Dopo lo splendido e affettuoso omaggio organizzato dal maestro Francesco Gioia nell’oratorio di Sant’Antonio Abate, uno dei luoghi deputati della musica di qualità in Carnia, questo mese di agosto ci offre altre preziose occasioni per ascoltare le composizioni di Giovanni Canciani, amatissimo “genius loci” di Paularo e della montagna friulana che ci ha lasciati il 19 dicembre dello scorso anno, e di giganti come Bach, Haendel, Mozart, Beethoven, Schumann e Brahms.
Infatti, ritorna oggi, sabato 10 agosto, alle 20.45, nella parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia,  “Paularo Estate Musica”, rassegna concertistica di musica classica ideata e realizzata dal Mestri a partire dagli anni Settanta e presentata, in tournée, in vari paesi della Carnia e della Carinzia, una bella iniziativa di alto livello culturale la cui direzione artistica oggi è curata dal figlio Daniel Canciani Prochazka e da Alessio Screm. Due le formazioni protagoniste della serata: il Music System Italy e il Japan Brass Ensemble, che interpreteranno pagine di Lully, Bach, Haendel, Giovanni Gabrieli, Rossini e, naturalmente, Canciani. Lo stesso concerto sarà replicato domani, domenica 11 agosto, alle 18, sotto la Loggia del Lionello a Udine.

Il giorno di Ferragosto, invece, con la collaborazione di Carniarmonie, si cambia registro, con visite guidate e i concerti alla Mozartina 1 e 2 (alle 14.30, alle 16.30 e alle 18.30): Sara Papinutto (clarinetto) e Carolina Peréz Tedesco (pianoforte) ci proporranno brani di Schumann, Weber, Brahms e Canciani.
Recital pianistico di Giacomo Miglioranzi, invece, sabato 17 agosto, alle 20.45,  in Sant’Antonio Abate: ascolteremo Mozart, Schubert e, dulcis in fundo, Canciani.
Sabato 24 agosto, in occasione della bella e frequentatissima rassegna “Mistîrs”, tocca a “Le villotte e filastrocche carniche del Maestro Canciani”: dalle 20.30, ci saranno  visite guidate ed esecuzioni corali in diversi luoghi di Paularo, protagonista il coro Sant’Ilario, formato dal Corut-Coro polifonico di Paularo, dalla Corale del Duomo di Paluzza e dalla corale Cossetti di Tolmezzo.
Infine, sabato 31 agosto, alle 20.45, si torna in Sant’Antonio Abate per ascoltare il pianista Sebastiano Mesaglio in pagine di Beethoven e Canciani.

Dunque, lo spirito del Mestri guida e protegge la musica e i musicisti a Paularo. Come è avvenuto nella magica serata del 31 luglio nell’oratorio di Sant’Antonio Abate con il concerto interamente dedicato alle sue composizioni, un omaggio  organizzato da Francesco Gioia, pianista e organista allievo di Canciani. Per questa straordinaria occasione sono arrivati eccellenti e bravissimi artisti che militano in diverse formazioni di fama internazionale: i primi corni Paolo Armato (Arena di Verona e Haydn di Bolzano) e Mauro Verona (Mitteleuropa), e le prime trombe Stefano Flaibani (Shangai e Reykjavik) e Giuseppe Domicoli (musicista siciliano molto richiesto da parecchie orchestre). Accanto a loro lo stesso maestro Gioia (Audimus) e il figlio Daniel Canciani Prochazka, qui nelle vesti di tenore.  Abbiamo ascoltato e applaudito a lungo Corale e variazioni in fa maggiore per organo o pianoforte, Sonata concertante per due cori e organo, Preludio e fuga in do minore per pianoforte, Domine Deus (Aria in re minore per tenore solo) dalla Messa solenne per Sant’Ilario Patrono della Carnia e la Sonata concertante per due trombe e organo in re maggiore per la festa dei Santi Pietro e Paolo. Pagine rare, emozionanti, spirituali, che  speriamo possano essere riproposte presto, così come il trionfale bis, a formazioni riunite, di Carnorum Regio, l’inno che Giovanni Canciani ha lasciato in eredità per sempre alle genti di Carnia: è stato il modo migliore per onorare il Mestri e per far vivere e splendere, qui come altrove, l’anima più bella e profonda della nostra musica. (n.c.)

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In copertina il maestro Canciani e qui sopra i protagonisti della bellissima serata a lui dedicata a Paularo.

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