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(g.l.) Un inizio di settimana tutto in musica a Udine, dove domani è in programma un imperdibile concerto con i coniugi clavicembalisti Ton Koopman e Tini Mathot che festeggeranno i primi vent’anni di vita del Coro del Friuli Venezia Giulia in una serata organizzata dalla Fondazione Luigi Bon di Colugna. Mentre oggi ci sarà il gran finale di “Udin&Jazz Winter”. Ma andiamo con ordine.

Il ritorno di Bosso

OGGI – Al Palamostre, dunque, giornata conclusiva della prima edizione di “Udin&Jazz Winter” con un doppio appuntamento. Salirà sul palco una formazione totalmente friulana: sarà l’Udin&Jazz Ensemble (formazione di 12 elementi, emanazione della omonima resident Big Band del Festival, nata qualche anno fa) a scaldare il pubblico a partire dalle 18.30 con una produzione originale e un repertorio composto per l’occasione dai musicisti Mirko Cisilino, Emanuele Filippi e Max Ravanello. Questo nuovo progetto trasforma l’organico iniziale, incorporando strumenti di tradizione classica come corno, tuba e ance di varia natura. Il repertorio originale è un tributo al patrimonio culturale della regione friulana, ispirandosi ai nostri luoghi così come alle produzioni letterarie e poetiche di importanti voci del territorio. Alle 20 un altro straordinario protagonista del jazz italiano: torna a Udine Fabrizio Bosso, questa volta con il progetto del tutto inedito Dario Carnovale “Lift Him Up 4et feat”. Fabrizio Bosso (foto) che promette autentiche scintille ed emozione: Fabrizio Bosso tromba, Dario Carnovale pianoforte, Simone Serafini contrabbasso, Klemens Marktl batteria. Un gran finale con un repertorio che spazierà dalla rielaborazione di standard a brani autografi degli stessi Bosso e e Carnovale. Ricordiamo infine che pure oggi sarà visitabile, sempre al Palamostre, la mostra che ripercorre i 30 anni di Udin&Jazz attraverso i ritratti delle star del jazz mondiale che qui si sono esibite, immortalate dai fotografi dell’Associazione Fotografi Italiani di Jazz e curata da Luca d’Agostino.

Voci e clavicembali

DOMANI – Alle 20, nella Chiesa di San Francesco (foto), grande festa in musica con gli olandesi Ton Koopman (clavicembalo e direttore) e Tini Mathot (clavicembalo) per sottolineare ancora una volta i vent’anni di attività del Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Cristiano Dell’Oste. In programma opere di Johann Sebastian Bach, della cui musica Koopman è grandissimo interprete. Ton Koopman, già ospite della Fondazione Bon e protagonista di un memorabile concerto, alcuni anni fa, nella Chiesa Luterana di Trieste con lo stesso Coro Fvg, ha concentrato i suoi studi sulla musica barocca, divenendo una figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi festival del mondo, avendo l’opportunità di suonare sui più preziosi strumenti antichi esistenti in Europa. L’ampia attività come solista e direttore è testimoniata dall’impressionante numero di dischi per varie case discografiche. Con lui la moglie Tini Mathot si esibisce in tutto il mondo con il più vasto repertorio e in diverse formazioni. Suona regolarmente sia come solista sia come continuista con i principali ensemble barocchi. Per l’incisione dei Trii di Haydn assieme a J. ter Linden e a A. Manze è stata premiata con il Diapason d’Or. Ha pubblicato per Challenge, con l’etichetta Antoine Marchand, un disco dedicato all’integrale delle Triosonate di Bach per flauto dolce, organo e cembalo.

Il Coro del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, i coniugi clavicembalisti Ton Koopman e Tini Mathot attesi domani sera a Udine.

 

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