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La musica per la Generazione Z, a Trieste: un progetto per sostenere concretamente i giovani musicisti, in uno dei periodi più delicati del nostro tempo per lo spettacolo dal vivo e il futuro di chi ha deciso di dedicare la sua vita a uno strumento. Questo è “Archeggiando”, l’evento programmato da Rotary Club Trieste Nord per oggi primo febbraio, alle 18.30, al Conservatorio Tartini: una “festa” del futuro musicale per tanti studenti alle prese con i limiti e le restrizioni del contesto pandemico, ma ancora con tanti sogni e aspettative, e una carriera tutta da costruire.

Fedra Florit

Questa sera, attraverso gli interventi della presidente del Rotary Trieste Nord Fedra Florit – docente di Musica da camera nello stesso Conservatorio –, del direttore del Tartini Roberto Turrin, del presidente Lorenzo Capaldo e dell’assessore regionale al Lavoro, Istruzione e Formazione Alessia Rosolen, verranno presentate le nuove opportunità riservate agli studenti, prime fra tutte le due borse di studio per masterclass di perfezionamento estivo all’Accademia Chigiana di Siena con i maestri Salvatore Accardo e Ilya Grubert, in quella che è una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane di formazione con docenti di fama internazionale.  Sempre questa sera verranno donati al Tartini quattro archi acquistati nella ditta regionale “Bogaro & Clemente” e di provenienza tedesca (Dörfler) per violino – e connesse confezioni di peci – scelti da due insegnanti del Conservatorio, a disposizione degli studenti più meritevoli delle classi di strumento ad arco e dei neo diplomati che frequentano il Biennio. Gran finale, naturalmente, nel segno della musica, sulle note di un breve concerto degli studenti beneficiari del progetto: per l’occasione si esibiranno anche le due studentesse del Conservatorio che frequenteranno la prossima estate l’Accademia Chigiana, dopo la proclamazione della loro selezione.
«La didattica a distanza e l’impossibilità di dedicarsi a piccole esibizioni connesse al percorso didattico, in questo tempo di pandemia, rendono particolarmente difficile l’impegno musicale dei giovani – spiega Fedra Florit, presidente del Rotary Trieste Nord -. La necessità di stimolare giovani musicisti italiani è un’urgenza primaria. La vita difficile dei ragazzi che intraprendono la strada dei Conservatori si fa sempre più ardua, in prospettiva professionale. Orchestre con organici fissi sempre più ridotti, chiamate con incarichi brevi e male retribuiti, vita concertistica poco gratificante, con cachet sempre più bassi. Il progetto risponde alla necessità di un sostegno pianificato in sinergia con il Conservatorio e le Istituzioni locali». «In un momento così difficile per il mondo artistico, l’opportunità e gli strumenti per lo sviluppo delle capacità musicali sono determinanti per i giovani talenti – conferma il direttore Turrin -. Gli archi saranno di anno in anno offerti per lo studio specifico agli studenti più bisognosi e meritevoli». «Tanti beneficiari – sottolinea il presidente Capaldo – nell’arco di tanti anni accademici che ci auguriamo possano essere più agevoli e gratificanti di quelli in corso, nel tempo di pandemia».

Il progetto Archeggiando, promosso appunto dal Rotary Club Trieste Nord, è realizzato con il sostegno del Conservatorio Tartini, di Suono Vivo Srl e dell’Assessorato Regionale al Lavoro, Formazione Istruzione, Ricerca e Università. Partecipano al progetto il Rotary Trieste Alto Adriatico e il Rotary Club Udine.

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In copertina e qui sopra gli Archi del Conservatorio Tartini di Trieste.

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