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di Giuseppe Longo

Da dimenticare in fretta, ma non sarà facile, le due ultime, difficilissime annate per la comunità di Grado. Infatti, se quella appena conclusa è stata contraddistinta dall’emergenza sanitaria, che purtroppo continua e i cui effetti economici sono sotto gli occhi di tutti, la precedente aveva dovuto fare i conti con una eccezionale ondata di maltempo, con mareggiate e acqua alta. E quindi tanti danni. Due annate molto pesanti, tali anche da frenare la crescita turistica dell’isola, e che ora sono oggetto di un’attenta riflessione da parte del vicesindaco Matteo Polo il quale, all’interno della Giunta guidata da Dario Raugna, ricopre  la carica di assessore al Turismo e alle Attività produttive, nonché a Pesca, Agricoltura e Sport.

Matteo Polo


«L’economia di Grado negli ultimi anni è cresciuta, lo dicono i numeri delle presenze turistiche, ma ha dovuto anche affrontare la straordinarietà di alcuni eventi, due su tutti: acqua alta del novembre 2019 e pandemia nell’estate 2020», osserva infatti Polo. «Grado è cresciuta – annota ancora -, e anche grazie alle risorse aggiuntive dell’imposta di soggiorno ha iniziato a riposizionarsi sul mercato con importanti iniziative promozionali, volte a valorizzare il settore bike, l’enogastronomia della nostra terra, la bellezza della laguna. Ma sarebbe ingiusto attribuire meriti solo agli investimenti dell’imposta di soggiorno, se non dicessi che, proprio attorno al tavolo costituito per prendere in maniera collegiale le decisioni sugli investimenti, si è ricreato uno spirito di coesione e di collaborazione tra i rappresentanti delle categorie economiche che poche volte ritroviamo ripercorrendo la storia della nostra città. Questo, a mio giudizio, è il più grande patrimonio che abbiamo creato sul piano turistico negli ultimi cinque anni e sarà una base di partenza importante per il futuro».
Ma ecco le dolenti note. «Nonostante gli anni di crescita – afferma infatti Matteo Polo -, ci siamo ritrovati nel mezzo di una crisi che nessuno ha voluto e che ha travolto tutti indistintamente. A questa crisi abbiamo risposto con le risorse di cui fortunatamente il Comune disponeva e con un lavoro di raffronto per coordinare i nostri interventi nel quadro degli interventi Statali e Regionali, che non ha precedenti. Segno che si può collaborare bene con altri enti quando c’è una forte volontà condivisa». E ancora sulle devastanti conseguenze della emergenza sanitaria: “Gli effetti della pandemia si fanno sentire e in maniera pesante sulle persone e sulle imprese, per questo – conclude il vicesindaco – stiamo apprestando il bilancio sulla falsariga di quello del 2020 che saprà tenere insieme l’esigenza di sostenere le perduranti fragilità sociali e l’esigenza di sostenere le imprese, la promozione turistica, la ripartenza della stagione». La ripresa post-pandemica ha infatti bisogno di adeguati sostegni economici, oltre a una robusta iniezione di coraggio e di fiducia. Perché il momento da affrontare è veramente difficile!

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In copertina e qui sopra due splendide immagini di Grado vista dall’alto.

 

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