di Giuseppe Longo

Dopo la riunione pre-pasquale, è stata aggiornata a oggi la commissione Turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome alla presenza del ministro competente, Dario Franceschini. Un vertice che si annuncia quanto mai importante, anzi indispensabile, dopo la dichiarazione-choc di Ursula von der Leyen, che ha invitato a non prenotare ancora le vacanze estive, causando nuovi danni all’immagine del turismo anche del Friuli Venezia Giulia, le cui spiagge, soprattutto di Grado e Lignano, fanno molto affidamento sulla storica e affezionata clientela d’oltre confine.
“E’ necessario dedicare la massima attenzione, in questa situazione emergenziale senza precedenti, al settore turistico, vera leva strategica per il Paese che rappresenta per il Fvg il 12 per cento del Pil. Diventa comprensibile quindi l’urgenza di un tavolo con il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo”, aveva detto, infatti, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, a margine della citata commissione riunitasi in videconferenza alla presenza della sottosegretaria di Stato del ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Lorenza Bonaccorsi, la quale, evidentemente in disaccordo con la presidente della Commissione europea, ha assicurato che quest’estate in Italia si potrà tornare al mare, dando al comparto vacanziero quella boccata d’ossigeno di cui ha tanto bisogno.

Il ministro Dario Franceschini.

“Abbiamo lavorato – spiega Bini – con tutte le Regioni per consolidare l’attività di raccordo e collaborazione con il Governo, proponendo interventi a sostegno del settore da inserire nel decreto legge 17 marzo 2020 numero 18. L’obiettivo è quello di dedicare specifiche misure di sostegno al comparto – ha specificato l’assessore – e in un momento così difficile l’attenzione al settore deve essere alta. Apprendo quindi con favore sia la disponibilità dimostrata dal sottosegretario verso gli emendamenti proposti nel decreto di aprile e che non erano stati inseriti in quello precedente sia l’annuncio del prossimo incontro con il ministro competente, la cui presenza diventa fondamentale”. “Serve un piano straordinario sul turismo, mai messo in campo dalla politica industriale” ha precisato ancora Bini, che ha poi rimarcato l’inaccettabilità della mancanza, nel cosiddetto “Cura Italia”, di una parte dedicata e specifica al turismo. Per l’esponente della Giunta Fedriga “diventa poi nevralgico poter contare su interventi e forme di sostegno e continuità reddituale e assicurativa per i numerosi stagionali del settore turistico che anche in Fvg rappresentano una parte rilevante”.
Fra i temi sollevati durante la videoconferenza anche la rimodulazione e proroga dei termini di spesa dei Fondi Por Fesr, Fse, Fsc, le misure di immissione di liquidità per le imprese turistiche e il credito di imposta pari al 50% della riduzione del fatturato delle strutture turistiche ricettive oltre al “Bonus vacanze”, prevedendo una detrazione d’imposta delle spese sostenute durante uno o più periodi di vacanza in Italia e l’istituzione di un fondo europeo dedicato al turismo da inserire nella prossima programmazione 2021-2027.

L’assessore regionale Bini.

Intanto, nella nuova ordinanza appena emanata dal presidente Fedriga, è stata autorizzata l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private e delle spiagge in concessione. Un provvedimento che ha ovviamente notevole importanza anche per nostre zone turistiche, per cui si possono iniziare i lavori così da prepare le località, marine e montane, in vista della tanto auspicata ripresa dell’attività ricettiva.

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