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È un teatro fatto di interazione con il pubblico, di capacità di osare, di affrontare la realtà con ironia, quello dell’intraprendente compagnia toscana Gli Omini, già premiata con un premio “Ubu” – il più alto riconoscimento italiano in ambito teatrale – che sperimenta una formula originale di lavoro con il pubblico. Il loro esilarante spettacolo “Coppa del Santo. Agonismo e miracoli al tempo del distanziamento sociale” va in scena domani 29 giugno, alle 21, nel palco all’aperto di Piazzetta Pescheria che segna una delle novità di questa fortunata programmazione estiva del Teatro Verdi di Pordenone.
Si tratta dell’adattamento post-pandemico del loro “cavallo di battaglia” L’Asta del Santo. Il pubblico continua ad essere coinvolto, anche se in modo differente rispetto al passato: in una sorta di campionato virtuale la platea ascolta storie e avventure straordinarie. Quale sarà il Santo protettore, patrono della serata? Toccherà naturalmente agli spettatori deciderlo. Lo spettacolo diverte moltissimo per l’umorismo apertamente dissacrante, ma forse anche di più si ride – trascinati nel gioco teatrale – proprio di sé stessi.
Gli Omini propongono un insolito campionato in cui a sfidarsi sono Martiri e Vergini, Santi di Strada e Santi d’Aria, Crocifissi e Madonne. Spavaldo Luca Zacchini – illustratore e interprete in scena – ha disegnato nuovi santi, tutti da scoprire, per farli sfidare in gironi paradisiaci ed eleggere il Santo Patrono del pubblico: perché è appunto il pubblico a partecipare alla competizione ed eleggere il Santo Vincitore. In scena anche Francesco Rotelli, mentre la scrittura è firmata da Giulia Zacchini.
Lo spettacolo è in forma di gioco, un gioco esilarante e irriverente. Su di un tabellone sfilano le carte con immagini dei santi stilizzati e i simboli del loro martirio o dei loro prodigi, mentre i due “officianti” sul palcoscenico introducono l’irresistibile gioco/cerimonia di stampo agiografico. I santi poi si fronteggiano tra loro e, grazie agli applausi del pubblico, si arriva alla vittoria di uno su tutti. E’ una valanga inarrestabile di nozioni agiografiche precise, frammiste a qualche invenzione, che si sposa in modo irriverente con un fare cerimoniale e musiche decisamente non sacre. Così i santi martiri si scontrano con i crocifissi, le sante vergini con i santi nudi, i santi di strada con quelli d’aria. E poi i Vis (very important saints), ovvero i famosissimi, contro le Madonne, il cui culto è veramente pittoresco. Il registro brillante e intelligente rimane elevato per tutta la durata dello spettacolo e diverte alle lacrime senza mai andare sottotono.
La programmazione estiva del Verdi prosegue martedì 6 luglio (alle 21) sempre in Piazzetta Pescheria con il primo dei due spettacoli realizzati in collaborazione con il Cai Pordenone che racconta una delle grandi imprese dell’alpinismo, “La conquista del Cervino”, firmato da Livio Viano con Roberto Anglisani. Ancora in collaborazione con il Cai, sabato 24 luglio, un viaggio in alta quota con lo spettacolo allestito al Rifugio Pordenone – che festeggia i suoi 90 anni – “I guardiani del Nanga”, testo di Gioia Battista: sette storie esemplari per sette arditi esploratori.

I biglietti per Teatro Verdi Estate sono disponibili online senza commissioni e presso la Biglietteria del Teatro (aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19). Telefono 0434.247624, biglietteria@teatroverdipordenone.it; www.teatroverdipordenone.it

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In copertina e qui sopra due immagini dello spettacolo in programma domani al Teatro Verdi di Pordenone.

 

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