di Gi Elle

Udine non è soltanto la Città del Tiepolo, ma anche del Quaglio (Julius Qualius De Laijno Pinxit). E uno degli esempi più importanti della sua arte è racchiusa a palazzo Antonini Belgrado, sede storica della ormai ex Provincia di Udine. In occasione dei 350 anni dalla nascita di Giulio Quaglio (1668-2018), Itineraria presenta una serie di eventi nei palazzi e nelle chiese udinesi affrescati da questo grande artista tra il 1692 e il 1724.
Il nuovo appuntamento è fissato proprio per oggi, alle 18, nella Chiesa di San Leonardo (Arcoloniani) in via Carducci 1 e quindi a Palazzo Gallici Beretta in via Vittorio Veneto, 45. E’ annunciato anche un concerto del maestro Sebastiano Zorza alla fisarmonica che eseguirà musiche settecentesce di Jean-Philippe Rameau. Al termine presentazione di un famoso vino autoctono friulano: la Ribolla gialla  2018 Doc Friuli Colli orientali dell’azienda Livio Felluga. La partecipazione agli eventi è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria: 347252222, itineraria@itinerariafvg.it

Il maestro Sebastiano Zorza.

“Tra fine 600 e inizi 700, epoca in cui s’inizia a dibattere della cancellazione del Patriarcato di Aquileia, Giulio Quaglio realizza a Udine – scrive Maria Paola Frattolin per Itineraria – una messe di opere che sono testimoni della ricchezza culturale della città e per le quali merita l’appellativo di Udine Città del Quaglio. Pittore europeo per eccellenza, l’artista, originario di Laino nella val d’Intelvi, fu protagonista assoluto tra Sei e Settecento del rinnovamento pittorico a Udine, in Friuli Venezia Giulia, quindi a Lubiana, e poi in Stiria e a Salisburgo, dove fu chiamato a dare prova della sua arte. Riportò in auge in area veneta la tecnica dell’affresco dopo anni di oblìo, durante i quali erano prevalsi i teleri, le grandi tele dipinte, che meglio si confacevano al clima di Venezia.
L’arte del Quaglio si sviluppa a Udine e in tutta l’Alpe Adria, attraverso temi sacri e profani, accostando i miti classici agli episodi biblici in un’affascinante continuità. A Udine lascia la sua opera fantasmagorica in numerosi siti tra Chiese, Cappelle e Palazzi, che restano i testimoni di questo fecondo maestro che tra Sei e Settecento rivoluzionò il gusto della committenza friulana. A Udine Giulio Quaglio affresca Chiese e Palazzi: Palazzo della Porta, Palazzo Strassoldo Mantica, Cappella del Monte di Pietà, Palazzo Daneluzzi Braida, Palazzo Attimis Maniago, Palazzo Antonini Belgrado, Chiesa di Santa Chiara, Palazzo Gallici Beretta, Chiesa di San Leonardo. Oltre a questi siti, magnificati dalle opere di Quaglio, a Udine si visitano inoltre la Chiesa della Beata Vergine del Carmine, il più bel soffitto barocco in città, opera eccezionale per vastità e organizzazione spaziale, rutilante di affreschi già attributi al Quaglio, oggi a Pietro Ricchi, e ancora la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa e Convento di San Francesco della Vigna, ascritte all’artista della Val d’Intelvi”.

Ma con Itineraria si può andare anche alla scoperta di un territorio e in particolare di dimore e strutture storiche, chiese, paesaggi ed enogastronomia
del Medio Friuli. L’invito è, pertanto, per domani 8 settembre con visite guidate alle ore 15.30 e 17 a Flambro di Talmassons: Mulino Braida, Centro visite regionale delle Risorgive Friulane e Biotopo Risorgive di Flambro. Alle 18 presentazione del libro “Leonardo da Vinci nella Bassa Friulana e la centralità del Feudo di Belgrado” con Mario Salvalaggio e Roberto Tirelli a cura dell’Associazione La Bassa. Quindi ad Ariis di Rivignano Teor Complesso di Villa Ottelio Savorgnan sulle orme di Lucina/Giulietta e Luigi/Romeo, ai Magazzini del Sale e al circostante Parco dello Stella.

Il programma – che prevede uscite anche nelle domeniche 15, 22 e 29 settembre – è promosso dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, nei Comuni di Camino al Tagliamento, Codroipo, Lestizza, Mortegliano, Rivignano Teor, Sedegliano, Talmassons, Varmo, in Provincia di Udine. Nel Medio Friuli, saranno eccezionalmente aperti al pubblico, per raccontare la propria affascinante storia, le dimore storiche, le chiese, i mulini, i giardini, il Museo del Vino e del Vetro, il Centro visite delle risorgive friulane, i fortini e le trincee della Grande Guerra con la rievocazione storica in uniforme. Oltre alle visite guidate, numerose le attività proposte, quali: conferenze, presentazioni di libri e realtà enogastronomiche, passeggiate in carrozza. L’ingresso ai siti, le visite guidate e le varie attività sono gratuiti. Non è necessaria la prenotazione. Per ulteriori informazioni www.itinerariafvg.it

Villa Ottelio ad Ariis di Rivignano.

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In copertina, il meraviglioso soffitto del Quaglio a palazzo Antonini Belgrado a Udine.

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