Una giornata dedicata a Stefano Polzot, scomparso prematuramente nel 2018, e al suo esempio di giornalista attento e capace nel racconto della vita politico-economica del Friuli Venezia Giulia senza venir mai meno al suo stretto rapporto con la propria comunità di origine: Casarsa della Delizia lo ricorderà sabato 26 ottobre con un convegno che farà il punto sulla libera informazione e soprattutto presenterà la borsa di studio a lui intitolata che permetterà il percorso formativo a uno studente della scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano.
L’appuntamento è, dunque, per dopodomani, alle 10, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich. Dopo il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e l’introduzione del giornalista Giuseppe Ragogna, ci sarà l’intervento di Claudio Lindner, vicedirettore della citata scuola di giornalismo “Walter Tobagi”. Il convegno “Giornalismo in prima linea a difesa della libertà di informazione” vedrà gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Coordinerà la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
La borsa di studio intitolata a Stefano Polzot per il primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali alla scuola Tobagi e nel biennio successivo sosterrà il percorso didattico di uno studente. “Un modo – ha spiegato anche a nome della famiglia Giuseppe Ragogna, amico di Stefano e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

Siamo onorati – ha sottolineato il sindaco Lavinia Clarotto – di aver avuto come cittadino Stefano Polzot, la cui serietà e impegno civico per la comunità si trasponevano anche nella professione, dov’era un cronista libero e sempre attento nel racconto obiettivo dei fatti, senza rinunciare a uno stile piacevole per il lettore. La sua è un’eredità importante da trasmettere e conservare e per questo il Comune ha aderito con convinzione e contribuirà al progetto”.
“Stefano – ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, che è stata presieduta anche dallo stesso Polzot – si è sempre impegnato a favore della comunità e questo è un modo, da parte della comunità casarsese stessa, di ricordarlo con qualcosa di utile per l’intero panorama giornalistico”. “Anche il mondo della cooperazione locale – ha concluso Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa – ha potuto apprezzare la sua grande competenza quando è stato vicepresidente della nostra cooperativa durante la presidenza di Flavia Leonarduzzi, anch’ella coinvolta nel progetto come tutta Coop Casarsa che aderisce con convinzione dando il suo contributo alla borsa di studio”.

Stefano Polzot è scomparso nel dicembre del 2018 ad appena 51 anni, lasciando la moglie e il figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore (era responsabile del reparto Regione e Attualità) al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, sodalizi dei quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stato il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, e curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.
La mattinata di sabato a Casarsa è valida per il corso di formazione professionale dei giornalisti (5 crediti deontologici).

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In copertina, il giornalista Stefano Polzot scomparso nel dicembre 2018.

 

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