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(g.l.) Primo aprile. Così, dopo l’interesse suscitato in marzo, c’è ancora tutto un mese, comprese le feste pasquali, per visitare a Trieste la bellissima mostra che vede protagonisti gli artisti Alessandra Spizzo di Udine e Stefano Ciol di Casarsa della Delizia. Si tratta della rassegna “Gli autori in Sintonie Creative” che presenta 25 opere tra pittura, con “sentieri dell’anima”, e fotografia, con “luci e ombre in Fvg”. La vetrina è quella dell’ARTGallery di via Rossetti 4b, all’interno del Chocolate Coffee. L’esposizione, a cura dell’artista e promoter Graziella Valeria Rota, s’intitola “Saperi e sapori” e unisce le due parole appunto nel percorso dell’arte Sintonie Creative, fatto di momenti maturati nell’intento di offrire sapienza e gusto in un luogo ospitale del manager F&B Cesar Torres Arboleda, che accoglie con infinite possibilità tra assaggi, ispirazioni, visioni, letture e reading che vengono offerti ai visitatori.

Alessandra Spizzo

Alessandra Spizzo. Artista versatile e performer ha la laurea specialistica in storia dell’arte, laurea in conservazione dei beni culturali e un master in comunicazione. Ha frequentato la scuola d’arte Giovanni da Udine e la scuola internazionale di grafica di Venezia. Conduce Atelier artistici animati da persone autistiche; in qualità di operatrice culturale cura eventi, prevalentemente Outsider Art. Ha collaborato con Neoassociazione culturale negli anni Novanta. Cura e allestisce le mostre per la Galleria Seghizzi a Gorizia in collaborazione con l’architetto milanese Daniele Bianchi.
Le opere “Sentieri dell’anima”, pittura: «Affatto semplice è l’opera “diari” proposta da Alessandra Spizzo per chi vuole affrontare un racconto dell’anima nella sua raffigurazione e cogliere il significato del tono cromatico, può arrischiare a una definizione di ciò che si vorrebbe fosse un luogo certo e non avremmo supposto di trovare nella sua ombra sfumata la fisionomia di artista sensibile e la sua poetica indagatrice di sensi che abbattono muri che si ricostruiscono da sé nel suo sé narrato. Qui siamo in sentieri che si aprono e indagano, tra estetica, echi ed estasi in stormo, che si spostano e guizzano ad ogni spostarsi dell’occhio tra le opere in parete, che appaiono sopite, ma nella visione osservata accendono e indicano la via di quel sentimento divenuto “Sentieri dell’anima” vissuti maturati nel proprio e nel loro divenire l’anima di oggi».

Stefano Ciol

Stefano Ciol. Professione fotografo, erede di una dinastia di famiglia, alternandosi tra professione ricerca personale. vive e lavora a Casarsa della Delizia, sensibile nel tradurre la luce e le ombre e raccontare paesaggi testimoni del tempo vissuto, sia brullo, sia ricco di saperi del luogo dove è nato.
Le opere “Luci e ombre”, fotografie: «Nell’agro vivere del fuori circuito urbano del Pordenonese, Stefano Ciol, che conosce bene ed è dove vive e anche lavora, a Casarsa, un luogo dove la sua immaginazione produce bellezza e visioni, nelle memorie sopite da generazioni occupate, tra colture, boscaglie, pascoli e amarezza interiore. La sua arte imprime e stende le sue nuvole come fanno i cormorani stesi con le ali al sole, ma le nuvole per l’artista sono le sue ali che ad ogni suo “clic” si fermano a posare per lui, sono le sue muse attente in sosta ai paesaggi in ascolto nati dalle ombre sapienti dove segnano luoghi aspri, dove l’artista li ricambia duplicando il momento in bellezza estetica e forza, portando e trasformando in serenità, ciò ogni temporale o uragano scompiglia e distrugge in natura. Stefano racconta la speranza umana nello spirituale dell’arte fotografica, oggi nuova musa tra le muse».

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In copertina, “Diario” di Alessandra Spizzo; qui sopra, “Cordenons, aprile 2010” di Stefano Ciol.

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