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A Spilimbergo è cominciato il conto alla rovescia per le Giornate della Luce. E a tale riguardo è stata appena annunciata la giuria della nona edizione che si terrà dal 3 all’11 giugno. Il festival, ideato da Gloria De Antoni e da lei diretto con Donato Guerra, è un appuntamento irrinunciabile nel panorama festivaliero italiano che celebra da anni gli autori della fotografia, veri protagonisti della manifestazione, con proiezioni, masterclass, dibattiti, mostre e omaggi.
La giuria 2023 sarà capitanata dal regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Marco Risi, autore di film celebri e cult del nostro cinema. Tra i tanti, Vado a vivere da solo (1982), che lo vede agli inizi degli anni Ottanta impegnato sul fronte della commedia. Nel 1987 con Soldati – 365 all’alba, tratteggia un crudo resoconto della vita di caserma, abbandona la commedia per dedicarsi a un cinema più realistico, drammatico e d’impegno. Mery per sempre (1989), Il muro di gomma (1991), Ragazzi fuori, David di Donatello come miglior regia nel 1991 e tra gli altri anche Il branco (1994) inquietante denuncia di uno stupro di gruppo, L’ultimo capodanno (1998) tratto da un racconto di Niccolò Ammaniti e Fortapàsc (2009), alcuni dei suoi film di maggiore impegno.
Con lui in giuria la regista Michela Occhipinti, che con Il Corpo della Sposa (2019) ha partecipato a oltre 140 festival nel mondo ottenendo numerosi riconoscimenti. In giuria, con loro, Daria D’Antonio, direttrice e autrice della fotografia tra le più apprezzate a livello internazionale e vincitrice nel 2022 del Quarzo di Spilimbergo. Tantissimi i film di cui ha curato la fotografia, tra questi, solo per citarne alcuni: Il passaggio della linea di Pietro Marcello, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Marcel! di Jasmine Trinca e Il Corpo della Sposa di Michela Occhipinti. Giorgio Gosetti, Oreste De Fornari e Marco Fortunato completano la giuria. Giorgio Gosetti, critico, saggista, e giornalista, Delegato Generale delle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia e direttore del Noir in Festival. Oreste De Fornari è giornalista, critico cinematografico e autore televisivo. Ha scritto numerosi saggi, tra gli altri, su Walt Disney, Truffaut, Sergio Leone. Ha pubblicato una storia dello sceneggiato televisivo dal titolo Teleromanza (1990), ristampato e aggiornato nel 2011 e il lungo viaggio sentimentale attraverso il cinema americano tra il 1939 e il 1968, raccolto nel volume Classici americani (2011). Marco Fortunato, presidente di Cinemazero di Pordenone è stato per otto anni responsabile della programmazione dello storico cinema.
Reso noto anche il manifesto del festival di quest’anno, realizzato come di consueto, a partire da una foto di scena scattata, in questo caso da Alberto Fasulo sul set del film Piccolo Corpo di Laura Samani. Tra le location del Friuli Venezia Giulia che hanno ospitato il set del film: la riserva naturale del Bosco Baredi, detta Selva d’Arvonchi, a Muzzana del Turgnano, e il complesso della seicentesca Villa Mangilli Schubert a Marsure di Sotto, in Comune di Povoletto.
Il festival sarà un’occasione importante di confronto sul ruolo della fotografia nel cinema per condividere esperienze, progetti e visioni. Le Giornate della Luce sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2022 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione Friuli.

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In copertina, un particolare del manifesto delle Giornate della Luce 2023.

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