proprio dal Comune rivierasco in collaborazione con l’associazione culturale “La Bassa” di Latisana, la Società Filologica Friulana “Graziadio Isaia Ascoli”, l’Arlef, il Cirf dell’Università di Udine e il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Ma c’è anche l’adesione dei Comuni di Latisana, Lignano Sabbiadoro e Ronchis. Va aggiunto poi, come ricordato dalla stessa De Bortoli, che il Premio si articola nelle sezioni in lingua italiana e friulana, e prevede la partecipazione di bambini e ragazzi.

L’assessore Elena De Bortoli.


L’evento, alla nona edizione, è culminato con la recente “doppia” cerimonia di premiazione ospitata nel parco di villa de Buoi, quando c’è stata la consegna dei riconoscimenti della sezione “Zovins” con protagonisti alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. E per i ragazzi è intervenuto anche il Dj Tubet, il musicista rapper di Nimis che ha fatto anche parte della giuria di questa sezione. C’è stata, ovviamente, anche la premiazione delle sezioni in lingua friulana (che era intesa in qualsiasi variante locale, sia interna sia esterna al Friuli storico, comprese le comunità sparse per il mondo) e in lingua italiana. Il programma ha previsto pure il recital dei brani vincitori a cura di Maurizio Mattiuzza e Carlotta Del Bianco; inoltre, è stato presentato il volume “Puisiis in sacheta 2” che raccoglie le poesie vincitrici delle edizioni VII, VIII e IX.

I bambini premiati.

Prima di ricordare i nomi dei vincitori e delle giurie, va evidenziato lo scopo della rilevante iniziativa: «Ricordare e valorizzare la figura e l’opera di Nelso Tracanelli, poeta, scrittore e studioso della cultura friulana sanmichelina; valorizzare la cultura friulana locale e la produzione letteraria in genere». Un autore che viene ricordato quale «esponente di quella indomita e non sopita friulanità “concordiese”… viva nella riviera tilaventina della provincia di Venezia». Pertanto, con questa manifestazione si anima una degna celebrazione di Nelso Tracanelli nel suo paese di origine: il poeta nacque, infatti, a San Michele al Tagliamento nel 1934, visse nella Bassa friulana e nel 2002 morì a Latisana.
E dunque, prima di ricordare i premiati e segnalati delle sezioni in lingua italiana e friulana, vanno menzionati i componenti della giuria: Annarosa Francescut (presidente), Ermanno Dentesano, Gianni Colledani, Elena De Bortoli, Daniela Turchetto, Gabriele Zanello, Marco Attilio Salvadori. Passando quindi alla Sezione poesia in lingua italiana, il primo premio è andato a “Sul treno per Trieste” di Federico Zucchi di Palmanova con la motivazione: «Il testo coglie un attimo come fosse un’istantanea, rappresentando la straordinarietà di uno spaccato di vita altrimenti monotono e ripetitivo. La dimensione intima della poesia esce dai limiti della persona-autore, per farsi sentimento universale. Il linguaggio e il lessico nella definizione dei dettagli e dell’atmosfera risultano particolarmente efficaci pur nella loro semplicità». Mentre, il secondo premio è stato per “Ancòra” di Egizia Malatesta, Massa (Messina) e la motivazione è stata: «La poesia si riallaccia a fatti di attualità, ricordando la tragedia dell’immigrazione e della conseguente morte in mare. Lo fa con espressione chiara e penetrante, coerente con la crudezza della tematica. La tecnica poetica denota maestria nella versificazione, in particolare nella capacità di accostare immagini tra loro contrastanti». Quindi, il terzo premio a “Carillon” di Raffaele Floris di Montecurone (Alessandria) e la motivazione: «La descrizione di un ambiente (la soffitta abbandonata) diventa narrazione di uno stato d’animo. Il componimento esprime una serie di immagini d’effetto, abilmente concatenate tra loro con raffinatezza di linguaggio e versificazione». Segnalazione poi per “Il sogno di Danilo” di Pietro Catalano, di Roma, con motivazione: «L’autore fa rivivere un’esperienza di vita forte e significativa, quella di Danilo Dolci. La lingua e il lessico sono utilizzati con cura, pur in un registro linguistico colloquiale, e il verso fluisce con espressione scorrevole e musicale».

Dj Tubet

Invece, passando sezione poesia in lingua friulana, il primo premio è stato aggiudicato al componimento “Motès dai timps dal mâl” di Silvio Ornella di Fiume Veneto, con la lusinghiera motivazione: «Straordinario quadro poetico, dove il soggetto viene dipinto attraverso la sua stessa assenza. Il testo colpisce per il forte impatto emotivo della tematica, trattata con linguaggio e lessico precisi, curati ed estremamente musicali, nonché per l’evidente livello della tecnica poetica»; secondo premio a “No savevin” di Giuseppe Mariuz di San Vito al Tagliamento, con questa motivazione: «Poesia significativa, che tratta in modo per nulla banale una tematica incalzante e urgente: il conflitto tra Stato e volontariato, tra legge e umanità. L’autore esalta la duttilità della lingua friulana nell’esprimere argomenti attuali, evidenziando una notevole tecnica poetica», poi terzo premio a “Tal volt” di Aldo Rossi di Reana del Rojale con la motivazione: «Il componimento si evidenzia per la capacità di partire da un’immagine quotidiana, per giungere a una conclusione d’effetto. Il linguaggio e il lessico sono precisi, anche dal punto di vista della correttezza formale, pur nella loro nitida semplicità». Nella sezione in “marilenghe” si sono contate due segnalazioni: a “Ta ‘na gota di sanc” di Giacomo Vit di Sesto al Reghena, con motivazione: «L’autore richiama fortemente l’attenzione su uno dei drammi più scottanti dei nostri giorni, indagando fino alle radici la tragedia del femminicidio. L’argomento è affrontato in modo delicato ma al contempo crudo», e a “Di chistu vert (o ciacarada cun N.)” di Francesco Indrigo di San Vito al Tagliamento, e come motivazione: «La composizione accosta sensazioni provenienti dalla natura e dallo scorrere del tempo con una versificazione fluida e ipnotica, attenta al senso profondo della parola nel dialogo con l’interlocutore».

La festa nel parco.

Oltre a queste sezioni, come già detto, c’è stato anche lo spazio per i più giovani i cui lavori sono stati scelti da una giuria composta da Luisa Pestrin, il citato DJ Tubet e l’assessore De Bortoli. Va ricordato che il concorso era aperto ad alunni delle ultime tre classi della scuola primaria e delle tre della secondaria di primo grado di tutta Italia. E poi c’è stata un novità: a differenza della volta precedente, quando erano stati richiesti testi poetici, oggetto del concorso “Zovins” 2021 è stata la produzione di testi da mettere in musica. Il bando non ha previsto una distinzione tra testi in italiano e in friulano.
Così, per la sezione scuola secondaria di primo grado, il primo premio a “Mai prigionieri noi” di Martina Sogari, classe 2 B, dell’istituto comprensivo di Tregnago (Verona) che è stata giudicata «Una poesia completa: raggiunge appieno l’obiettivo del premio di creare un testo musicale, con attenzione alla ritmica ed alla rima; tratta un tema caldo del mondo dei giovani senza essere scontato, demistificando il potere del bullo all’interno del gruppo e insegnando come riconoscere ed evitare questi problemi».
Passando alla sezione scuola primaria, riconoscimenti per alunni di San Michele al Tagliamento: primo premio alla poesia “Cambiare” di Gaia Diserò, della classe 5B valutata: «La ritmica è scorrevole e si crea un buon gioco di rime, che ne rende fluida la lettura. Il tema mette a nudo le difficoltà che si affrontano nel momento del cambiamento, ma con uno sguardo positivo e fiducioso verso l’avvenire. Non da ultimo è apprezzabile il motto, non scontato di questi tempi»; secondo premio a “Il tempo” di Mohamed Hashad, della classe 5 A, che è stato motivato: «Un tema profondo, trattato con apparente semplicità, ma che denota un’acutezza ed una sensibilità di osservazione notevoli. La meccanica dello scorrere del tempo è resa con una bella allitterazione e con la ripetitività»; invece il 3° premio a “Rabbia” di Vittoria Mian e Malak Hafid Asmaa della classe 3 A, scelta con questo motivo: «Ci sono un’attenzione e una sensibilità psicologica profonda nel trattare un tema difficile e attuale. Bella la chiusura, con la rivincita delle parole sulle botte, che insegna l’importanza di gestire correttamente le emozioni negative nei conflitti, incanalandole correttamente per evitare la violenza».
Segnalazioni anche nella sezione Zovins: “Il me gjat” di Linda Schiffino, della classe quarta della scuola primaria Ippolito Nievo di Udine: «Un tema genuino e spontaneo, che fluisce in un testo equilibrato, basato su una scelta musicale e lessicale che ben si lega alla dolce descrizione dell’animale e del rapporto con esso»; “Poesia fatta in mare” di Maria Sole Tollon della classe 4A della scuola primaria Cesarolo: «Uno tra i testi che più ha centrato l’obiettivo del concorso, per costanza ritmica e ricerca di rime non scontate, con un buon controllo del verso» e “Wolfy” di Alessandro Di Lena, della classe 4A scuola primaria San Michele al Tagliamento: «Un gioco di metafore e doppi sensi che rendono accattivante la descrizione dell’oggetto. Bello il punto di vista e originale il tema. Apprezzabile la struttura pensata in forma di canzone». E adesso non resta che attendere la decima edizione del Premio.

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In copertina e qui sopra il poeta e scrittore Nelso Tracanelli.

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