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UDINE – Non mancheranno le emozioni oggi 26 giugno, a Terminal – Festival dell’arte in strada, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero. Fra i molti spettacoli e appuntamenti in calendario, ce n’è uno che torna a Udine dopo un anno di pausa a causa della pandemia. In piazza Venerio, dalle 18, a esibirsi saranno gli studenti diplomandi delle scuole di circo europee. Quest’anno sarà il turno di Lido, con sede a Tolosa in Francia. A Udine ci saranno tutti gli allievi del terzo anno. I 12 ragazzi e le ragazze provenienti da tutto il mondo (Belgio, Brasile, Canada, Cile, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna) per la prima volta si metteranno alla prova con un pubblico vero, proponendo “No One’s Land”, uno spettacolo che promette di essere fuori dagli schemi, irriverente e fresco. Una produzione del tutto inedita che rappresenta una sorta di “tesi di fine studi” per gli artisti appena diplomati. Udine avrà l’opportunità di godere dell’energia creativa di giovanissimi circensi all’inizio della propria carriera professionale! Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma in linea con la normativa, con prenotazione obbligatoria su www.terminal-festival.com. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli si terranno nell’adiacente ex chiesa di San Francesco.
Con un occhio di riguardo alle famiglie, Terminal aprirà la sua odierna programmazione già alle 11 con “A riveder le stelle”, un appuntamento di cabaret realizzato dagli artisti e dai collaboratori del Circo all’inCirca e dedicato a Dante. Il pomeriggio del “Festival dell’arte in strada” comincerà alle 16 con “La casa che non c’è – visita fantasma” e “Gli elmi di Attila”. Questo secondo appuntamento sarà riproposto alle 17 assieme a “Il lago del Drago”. Si tratta di tre esplorazioni creative (annullate in caso di maltempo) fra cui scegliere e che coinvolgeranno grandi e piccini i quali saranno accompagnati in una visita della città decisamente speciale, perché performativa! Sarà una vera e propria esperienza guidata dagli insegnanti della scuola del Circo all’inCirca in cui i bambini, con i propri genitori, saranno invitati a scoprire la città e, contemporaneamente, a viverla attraverso esercizi e prove a carattere circense. Alle 17 e poi alle 18, torna la linea C di Audiobus, con partenza sempre da piazza Venerio. Anche quest’anno sarà un tragitto letterario, un percorso inatteso, gremito di suggestioni visive e sonore, di acrobazie, di storie che ci interrogano. Alle 19, invece, saranno gli architetti dell’Associazione Udinese “A+AUD” a proporre a tutti i partecipanti un’esperienza artistica, in collaborazione con alcuni illustratori e disegnatori del territorio. “Artinerario Urbano – Una Transumanza Artistica” (spostata al giorno seguente in caso di maltempo), questo il nome dell’appuntamento, sarà una passeggiata interattiva in luoghi e spazi insoliti della città di Udine. Alle 21 andranno in scena i 15feet16 con lo spettacolo “League and Legend”, un mix di acrobazie, dinamite e poesia, che in qualche modo proseguirà la carica energetica e folle portata in scena dai ragazzi di “Lido”. Loro porteranno sul palco una disciplina mai vista a Udine: la “barra russa”! Due acrobati faranno da base a un terzo artista utilizzando tre pezzi di legno molto elastico appoggiati sulle proprie spalle. Sopra la finissima trave elastica uno di loro verrà lanciato in aria all’altezza di 6 o 7 metri per ritornare sui venti centimetri di trave dopo qualche salto mortale con avvitamento. Per l’occasione in piazza sarà allestito un bar gestito da Cas’Aupa.

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SPILIMBERGO – Ultimo week end per poter ammirare a Spilimbergo le mostre fotografiche allestite in occasione della 7a edizione del Festival Le Giornate della Luce, ideato da Gloria De Antoni, che lo dirige con Donato Guerra. A Palazzo Tadea, in collaborazione con il Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, la mostra di Riccardo Ghilardi, dal titolo Three Minutes a cura di Vincenzo Mollica. Al centro dell’esposizione, Ghilardi, fotografo di fama internazionale, pone i famosi tre minuti, ovvero il tempo concesso ai fotografi ritrattisti durante i festival per immortalare le celebrities. Un tempo, prima dell’entrata in scena sul red carpet, in cui i personaggi si spogliano per pochi istanti della propria immagine e riacquistano la loro “intima umanità”. È in questo frangente che Riccardo Ghilardi immortala le grandi icone del cinema: attori e attrici, ma anche registi e sceneggiatori. Tra i tantissimi attori fotografati, basti citare Helen Mirren, Alba Rohrwacher, Willem Dafoe, che è anche volto del manifesto della mostra, Jasmine Trinca, Valeria Golino, Tilda Swinton, David Lynch, Joaquin Phoenix e molti altri. Nei ritratti contenuti nella mostra Three minutes, e raccolti nell’omonimo volume, edito da Skira a cura di Vincenzo Mollica, ci sono ritratti di persone, prima che di celebrità. Ghilardi riesce a cogliere l’anima dei propri soggetti e a restituirne una verità. La mostra accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso i volti del cinema, colti nei luoghi che ogni anno diventano vetrina della fabbrica dei sogni: Cannes, Venezia, Berlino, Los Angeles con gli Oscar e i Golden Globe, e ancora Toronto, Roma, New York. Circa cinquanta ritratti realizzati da Ghilardi, fotografo dell’agenzia Contour by Getty Images, nel corso della sua vita artistica e professionale.
E allo Spazio Linzi, “Alida Valli, Signora del Cinema”, a cura di Antonio per il centenario della nascita di Alida Valli, nata a Pola il 31 maggio 1921. La mostra celebra una delle grandi signore del nostro cinema attraverso le immagini che ripercorrono i momenti salienti di una carriera straordinaria. Alida Maria von Altenburger, questo era il suo vero nome, iniziò giovanissima in piena stagione dei “telefoni bianchi”, e si affermò con ruoli intensi e drammatici nel cinema cosiddetto “calligrafico” (Piccolo mondo antico) per approdare nell’immediato dopoguerra a Hollywood, dove intraprese un’intensa avventura umana e professionale iniziata con Il caso Paradine di Alfred Hitchcock. Il ritorno in Italia nei primi anni ’50 segna la sua definitiva consacrazione, grazie anche agli impegni con Luchino Visconti (Senso) e Michelangelo Antonioni (Il grido). Da quel momento il suo è un alternarsi infaticabile tra cinema (anche oltre confine) e teatro. Significativi, tra gli altri, nella parte finale del suo percorso professionale, gli incontri con i fratelli Bertolucci, Bernardo (Strategia del ragno, Novecento, La luna) e Giuseppe (Berlinguer ti voglio bene, Segreti segreti). Insignita del Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia nel 1997, Alida Valli muore a Roma il 22 aprile 2006. Le foto esposte alla mostra provengono dagli archivi del Centro Cinema Città di Cesena.
Entrambe le mostre rimarranno aperte fino a domani 27 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Info: www.legiornatedellaluce.it

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In copertina, giovani circensi attesi oggi a Udine, un’opera di Riccardo Ghilardi e la grande Alida Valli.

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