di Gi Elle

Il turismo balneare del Friuli Venezia Giulia prova a ripartire, a risollevarsi dalla pesante battuta d’arresto causata dall’emergenza sanitaria. E a tale riguardo giunge una salutare boccata d’ossigeno dalla Giunta Fvg che, su proposta dell’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, ha approvato l’elenco dei Comuni costieri che beneficeranno di un contributo straordinario nella misura del 70 per cento dei costi sostenuti nel 2020 per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento in discarica del materiale spiaggiato sui rispettivi arenili, affinché gli stessi si possano presentare bene in vista della nuova stagione. Si tratta – come informa una nota Arc – dei Comuni di Grado, Lignano Sabbiadoro, Monfalcone, Staranzano e Trieste, tra i quali, secondo il riparto approvato sempre su proposta dello stesso esponente dell’Amministrazione Fedriga, saranno distribuiti fondi per un ammontare complessivo di 250 mila euro. Per determinare le quote del riparto, si terrà conto del costo medio, su base regionale, previsto dagli enti richiedenti per le attività balneari indicate, e dei relativi oneri fiscali. “Abbiamo deciso di concedere questi contributi – commenta Bini – perché in un momento difficile per le realtà turistiche dell’arco costiero del Friuli Venezia anche questa forma di sostegno assume ora un particolare significato, in quanto consente agli enti locali destinatari di concentrare l’attenzione verso le criticità manifestatesi a causa degli effetti della pandemia“.

L’assessore Bini in videoconferenza.

Un intervento importante perché finora non ci sono stata riscontri da parte del Governo nazionale dopo l’incontro con le Regioni proprio sul turismo e sulla pesante crisi innescata dal Coronavirus. L’assessore Bini, infatti, ha ribadito forte preoccupazione per i ritardi dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte nell’adottare decisioni atte a sostenere la ripartenza delle attività turistiche, aprendo gli interventi dell’ultima seduta della Commissione turismo della Conferenza delle Regioni italiane.
A quasi due settimane dal precedente incontro in videoconferenza, al quale ha partecipato il ministro Dario Franceschini, da parte dello Stato – ha osservato l’amministratore friulano – non vi è stata alcuna indicazione o certezza sui tempi, sulle modalità della riapertura delle attività del settore turistico e tanto meno sull’entità e i tempi di erogazione delle somme che il Governo ha annunciato di voler stanziare a fronte della crisi. L’assessore ha quindi confermato che anche nel Friuli Venezia Giulia sta levitando il malcontento degli operatori di categorie tra quelle più fortemente penalizzate dalla quarantena obbligatoria e dal blocco delle attività imposto dallo Stato. Malcontento motivato non dalla necessità di mettere in sicurezza i cittadini, come giustamente stato fatto finora, bensì dall’assoluta mancanza di certezze, e tanto meno di valutazioni e ipotesi, su come e quando si potrà ripartire. “E questo – ha sottolineato – a pochi giorni dalle date che avrebbero segnato l’apertura della stagione turistica estiva, impedendo di fatto agli operatori di programmare le loro attività e progettare un percorso, sia pure ridotto dalla situazione contingente, di uscita dal blocco in atto, per cercare di cominciare ad affrontare, e poi valicare, la crisi”.

Bini si è detto preoccupato non soltanto dalle mancate risposte alle rassicurazioni fornite nella precedente riunione della Commissione della Conferenza delle Regioni da Franceschini, ma anche dal fatto che proprio nei giorni scorsi, in un’intervista rilasciata a un noto quotidiano nazionale, “il ministro non ha fatto altro che riconfermare l’assoluta assenza di quelle risposte e della programmazione tanto attesa”. “Tutto questo – ha aggiunto – forse proprio perché nella task force dello Stato per affrontare l’emergenza pandemia, tra i diciassette tecnici nominati non vi è alcun rappresentante del settore turistico, né del commercio”. L’esponente della Giunta Fedriga ha infine concordato con la proposta di incaricare il coordinatore della Commissione della Conferenza delle Regioni, l’assessore al turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, di avere un incontro urgente con il ministro Franceschini per un chiarimento definitivo e per poter cominciare a dare certezze agli innumerevoli operatori e ai lavoratori del settore che sono tuttora in attesa di risposte chiare da parte del Governo. “La Regione Friuli Venezia Giulia – ha precisato Bini – c’è e farà la sua parte accanto a tutte le altre Regioni italiane che condividono oggi le nostre serie perplessità. Ma senza un’azione precisa e concreta dello Stato esse, da sole, non potranno supportare adeguatamente le nostre aziende in un momento di così grave difficoltà“.

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In copertina, la spiaggia nuova di Grado e qui sopra quella di Lignano.

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