Seconda tappa oggi a Trieste per il 18° Festival pianistico “Giovani Interpreti e Grandi Maestri”, in programma fino al 28 ottobre nella sala Ridotto del Teatro Verdi, come sempre per iniziativa dell’Associazione Chamber Music per la direzione artistica della musicologa Fedra Florit.
Dopo l’evento inaugurale con il pianista serbo Aleksandar Madžar, il testimone sarà raccolto, questa sera alle 20.30, da uno dei maggiori pianisti della giovane generazione, l’artista friulano Sebastian Di Bin, vincitore di molti premi e riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali, come il Concorso Nazionale “Premio Venezia” (2003), il Concorso Pianistico Internazionale di Ischia e il “San Jose” International Piano Competition in California (Usa – 2014). Nel 1991, il musicista udinese fu nominato Ambasciatore dell’Unicef per meriti artistici e rappresentò l’Italia, assieme a Luciano Pavarotti, al Gala Mondiale dell’Unicef ad Amsterdam.
Di Bin si esibirà su una carrellata di Studi da concerto, pagine musicali notissime di Fryderyk Chopin dai 12 Studi op.25 e op.10 e di Franz Liszt, da Études d’execution transcendante S.139.
Diplomato a Imola sotto la guida di Franco Scala e Piero Rattalino, Sebastiano Di Bin successivamente si è perfezionato all’Accademia Pianistica delle Marche con Lorenzo Di Bella e Gianluca Luisi e si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Pesaro. Ha inciso l’intero ciclo dei 12 Studi trascendentali di Liszt, cd successivamente pubblicato nel 2015 dalla prestigiosa casa discografica americana della Louisiana Centaur Records, nel 2016 è stato pubblicato dalle Edizioni Musicali Wicky EM di Milano un libro di sue composizioni, con relativo cd da lui interpretato “Sogni di suoni”, e ha inciso l’intero ciclo dei 24 Studi op.10 e op.25 di Chopin e un disco antologia di quattro autori russi (Rachmaninov, Čajkovskij, Skrjabin e Prokof’ev) sempre con l’etichetta americana Centaur Records.

Gli Études di Chopin costituirono il fondamento di quello che allora era una tecnica pianistica rivoluzionaria: sono noti per essere alcuni dei pezzi più stimolanti ed evocativi di tutte le opere nel repertorio del pianoforte da concerto. Per questo sono brani diventati assai popolari e spesso eseguiti sia in concerto che in palcoscenici privati. Gli studi trascendentali di Liszt sono uno dei cicli di composizioni dove meglio si evince la ricerca del compositore per estrarre dal pianoforte nuove possibilità espressive, anche al di là delle tecniche consolidate del pianismo: ricerca, va detto, suffragata anche dalle innovazioni strumentali che si andavano in quel periodo introducendo. Intere pagine da eseguire nel registro grave del pianoforte (Vision), si alternano a vorticose scalette su e giù per la tastiera praticamente in ogni forma possibile, con passaggi dall’armonia audace o dalle impreviste difficoltà ritmiche (Wilde Jagd).

Il Festival Pianistico “Giovani Interpreti e Grandi Maestri”è promosso in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e con il Ministero per i Beni Culturali ed è sostenuto da Itas Mutua, Banca Mediolanum, Suono Vivo – Padova e Zoogami.
Prevendite presso TicketPoint Trieste – telefono 0403498276. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it

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In copertina, il pianista Sebastian Di Bin questa sera sarà protagonista al Ridotto del Teatro Verdi a  Trieste.

 

 

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