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di Giuseppe Longo

TRIESTE – Qual è il buon giornalismo al tempo dei social e delle fake news? E’ quello che riferisce le notizie in modo equilibrato, non fazioso e tantomeno gridato in prima pagina. Per esempio, in epoca di Coronavirus, senza trasformare ogni contagio in un incessante “bollettino di guerra”, bensì riportando queste informazioni in un contesto relativizzato di necessaria convivenza con l’emergenza sanitaria, che nostro malgrado continua. Ed è questo uno dei concetti più significativi emersi ieri mattina a Trieste alla presentazione di “Link”, il festival del giornalismo che si aprirà domani 1 ottobre poche ore dopo che a Udine avrà ricevuto l’ultimo saluto Piero Villotta, uno dei giornalisti storici e più in vista della nostra regione, spentosi l’altra mattina suscitando largo cordoglio, a cominciare dallo stesso mondo dell’informazione del Friuli Venezia Giulia, rappresentato da Ordine e Assostampa. Alla soglia dei 73 anni, e quindi troppo presto, ci ha infatti lasciato colui che è stato per ben dodici anni presidente dell’Ordine dei giornalisti del Fvg e che attualmente ne ricopriva l’incarico di consigliere nazionale. Giornalista professionista dal 1984, Villotta è stato dapprima cronista de “Il Gazzettino” e quindi, dal 1987, redattore alla sede Rai Fvg diventando un volto noto della Tv con i suoi amati ed immancabili papillon. Proprio in Rai ha svolto gran parte della sua carriera giornalistica, conclusa come vicecaporedattore e responsabile del nucleo redazionale di Udine. Attivo esponente anche della Stampa agricola Fvg, per la speciale attenzione sempre dimostrata al settore primario, Piero Villotta è stato inoltre una figura importante nella società regionale, ricoprendo ruoli di vertice sia al Ducato dei vini friulani che all’Ente Friuli nel Mondo.

L’assessore Scoccimarro e Marzini.

Ma torniamo a Link e al suo ricco programma, tutto “in presenza”. Sul palco, allestito nella piazza antistante il Teatro Giuseppe Verdi, con il giornalista Giovanni Marzini, “anima” del festival stesso, si sono alternati gli assessori regionale Fabio Scoccimarro e comunale Giorgio Rossi, nonché il rappresentante di Fincantieri, fin dall’inizio partner di questa bella e importante iniziativa che si rinnova da sette anni e che stavolta, causa Covid, ha dovuto rinunciare alle consuete date primaverili, posizionandosi appunto a inizio ottobre. All’incontro con la stampa era presente anche il prefetto di Trieste, dottor Valerio Valenti, mentre ha fatto giungere un messaggio molto puntuale l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, il cui tenore – ha osservato Marzini – “praticamente riassume quanto avessi pensato di dirvi io”.

“Il nostro auspicio è che le tematiche di carattere ambientale diventino prioritarie per il giornalismo di qualità. Per troppo tempo questi temi sono stati ritenuti poco notiziabili anche perché gli effetti degli investimenti in questo ambito sono sempre a lungo termine, salvo poi diventare di interesse generale solo quando si verificano delle catastrofi naturali”, ha quindi detto Scoccimarro – titolare del referato riguardante la Difesa dell’ambiente – ricollegandosi al concetto iniziale e portando il saluto anche del governatore Massimiliano Fedriga. “In un mondo in cui i confini fisici tendono a perdere di importanza, è giusto conoscere ciò che succede negli altri Stati. In particolare negli Stati Uniti, dove si avvicinano le elezioni presidenziali, in Cina e in India. Questi tre grandi Paesi – ha evidenziato Scoccimarro – immettono nell’atmosfera quasi l’85% dell’anidride carbonica (CO2) prodotta a livello globale. L’ambiente, però, non riconosce i confini fisici e per fortuna è diventato un tema cardine in quasi tutti gli Stati, trasversale sia dal punto di vista politico che sociale”.

Il buon giornalismo e la corretta informazione al tempo dei social network e delle fake news assumono importanza ancora maggiore soprattutto per i più giovani – ha aggiunto l’assessore regionale -. Pertanto eventi di qualità come Link, con ospiti di caratura internazionale, sono sempre più indispensabili per formare le nuove generazioni di giornalisti e professionisti dell’informazione. Questi giovani vanno sostenuti nella ricerca di approfondimenti utili a formare una propria identità critica, senza che le derive demagogiche riducano la nostra democrazia a semplici numeri. Non dobbiamo, infatti, dimenticare la storia e il sangue versato per garantire i nostri diritti e i nostri doveri che a causa della pandemia forse abbiamo iniziato nuovamente ad apprezzare, dopo averli dati per scontati per troppo tempo”.

Come da tradizione, nell’ambito del ricco programma di Link è prevista anche la consegna del Premio giornalistico internazionale dedicato a Marco Luchetta, il cronista triestino della Rai che, assieme ai colleghi Alessandro Ota e Dario D’Angelo, è rimasto ucciso da una granata a Mostar il 28 gennaio del 1994. “Con Marco Luchetta in passato abbiamo condiviso l’amore per lo sport e per il calcio – ha ricordato Scoccimarro -. Era un uomo dotato di grande altruismo e generosità. È molto importante che a lui si continui a dedicare un Premio dal respiro internazionale. Così come, però, è nostro dovere rendere omaggio a tutti i caduti dell’informazione del nostro territorio. Il 19 maggio 1987 moriva, infatti, in Mozambico Almerigo Grilz. Per troppo tempo relegato nell’oblio, a 33 anni dalla sua morte, crediamo sia giusto attribuire, anche da parte dei giornalisti, il doveroso riconoscimento a questo nostro primo caduto dell’informazione“.

Liliana Segre

Va invece a Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, dal gennaio 2018 senatrice a vita «per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale», il Premio Speciale Luchetta 2020, annualmente assegnato dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin alle personalità che si sono distinte nella valorizzazione degli ideali che l’hanno generata e che guidano la sua attività. «Per la forza del suo messaggio di pace, vaccino prezioso contro l’odio, il razzismo e l’indifferenza, che sono più colpevoli della violenza stessa – ha spiegato la presidente della Fondazione, Daniela Luchetta – il Premio Speciale va quest’anno alla senatrice Liliana Segre, alla quale siamo riconoscenti per le preziose testimonianze del suo passato, grande insegnamento alle nuove generazioni, chiamate a costruire un futuro che abbia la solidarietà come forza trainante».
Il riconoscimento alla senatrice – che però non sarà presente a Trieste – è ideale preludio alla consegna, appunto, della 17ma edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, in programma sabato 3 ottobre, alle 19, nell’ambito di Link Festival del giornalismo 2020, alla presenza della presidente di Giuria Giovanna Botteri, che arriverà appositamente da Pechino. «I valori cui si ispirano il Premio e la stessa Fondazione – ha aggiunto Daniela Luchetta – si fondono con il vissuto ed i principi che accompagnano la vita stessa della senatrice. Integrazione, rispetto, uguaglianza, rifiuto dell’odio, solidarietà e cura, rispetto e tutela dei più piccoli è da sempre la mission di questa onlus».

Piazza Unità d’Italia a Trieste.

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE

Prosegue la storica collaborazione di Link Festival con Fondazione Pordenonelegge, che si concretizza nell’assegnazione e consegna del Premio Crédit Agricole FriulAdria “Testimoni della Storia” a Giovanni Minoli nella serata inaugurale del festival, domani alle 19 nella Fincantieri Newsroom. Consegnerà il premio Carlo Piana, direttore generale dell’istituto bancario, e subito dopo Minoli sarà protagonista di un dialogo con il direttore del quotidiano Il Gazzettino Roberto Papetti, sui temi dell’attualità, introdotto dalla curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet.

VENERDÌ 2 OTTOBRE

In questi mesi l’Occidente ha quasi scordato una questione che l’aveva messo in ginocchio, quella legata al terrorismo: come evolverà la strategia delle organizzazioni armate di tutto il mondo, e in particolare del jihadismo, nelll’anno che ha messo in scacco il pianeta? Lo spiega a Link Marta Serafini, fresca autrice per Solferino del saggio “L’ombra del nemico” che presenterà insieme ad Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia, in apertura della seconda giornata di festival alle 10 nella Fincantieri Newsroom.

Subito dopo, alle 11, in anteprima nazionale a Link il giornalista e filmaker Stefano Liberti, Premio Luchetta 2008, presenterà – in dialogo con la giornalista della Tgr Fvg Marinella Chirico – il nuovo saggio “Terra bruciata, come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita” (Rizzoli), un viaggio in presa diretta nell’Italia che sta cambiando, e rimanda la realizzazione di politiche di mitigazione di un processo che, se ignorato, sarà devastante.

Un focus sulla Cina, alle 12 nella Fincantieri Newsroom, sarà al centro del dialogo fra il direttore Tg2 Rai Gennaro Sangiuliano, autore de “Il nuovo Mao” sulla inarrestabile ascesa del presidente Xi Jinping, e la giornalista Grazia Graziadei, vicedirettore Tg1.

Il pomeriggio di venerdì 2 ottobre a Link festival, si apre alle 16 con l’incontro “Stato d’allarme: come comunicare l’emergenza” con il Prefetto di Trieste Valerio Valenti, il capo di Gabinetto del Comune di Trieste Vittorio Sgueglia della Marra, coordinati da Anna Vitaliani della Tgr Fvg.

A seguire, alle 17 sempre nella Fincantieri Newsroom, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’Assessore al lavoro della Regione Fvg Alessia Rosolen e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Zeno d’Agostino ­ in dialogo con l’editorialista de Il Piccolo Roberto Morelli – si confronteranno su un panel dal titolo Dove ti “Porto”.

Link Festival punterà poi lo sguardo sugli scenari futuri che si vanno delineando a cominciare dall’evento più atteso dal mondo e dai contorni ancora incerti: le elezioni USA, duro banco di prova per il presidente Donald Trump. Sul tema si confronteranno alle 18 l’editorialista del Corriere della Sera dagli Usa, Massimo Gaggi, autore di “Crack America”, la giornalista Tiziana Ferrario, a lungo corrispondente Rai da New York, e il presidente ISPI e Fincantieri Giampiero Massolo.

Prosegue la sinergia fra Link Festival e la rassegna di geopolitica R-evolution del Teatro Verdi di Pordenone: l’incontro, alle 19, che vedrà protagonista la corrispondente RAI da Pechino Giovanna Botteri, in dialogo con il Segretario di Giuria del Premio Luchetta Giovanni Marzini, sarà ideale preview della edizione 2020 in programma nei mesi di novembre e dicembre. A Link Festival Giovanna Botteri ripercorrerà le tante fasi commentate in diretta dalla trincea di Pechino e rifletterà sui mesi in arrivo, sospesi fra l’incubo del covid e la guerra fredda hi tech che sempre più nettamente contrappone Cina e Stati Uniti.

SABATO 3 OTTOBRE

Ancora un’anteprima nazionale a Link Festival, alle 10 di sabato 3 ottobre, con il nuovo libro di Tiziana Ferrario legato alla questione di genere, “Uomini, è ora di giocare senza falli” (Chiarelettere). Un pamphlet ficcante e provocatorio, fotografia della società in cui viviamo, prevalentemente patriarcale e maschilista, ma anche sguardo rivolto al futuro, con il contributo inedito di quelli che l’autrice chiama “uomini nuovi” che hanno girato le spalle al modello machista. La giornalista e scrittrice lo racconterà in dialogo con l’editorialista de Il Gazzettino Roberto Vitale.

Alle 11, sempre nella Fincantieri Newsroom, una presenza carismatica quanto trasgressiva e controcorrente: Oliviero Toscani, che sul palco di Link insieme ad Emma D’Aquino, racconterà il mondo visto dall’obiettivo della macchina fotografica, scrivendo a 25 grandi maestri come nelle pagine di “Caro Avedon”, il libro pubblicato da Solferino in cui si dimostra che la fotografia è più viva che mai e il mondo sembra credere alle immagini prima che alla realtà.

Nell’anno che ha segnato il tracollo del Pil nei Paesi di tutto il mondo, Link non poteva non dedicare un panel all’economia: alle 12 si confronteranno l’AD Fincantieri Giuseppe Bono e l’economista Giulio Sapelli insieme a Celestina Dominelli del Sole 24 Ore e Andrea Montanari, direttore ufficio studi Rai e già direttore del Tg1.

Il pomeriggio di sabato 3 ottobre si aprirà con il panel “Smart working: giornalisti in bermuda” con il giornalista della Tgr Fvg Antonio Caiazza, il presidente di Assostampa Fvg Carlo Muscatello e con la giornalista de Il Piccolo Tiziana Carpinelli.

I prossimi mesi saranno cruciali per l’obiettivo cui tutti guardiamo con speranza e determinazione, l’uscita dalla crisi pandemica: ma nel frattempo l’informazione come dovrà gestire il flusso delle notizie in un 2020 a tutto coronavirus, con il mondo quasi paralizzato? Coordinati dal Presidente ODG Fvg Cristiano Degano, ne parleranno a Link alle 17 due icone dei talk TV, Corrado Formigli e Lucia Annunziata con il direttore del quotidiano La Stampa Massimo Giannini e il direttore del Gr Rai e Radio Uno Simona Sala.

Mentre Corrado Augias alle 18 ci guiderà attraverso il “Breviario di un confuso presente”, con Elisabetta Stefanelli, caporedattore Cultura e spettacoli Agenzia ANSA, per cercare le bussole più utili fra innovazioni scientifiche e tecnologiche, e i cambiamenti politici, sociali e culturali dei tempi.

E Link festeggerà, alle 19 di sabato 3 ottobre, i vincitori del Premio Luchetta 2020, assieme alla presidente di Giuria Giovanna Botteri e al segretario della giuria Giovanni Marzini: Adnan Sarwar di Channel 4, Sara Giudice di Piazza Pulita La7, Nello Scavo di Avvenire, Antonio Pampliega di El Independiente e Andrea Frazzetta per il New York Times. Conduce la serata Roberta Ammendola, giornalista e conduttrice de Il Caffè di Rai1.

DOMENICA 4 OTTOBRE

L’ultima giornata di festival, domenica 4 ottobre, inizierà alle 10 con Buongiorno Trieste: protagonisti i giornalisti Marco Stabile di Telequattro, Francesca Busolini di Radio Punto Zero, Riccardo Pilat di Triestecafè, assieme ad Alessandro Martegani, segretario di Assostampa Fvg.

Alle 11, il neodirettore di Rainews24 Andrea Vianello, racconterà la sua esperienza dopo l’ictus che lo ha colpito più di un anno fa, nel libro “Ogni Parola che sapevo” (Mondadori).

“Quale domani?” titola il panel delle 12 con Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma Fvg e la giornalista e conduttrice di Oggi è un altro giorno di Rai1 Serena Bortone.

Chi salverà le nuove generazioni dal vuoto, dalla violenza e dal degrado della società moderna se non l’arte, la cultura e la bellezza? E’ il progetto di Simona Marchini, attrice e regista teatrale, impegnata e appassionata promotrice della cultura, a Link alle 16 insieme a Maria Rita Parsi, Psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Movimento Bambino.

Sul piano non solo economico, ma anche degli scenari futuri del Nord Est d’Italia nel contesto di una difficile ripresa, spicca la tavola rotonda delle 18 che vedrà protagonista il Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, insieme all’AD Fincantieri Giuseppe Bono, alla Presidente di FriulAdria Crédit Agricole Chiara Mio, al direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli e al responsabile della sede FVG dell’Agenzia ANSA, Francesco De Filippo.

Il gran finale di Link 2020, alle 19 nella Fincantieri Newsroom, sarà all’insegna della verve e dell’ironia di Geppi Cucciari e Luca Bottura, a Trieste per un dialogo che prende spunto proprio dall’ultimo libro di Bottura “Buonisti un Cazzo” (Feltrinelli): un racconto divertente e spietato di quel disorientato pezzo d’Italia che non si sente sovranista.

Organizzato da Prandicom e promosso in partnership con Fincantieri, con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione CRTrieste e di Crédit Agricole Friuladria, Link Festival è curato da Francesca Fresa e realizzato sotto l’egida della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti e con la RAI main media partner. Link Festival del giornalismo si svolge in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, in programma fino all’8 ottobre in tutta Italia e in rete per iniziativa della Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 270 organizzazioni del mondo economico e sociale, impegnata sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu. Una manifestazione concepita per mobilitare tutta la popolazione, i territori, le imprese, le università e le scuole, le istituzioni e i media per diffondere nel Paese la cultura della sostenibilità, obiettivo che Link Festival 2020 ha fatto proprio attraverso questa adesione. Link 2020 aderisce a “No women, No panel” la campagna promossa dalla Commissione Europea che prevede la presenza di almeno una figura femminile per ogni incontro o convegno negli eventi programmati e punta a sensibilizzare sia gli stakeholders che l’opinione pubblica in merito all’equilibro di genere nei panel ed eventi pubblici.

INFORMAZIONI

L’ingresso alla Fincantieri Newsroom è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti a sedere. È possibile prenotare il proprio posto con la compilazione e la firma del modulo di autocertificazione anticovid, disponibile presso Ticket Point in corso italia 6/c: martedì 29 settembre dalle 15.30 alle 19.00, mercoledì 30 settembre (8.30-12.30 e15.30-19.00) e giovedì 1 ottobre dalle 8.30 alle 12.30. Sempre giovedì 1 ottobre a partire dalle 17 e per tutta la durata del festival, le prenotazioni si possono effettuare al desk ticket point all’ingresso della Fincantieri Newsroom (lato Caffè degli Specchi).
L’ingresso è consentito solo a coloro che sono muniti del modulo già convalidato (uno per ogni incontro in programma). In caso di mancata presentazione entro 10 minuti dall’orario d’inizio dell’incontro la prenotazione non sarà più valida e i posti verranno riassegnati agli ingressi last minute. Nella Fincantieri Newsroom è obbligatorio indossare la mascherina, i posti a sedere non sono numerati e a coloro che abbandonano la sala nel corso dell’incontro non sarà più consentito rientrare

Dettagli e aggiornamenti sul sito www.luchettaincontra.it

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In copertina, Piero Villotta per tanti anni presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

 

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