di Gi Elle

Mentre in città è cominciato il vero e proprio conto alla rovescia per pordenonelegge 2019, la Festa del Libro con gli Autori in programma dal 18 al 22 settembre, e proseguono gli appuntamenti del festival L’Arlecchino Errante, anche in diverse cittadine della Destra Tagliamento fervono le iniziative culturali e artistiche, come a Casarsa della Delizia, a Sacile e a San Vito.

Tutto pronto per “pordenonelegge”.

Nei borghi di Pasolini

Prosegue “Lùsignis – A Casarsa nei borghi di Pasolini”, rassegna dell’Assessorato alla Cultura  che punta a far conoscere e apprezzare, attraverso le sue prime opere sia in prosa che in versi, i luoghi in cui visse e scrisse il grande poeta, intellettuale e regista, unendo così cultura e turismo. Oggi, alle 17.30, nella sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini, sarà inaugurata la mostra “La forma del borgo. Memorie letterarie e identità rustiche nelle fotografie di Giovanni Castellarin”. Un tributo alla Casarsa di un tempo attraverso le toccanti immagini che sono una dichiarazione di amore per un borgo che ora non c’è quasi più ma che all’epoca degli intensi scatti in bianco e nero di Castellarin, in un periodo che va dagli anni Settanta alla metà degli anni Novanta del secolo scorso, era praticamente lo stesso raccontato da Pasolini nelle sue poesie, racconti e romanzi (come “Il sogno di una cosa”, tema ispiratore di questa edizione di Lùsignis a 70 anni dalla sua stesura). La mostra, che si compone di 52 fotografie, rimarrà aperta fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Giovanni Castellarin, casarsese, è un appassionato di fotografia da sempre, nonché ricercatore e documentarista di storia locale. Le sue fotografie sono state pubblicate in diversi libri e le ricerche in modo particolare nei Quaderni casarsesi del Cidic. Nel 2010 è stato insignito del premio Cittadino dell’Anno della Pro Casarsa della Delizia e di Forum democratico per il suo impegno nel tramandare la memoria della comunità. L’inaugurazione della mostra è all’interno di una giornata di festa per tutta la comunità, che celebra il suo antico patrono, la Santa Croce, nella Chiesa a essa dedicata, chiamata affettuosamente dai casarsesi Glisiùt e cara anch’essa a Pasolini (qui è infatti conservata la storica lapide che gli ispirò il dramma teatrale I Turcs tal Friûl). Per ricordarne l’importanza nella storia casarsese, e promuoverne il recupero attraverso anche un interessante progetto digitale riguardante gli affreschi di Pomponio Amalteo (e per chi effettuerà una donazione ci sarà uno speciale regalo con una foto storica dei dipinti e una personalizzazione calligrafica), oggi c’è la “Festa dell’Esaltazione della Santa Croce” con una decina di interessanti. Dopo l’inaugurazione della citata mostra, alle 18.30 Messa per l’Esaltazione della Santa Croce nella parrocchiale “nuova”, quella che a fine Ottocento sostituì il Glisiùt, dove invece si tornerà per l’evento finale. Alle 20.45 infatti gran concerto “Note per Santa Croce” della Corale Casarsese diretta dal maestro Giorgio Molinari con il Coro femminile San Lorenzo di Sacile diretto dal maestro Roberto Cozzarin. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Infine, domani arriverà in stazione a Casarsa, alle 10, il treno storico di Pasolini per una visita ai luoghi della sua ispirazione letteraria (a cura di Trenitalia, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e vari Comuni aderenti all’iniziativa). I visitatori ammireranno anche la mostra di Castellarin oltre al resto del Centro studi, prima di proseguire alla scoperta dei luoghi di pasoliniani a San Giovanni di Casarsa e da lì raggiungere San Vito al Tagliamento, il tutto seguendo il filo conduttore dei 70 anni dalla stesura del primo romanzo di Pasolini “Il sogno di una cosa” negli stessi luoghi in cui è ambientato.

Domani arriva il treno storico.

L’Arlecchino Errante

Ancora L’Arlecchino Errante, a Pordenone. Il festival accoglie il Ttb, Teatro Tascabile di Bergamo, ovvero il più longevo dei teatri-laboratorio italiani, attivo dal 1973. La compagnia oggi, alle 21, nell’Auditorium Concordia, presenta in prima regionale la sua nuova opera The Yoricks intermezzo comico (con il sostegno del Molino di Pordenone), mentre domani 15 settembre all’ex convento di San Francesco alle 20 Fuochi d’Artificio. All’ex convento di San Francesco lungo il fine settimana si terrà anche un interessante mostra delle realtà artigianali del territorio, con una quindicina di operatori presenti insieme a Confartigianato Pordenone, partner del premio La Stella de L’Arlecchino Errante: Cinzia Daneluz: lavorazioni su vetro, Tamai; Francesco Cagliari: giardini naturali, Pordenone; Antonio Trinco: maschere lignee tradizionali delle Valli del Natisone, Cividale del Friuli; Alessandro Biasotto – ARS: artigianato artistico su legno, Pordenone; Atelier Toti Fazion: lavorazioni in filato su misura, Pordenone; Tiziana Luciani – Collezione Claps: creazioni con Sassi, San Vito al Tagliamento; Silvio Vicenzi: fotografo, Pordenone; Donatella Vicenzi: trame e intrecci, Polcenigo; Michy Bijoux: officina creativa, Pordenone; Modolo Marcolina: scultrice, San Vito al Tagliamento; Coop Futura – Geneticamente Diverso: artigianato 100% solidale, San Vito al Tagliamento; Cerchium Vitae: saponi naturali, Fontanafredda; Silvano Maressi: calzolaio, Pordenone; Sport Design – Trevisiol Walter: atelier moda, Pordenone; Premiata Distilleria Pagura, Zoppola. La mostra sarà aperta oggi, dalle 17.30 alle 20.30, e domani, dalle 17.30 alle 20.

La Compagnia di Bergamo.

Ancora “Legno Vivo”

Terza giornata, a Sacile, di “Legno Vivo”, il Laboratorio itinerante di artigianato e musica inserito nell’ambito delle attività del Distretto Culturale del Fvg. Oggi c’è un ricco programma di conferenze-concerto che propongono una nuova modalità di fruizione musicale. Dopo l’incontro con il maestro organaro Christian Casse, si prosegue per tutta la giornata con artisti del calibro di Riccardo Pes, il liutaio cremonese Angelo Sparzaga, il maestro Marius Bartoccini, esperto di fortepiano e tastiere storiche, l’oboista Enrico Cossio, il contrabbassista Andrea Resce in dialogo con il liutaio Andrea Pontedoro, il tecnico accordatore Sergio Brunello e il fisarmonicista Sebastiano Zorza. L’intensa giornata sarà suggellata, alle 20.45, dal concerto “Il Cellina e altre acque”, percorso di musica e parole che parte dalla composizione “Cellina Work” con Riccardo Pes e la Blanc Ensemble.
Ma quella di oggi è anche la giornata degli espositori che per tutta la giornata troveranno spazio nel cuore della piazza di Sacile, sotto i portici di piazza del Popolo e all’interno di un’apposita tensostruttura. Qui si concentrano gli spazi di esposizione e laboratorio per la “conoscenza tecnica” degli strumenti musicali, con i loro vari componenti di liuteria con interventi dimostrativi dal vivo. Questa “Officina dell’arte” con una ventina di postazioni ospita artigiani, imprenditori ed aziende del settore. Previsto per l’intera durata della manifestazione anche un corner di musica dal vivo su pianoforte, in prossimità del fiume a completare l’intenso programma di ”Legno Vivo”, che tra antichi mestieri e manualità offrirà un’esperienza unica nel panorama delle rassegne musicali, pensata per i cittadini di Sacile e dell’intera regione ma nata anche per rinnovare la storica vocazione turistica della città sul Livenza. Tutto il programma su www.visitsacile.it

Uno degli incontri a Sacile.

Kusterle a San Vito

Roberto Kusterle nella sua lunga ricerca artistica indaga l’inesauribile enigma dell’universo. È quanto evidenzia nella mostra personale “Figure del silenzio”, promossa da Presenza e Cultura e Centro Iniziative Culturali Pordenone con il Comune di San Vito al Tagliamento quale progetto speciale nell’ambito del 28° Festival Internazionale di Musica Sacra. La mostra, a cura di Giancarlo Pauletto, sarà inaugurata oggi alle 17.30 nella Chiesa di San Lorenzo. In esposizione il pubblico troverà opere di Kusterle perfettamente coerenti con il tema scelto per questa edizione del festival, “Sacralità del profano”: si tratta di un percorso artistico parallelo a quello musicale, scandito da mostre che vedono protagonisti, oltre a Kusterle, gli artisti Nata a Cordenons, Giulio Belluz a Caneva e Bruno Beltramini a Sesto al Reghena. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 i sabati e le domeniche, con ingresso libero.

“Pianto” di  Roberto Kusterle.

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In copertina, ecco una foto di Giovanni Castellarin: vecchio portone di Casarsa della Delizia. 

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