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(g.l.) Musica ed empatia, musica e cinema muto, nonché lettura scenica nel ricordo del Sommo Poeta, e musica dedicata al grande Giovanni Maria Anciuti: ecco quattro interessanti proposte – da oggi a sabato prossimo, a Udine, Cormons, Gorizia e Forni di Sopra – che ci piace segnalare. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

UDINE“I legami tra musica ed empatia“: questo il tema che sarà approfondito questo pomeriggio a cura del Caffè Letterario Udinese diretto da Maria Sabina Marzotta. L’incontro si terrà alle 17.30, nella sede della Odòs Libreria Editrice in vicolo della Banca, 6, nel cuore del centro storico del capoluogo friulano. Interverranno i professori Giuseppe Tirelli, docente e musicista, con relazione e canto, e Nicola Tirelli, con la musica del sitar e delle tastiere. Per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 347.5527712.

Maria Sabina Marzotta

CORMONS“Circulata Melodia – Omaggio a Dante del Piccolo Opera Festival” dà ora appuntamento anche alla Rocca di Cormòns, dopo i concerti di Aquileia, dinanzi alla Basilica patriarcale, e all’Ara Pacis di Medea. La Rocca di Cormons, il 9 luglio alle 21, sarà dunque l’inconsueta location per la proiezione di “Inferno” (capolavoro del Cinema muto) con accompagnamento al pianoforte dal vivo del pianista Daniele Furlati. Dedicato alla prima cantica dantesca, con la regia di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe De Liguoro, fu realizzato dalla Milano Films nel 1911. Era il film più costoso mai realizzato fino ad allora dal cinema italiano. La sua produzione fu accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria e le prime proiezioni avvennero nel tripudio di città imbandierate di tricolori. Nel 1911 cadeva il 50° anniversario dell’Unità d’Italia: Dante, già mito risorgimentale, diventò simbolo delle aspirazioni irredentiste (e nazionaliste). A lungo disponibile solo in copie danneggiate, mutile o censurate, “Inferno” è stato restituito alla sua edizione princeps, alla corretta successione delle inquadrature, alla pienezza della sua luce e dei suoi colori da un lungo lavoro di restauro curato dalla Cineteca di Bologna e dal laboratorio L’Immagine Ritrovata. Oggi lo spettatore si trova nuovamente avvolto nella visione orrida e meravigliosa di figurazioni ispirate a Gustave Doré (e ad altri illustratori): desolazione delle lande bucate dai sepolcri aperti, bagliori repentini, dannati striscianti o che procedono decapitati, mutilati, sventrati, le fattezze bizzarre delle creature mitologiche, le mostruose metamorfosi… In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà al Teatro Comunale di Cormòns. Preonotazioni online: tutte le informazioni sugli spettacoli e le modalità per assistervi si trovano su www.piccolofestival.org. E’ consigliata dunque la prenotazione, ma si possono acquistare i biglietti anche direttamente al botteghino, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Cormons vista dalla Rocca.

(Foto Alessandro Michelazzi)

GORIZIA – Tra suggestivi palcoscenici naturali e inedite modalità di esibizione e di ascolto, in luoghi dove l’arte e la natura entrano in risonante armonia, prosegue con un nuovo appuntamento la rassegna itinerante di musica, teatro e danza “Palchi nei Parchi”, ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale della Regione con la direzione artistica della Fondazione Luigi Bon. Nella serata di venerdì 9 luglio (ore 20.15) un nuovo evento nella suggestiva location di Parco Piuma a Gorizia dove troverà spazio un omaggio all’anno dantesco: con il patrocinio del Comitato nazionale Dante 700 in programma la lettura scenica firmata da Jacopo Squizzato – giovane talento della scena italiana, già finalista del prestigioso bando registi under 30 della Biennale di Venezia – “Paradiso dell’Inferno”, una produzione della Golden Show. Lo spettacolo, interpretato da Stefania Ventura, Luca Negroni, Malvina Ruggiano, Emma Nicole Morganti, con le musiche di Riccardo Moccia, racconta di una famiglia che incontra l’opera dantesca in un contesto disumano. Una lettura in forma scenica che testimonia la necessità della più immateriale delle arti: la poesia. Nel ghetto di Theresienstad venne allestito un vero e proprio teatro in cui artisti e intellettuali ebrei da tutta Europa si esibirono durante il corso della loro prigionia. Da lì partivano i treni diretti ai campi di sterminio. Il paradiso di Dante viene calato nel cuore nero del Novecento. Alice, madre di Lenka dopo aver affrontato la deportazione della madre ad Auschwitz si prefigge come compito quelli di imparare l’intera Divina Commedia a memoria. Un canto di ribellione il suo, atto a costruire un muro d’amore attorno all’infanzia della figlia. I versi del Sommo Poeta si dimostrano il terreno su cui germogliano nuove speranze di bellezza. Tutta la rassegna “Palchi nei Parchi” è ad ingresso gratuito (i posti sono limitati, obbligatoria la prenotazione sul sito www.palchineiparchi.it) con la possibilità di aderire liberamente alla campagna di raccolta fondi green per finanziare il progetto “Dopo la tempesta Vaia – Insieme per la rinascita dei boschi”. Info: www.palchineiparchi.it e canali social della rassegna (Fondazione Luigi Bon – 0432.543049 – info@palchineiparchi.it).

Interpreti dello spettacolo.

FORNI DI SOPRA – Sabato 10 luglio, alle ore 17.30, nella frazione di Andrazza – Plasareta appuntamento con “I concerti al tramonto” con il Duo Valla-Scurati (Stefano Valla, piffero – Daniele scurati, fisarmonica). Si tratta di una nuova tappa dell’Anciuti Music Festival che, poi, invita nuovamente in agosto. «Che in un piccolo paese delle nostre montagne sia nato e abbia vissuto un indiscusso protagonista della musica del suo tempo come Giovanni Maria Anciuti, ancora oggi ricordato in tutto il mondo, è un fatto che ci riempie di orgoglio», aveva affermato l’assessore alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenendo online alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione dell’unico evento in Italia dedicato agli strumenti ad ancia doppia, oboe in primis. Promosso dal Comune di Forni di Sopra in collaborazione con l’associazione culturale Dorelab di Palmanova e con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, il festival è dedicato infatti a Giovanni Maria Anciuti, il raffinatissimo costruttore di strumenti a fiato esposti nei musei di tutta Europa, vissuto a cavallo tra fine ‘600 e inizio ‘700 e le cui origini portano proprio alla località delle Dolomiti Friulane. «È sempre saggio investire in cultura – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -. Questa Amministrazione sostiene i progetti e gli eventi culturali non solo tramite i bandi, ma anche attraverso lo strumento dell’Art Bonus nella convinzione che sia fondamentale l’apporto dei privati nella realizzazione delle iniziative culturali in Friuli Venezia Giulia. Da un recente studio, che la Direzione Cultura della Regione in collaborazione con PromoTurismoFvg ha commissionato al professor Guido Guerzoni, è emerso che gli eventi culturali hanno anche un forte impatto economico sul territorio. Vi sono però alcune realtà che vanno preservate indipendentemente dalla loro produttività in termini economici. L’Anciuti Music Festival – ha concluso l’assessore Gibelli – rappresenta una buona pratica che va valorizzata proprio per la sua grande valenza culturale».

Il Duo Valla-Scurati.

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In copertina, suggestiva scena dell’Inferno nel cinema muto.

 

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