di Gi Elle

La comunità greco-orientale è presente a Trieste da più di trecento anni e questo le ha consentito di intrecciare con la città un proficuo rapporto nel quale, ultimamente, si è inserito anche il Touring Club, considerato il grande interesse che il capoluogo del Friuli Venezia Giulia richiama soprattutto in questi ultimi anni. E non solo fra i popoli di lingua tedesca, fatto abbastanza normale considerato il legame rimasto specialmente con l’Austria dopo secoli di appartenenza all’Impero Asburgico. E in questa chiave si sono messi in calendario alcuni importanti appuntamenti storico-culturali che hanno al centro il Museo della Comunità greco-orientale “Costantino e Mafalda Pisani”, ma anche la bellissima chiesa di San Nicolò sulle Rive, e che cominceranno già da oggi, 17 dicembre, per continuare fino in aprile con un incontro ogni mese. Vediamo, dunque, nel dettaglio di che cosa si tratta.

Dicembre – Inizia, dunque, questo pomeriggio, alle 17, nella sede della Comunità greco-orientale la prima delle cinque conferenze promosse dal Tci – Club di Territorio di Trieste per far conoscere e valorizzare le opere esposte nel Museo della Comunità, che i Volontari Tci tengono aperto nell’ambito del progetto del Touring Club Italiano “Aperti per voi – Aperti all’Europa”. Sarà il dottor Antonio Rossetti de Scander, della Fondazione Giovanni Scaramangà di Altomonte, a iniziare un ciclo di appuntamenti che i soci e volontari del Tci hanno voluto dedicare al Museo in cui si impegnano ormai da quattro anni con passione e fedeltà, denominandoli Il Touring Club Italiano per il Museo della Comunità greco-orientale “Costantino e Mafalda Pisani”: focus, digressioni e approfondimenti.
Rossetti parlerà della storia del grande collezionista Giovanni Scaramangà (di cui è esposto in Museo un bel ritratto giovanile) e della omonima Fondazione che gestisce il suo lascito.  Il tema dell’incontro è “La Fondazione Giovanni Scaramangà di Altomonte: storia di una città e di una famiglia” e indica chiaramente l’indissolubile intreccio tra la storia di Trieste e di quella della Comunità Greca, qui presente fin dai primi anni del Settecento. Si è partiti, infatti, proprio dalle opere esposte nel Museo per costruire un percorso che tocca tanti temi: di storia, di storia religiosa e di storia dell’arte.

Ecco il ritratto giovanile di Giovanni Scaramangà. 

Gennaio – Il secondo appuntamento sarà giovedì 17 gennaio, sempre alle 17, e lo scrittore Alberto Custerlina parlerà di come l’immagine considerata “miracolosa” del Mandylion abbia ispirato i suoi libri della serie “All’ombra dell’Impero” editi da Baldini & Castoldi, di cui sono usciti due volumi: “Il segreto del Mandylion” e “La carovana dei prodigi”, ambientati nella Trieste del 1902 e in altri luoghi dell’Impero Asburgico. Una storia gialla “…che racconta oscure minacce celate nell’ombra, ingegnosi inganni e tensioni politiche…” in cui – tra l’altro – una preziosa reliquia cristiana, il Mandylion appunto, viene rubata, perduta e infine ritrovata. La scrittore racconterà le sue ricerche sulla storia del Mandylion nel corso di una conversazione dal titolo “Non fatto da mano umana. Una storia lunga duemila anni”. Il tema si collega strettamente ad una delle icone presenti nel Museo e che si ispira proprio al volto di Cristo impresso nel Mandylion.

Febbraio – L’incontro di giovedì 21 febbraio sarà quindi tenuto dalla storica dell’arte Rossella Fabiani, in servizio al Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Lo spunto è dato dall’autorizzazione a costruire firmata da Pietro Nobile presente in basso a destra nel disegno progettuale di Pertsch esposto in Museo. Il progetto si riferisce alla facciata della citata chiesa di San Nicolò dei Greci. La dottoressa Fabiani racconterà la storia della straordinaria carriera dell’architetto svizzero Pietro Nobile, iniziata a Trieste e conclusasi a Vienna come direttore delle opere pubbliche dell’Impero Austroungarico.  Il titolo della conferenza sarà “Pietro Nobile e la direzione delle fabbriche: l’attività a Trieste tra il 1807 e il 1817”. Una targa marmorea lo ricorda nella piazzetta dei Granatieri restrostante il palazzo municipale.

La facciata della chiesa di San Nicolò dei Greci, sulle Rive.

Marzo – E arriviamo a marzo. Giovedì 14, partendo dall’affascinante ritratto di Maria Gkava di Arturo Rietti, lo storico dell’arte Maurizio Lorber, autore – tra l’altro – di una monografia su Rietti pubblicata nella Collana d’Arte dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Trieste, parlerà del pittore e della sua opera anche in relazione con la pittura di quel periodo. Il titolo dell’incontro sarà “L’anima greca di Arturo Rietti e la Mitteleuropa”.

Il ritratto di Maria Gkava, di Arturo Rietti.

Aprile – L’ultimo degli incontri si terrà, invece, giovedì 11 aprile e verterà sul ritratto di Aglaja Georgiadis di Gino Parin. Lo illustrerà la storica dell’arte dottoressa Maria Masau Dan, già direttore del Civico Museo Revoltella – Galleria d’arte moderna, che parlerà del ritratto anche in rapporto con l’opera dell’artista. Il titolo della conferenza sarà “Aglaja Georgiadis vista da Gino Parin: gioventù dorata e cultura nella Trieste degli anni Venti”.
Le conferenze saranno illustrate da immagini e al termine delle stesse i partecipanti si recheranno in Museo per apprezzare direttamente le opere di cui si è parlato.

Ricordiamo, infine, che il Touring Club ha voluto anche dare un contributo per migliorare la comunicazione sul Museo. Sono stati stampati depliant plurilingui di cui i soci e volontari cureranno la diffusione. I costi della stampa sono stati sostenuti con grande generosità dall’agente triestino di Vittoria Assicurazioni, che ha gli uffici operativi in via Roma 20.
Ultimo punto ma non meno importante è il fatto che da poco i Volontari hanno ampliato l’orario di apertura del Museo, rendendolo visitabile anche il sabato pomeriggio. E’ un contributo al fatto che Trieste è diventata, come osservavamo all’inizio, meta turistica di notevole richiamo e l’itinerario che illustra la città multiculturale e multireligiosa è sempre molto seguito.

Naturalmente tale risultato è stato reso possibile dalla sinergia tra il Club di Territorio del Touring Club di Trieste, coordinato dalla Viceconsole regionale e console in Trieste del Tci Gabriella Cucchini, e la Comunità Greco Orientale, in particolare nelle persone della presidente Maria Kassotaki e dell’assessore alla Cultura Antonio Sofianopulo. Si è trattato di una riflessione comune sul significato dell’Anno europeo del Patrimonio culturale, in cui il progetto del Tci “Aperti per voi” è diventato anche “Aperti all’Europa”. E Trieste su questo punto vanta lunghe tradizioni.

Infine, il ritratto di Aglaja Georgiadis, di Gino Parin.

Ulteriori informazioni sull’attività del Club del Territorio di Trieste si trovano su:
https://www.touringclub.it/voci-del-territorio/friuli-venezia-giulia/trieste
https://www.facebook.com/ApertiperVoiTrieste/
Contatti con il Club di territorio Trieste: trieste@volontaritouring.it
Infine, informazioni sulla Comunità Greco Orientale di Trieste su:
http://www.comgrecotrieste.it/Home.php
contatti con la Comunità: comgrots@tin.it

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In copertina, il volto miracoloso del Mandylion.

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