Fine settimana di grande musica in Friuli Venezia Giulia. Tra oggi e domenica, infatti, ci sono i nuovi appuntamenti di “Carniarmonie” a Preone, Cleulis e Piano d’Arta, il primo incontro con “Un fiume di note” a Polcenigo (e poi ad Aquileia) e un’affascinante serata con gli Amici della Musica a Udine, tutta dedicata a Beethoven. Mentre domattina alla radio c’è “Il concerto che vorrei” con musiche di Maurice Ravel e Raffaello de Banfield. Ma vediamo in dettaglio di che cosa si tratta.

Il pianoforte di Sabrina

Secondo intenso fine settimana con “Carniarmonie” che porta quest’anno la bellezza di 41 concerti tra Carnia, Valcanale e Canal del Ferro. Da oggi a domenica la montagna friulana accoglierà recital, ensemble e cori, per programmi e generi eterogenei in ideale intesa con i luoghi che li accolgono. Stasera, alle 20.45, nella Chiesa di San Giorgio Martire, a Preone, la celebre pianista Sabrina Lanzi (foto) sarà protagonista di un concerto solistico che dal lirismo di Schubert, toccando Bach e Busoni, raggiunge le vette pianistiche di Liszt, per un’artista pluripremiata e dalla riconosciuta carriera. In programma “Quattro improvvisi” op. 90 di Schubert, la “Ciaccona in re minore” BWV 1004 di Bach nella versione di Busoni ed il” Sonetto 104” di Petrarca nelle riletture di Liszt. Programma virtuoso, acceso e affascinante. Un viaggio nella musica sacra, vocale e strumentale dal Sei al Novecento è invece il concerto di domani, alle 20.45, nella Chiesa parrocchiale di Sant’Osvaldo, a Cleulis di Paluzza. “Melodie dell’anima” è il titolo dell’appuntamento con ospiti il soprano Jolanta Stanelyte, al sax soprano e contralto Gaetano di Bacco, al pianoforte Guido Galterio. Un trio di riconosciuti artisti per un’inedita formazione che percorrere un vero e proprio itinerario sentimentale. La voce del soprano ci accompagnerà tra i brani di autori del Seicento e Settecento italiano come Caccini e Mercadante, passando per Rossini, Puccini, Dvorak e i russi Rachmaninov e Glinka, fino all’argentino Piazzolla.
“Oltremare, musiche dai vicini orienti” è invece il titolo dell’appuntamento concertistico di domenica, alle 20.45, nella Chiesa di Santo Stefano a Piano d’Arta. Un programma di raro ascolto, pieno di fascino e suggestione, con il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano dell’Oste e il polistrumentista jugoslavo Aleksandar Sasha Karlic, voce, oud, chitarra e percussioni. Se i Balcani sono veramente il grande segreto tra l’Oriente e l’Occidente, la musica tradizionale è l’archeologia della memoria. Canti senza tempo, che possono esprimere, per esempio, struggimenti infiniti e feroci allegrie. “Oltremare” mette insieme i canti dell’acqua e della terra d’Oriente ed Occidente.  Per le prenotazioni – necessarie a tutti i concerti – visita il sito www.carniarmonie.it e compila l’apposito form per ciascun appuntamento (escluso il 28 agosto). Le prenotazioni devono essere effettuate entro le 13 del giorno del concerto (nel caso di domeniche o festivi, entro le 13 del giorno precedente). Le restanti importanti indicazioni sono indicate chiaramente sul sito che sarà sempre aggiornato e che si invita a visionare con frequenza. Per ulteriori informazioni: www.carniarmonie.it, info@carniarmonie.it

Il Coro Fvg diretto da Dell’Oste.

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Aganis, tra acqua e suoni

Dopo una fortunata anteprima lo scorso 2 giugno in occasione della festa della Repubblica, quando le note del maestro Diego Cal sono risuonate dal balcone di Palazzo Fullini Zaia, a Polcenigo si rinnova con ulteriori 10 appuntamenti, tra oggi e domenica 6 settembre – con incursioni ad Aquileia, Gemona, Cividale e Sacile -, l’appuntamento con il cartellone di “Un fiume di note”, la rassegna musicale itinerante che attraversa alcuni tra i siti di maggior pregio sotto l’aspetto paesaggistico, storico e architettonico della nostra regione. Curata da Dory Deriu Frasson e Davide Fregona, la kermesse è realizzata dal Comune di Polcenigo sotto l’egida di Piano FVG e Il Distretto Culturale del Friuli Venezia Giulia grazie al sostegno e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli,
Località inserita tra i Borghi più belli d’Italia, Polcenigo è sede principale di un calendario musicale che attraversa i generi, con contaminazioni musicali classiche e popolari, per spingersi fino alle sonorità arabe e klezmer. Ad inaugurare il cartellone stasera, alle 20.45 a Palazzo Scolari Salice (in caso di maltempo al Teatro comunale di Polcenigo) la ballata fluviale per soprano, voce recitante, violoncello e percussioni “Aganis. Incanto d’Acqua e di Suoni”, nuova produzione del gruppo strumentale Lumen Harmonicum. Struttura di produzione artistica da anni impegnata in produzioni teatral-musicali, Lumen Harmonicum offre qui un curioso itinerario tra canto, parola e musica alla ricerca delle Aganis, ovvero le ninfe aquatiche in latino “aquileiese”. Protagonisti delle partiture per violoncello e percussioni sullo sfondo di una narrazione in “recitar cantando”, il soprano Federica Vinci (foto), Massimo Favento al violoncello, Marko Jugovic alle percussioni, la voce recitante di Cristina Bonadei, anche autrice dei testi, e la danzatrice e coreografa Lucrezia Gabrieli. Lo spettacolo sarà replicato domenica, sempre alle 20.45, in piazza Capitolo ad Aquileia (in questa seconda recita la danzatrice e coreografa sarà Martina Tavano).
Il prossimo appuntamento della rassegna, che proseguirà fino al 6 settembre, è in programma sabato 1° agosto, ancora a Polcenigo (Chiesa della Santissima, alle 18) con lo spettacolo “La voce dell’acqua”, su un repertorio di musica popolare europea, mediterranea, araba e klezmer. Nuova produzione curata dal mezzosoprano sacilese Valentina Volpe Andreazza, lo spettacolo propone un viaggio musicale – con Ashti Abdo (saz, voce, percussioni, duduk, marranzano, clarinetto), Manuel Buda (chitarra classica, chitarra preparata, voci), Fabio Marconi (violhao de choro a 7 corde, voci) e Valentina Volpe Andreazza (soprano) – che parte dalla musica popolare per arrivare a quella contemporanea, attraversando le onde della grande tradizione classica.
La rassegna “Un fiume di note” gode anche del sostegno di Itas Mutua Assicurazione, BCC Pordenonese e Monsile, i Comuni di Aquileia, Gemona, Sacile e la collaborazione di Mittelfest 2020.

Gli strumentisti di Aganis.

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Ecco Niculescu e Canino

Programma monografico dedicato a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita del grande compositore, oggi 24 luglio al Teatro Palamostre di Udine. La 98ª Stagione degli Amici della Musica recupera l’atteso concerto saltato il 2 marzo scorso e saliranno così finalmente sul palco due grandi nomi della musica da camera: Anton Niculescu (foto) e Bruno Canino. Sui leggii, il Rondò “All’ingarese quasi un capriccio” op. 129, le 12 Variazioni su un tema dell’Oratorio haendeliano “Giuda Maccabeo” e infine la Sonata n. 3 Op. 69 nei tempi Allegro ma non tanto, Scherzo, Allegro molto, Adagio cantabile, Allegro vivace. Nel rispetto delle normative e dei protocolli anti-Covid, al pubblico saranno riservati due turni: alle 19 e alle 21.
Il violoncellista Anton Niculescu è nato a Bucarest da una famiglia di musicisti. Con il padre, primo violoncello nell’Orchestra della Radio Televisione Romena, ha iniziato lo studio del violoncello; con la madre, pianista, ha avuto le prime apparizioni sul palcoscenico a 12 anni e ha proseguito la carriera fino a diventare primo violoncello solista al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro Comunale di Firenze e al Teatro Bellini di Catania. Svolge un’intensa attività concertistica in Europa, Stati Uniti, Giappone, Russia, Brasile, Turchia, Corea, Messico, Arabia Saudita, Cina, Hong-Kong, Sudafrica e Sudamerica. Tiene regolarmente masterclass in tutto il mondo e fa parte di giurie di concorsi internazionali. Suona con un preziosissimo strumento “Pietro Guarnieri” costruito a Mantova nel 1709.
Riconosciuto come uno dei massimi cameristi e pianisti dei nostri tempi, Bruno Canino ha svolto una lunga carriera concertistica in tutto il mondo, assieme ad artisti come Cathy Barberian, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo e Viktoria Mullova. Ha frequentato con particolare assiduità il repertorio moderno e contemporaneo. Tra le sue registrazioni più importanti le Variazioni Goldberg di Bach, l’integrale dell’opera pianistica di Casella e la prima integrale pianistica di Debussy su cd, le opere di Mendelssohn per violoncello e pianoforte assieme a Lynn Harrell, i lavori di Prokofiev, Ravel e Stravinsky con la violinista Viktoria Mullova, incisione per la quale ha ricevuto il premio Edison. È stato docente di pianoforte al Conservatorio di Milano e alla Hochschule di Berna, direttore artistico della Biennale di Venezia ed è autore di diversi libri di successo, tra cui tra cui “Vademecum for a Chamber Pianist” e “Senza Musica”.
La stagione “Grande Musica, Grandi Interpreti” è realizzata con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e di Regione, Fondazione Friuli, Comune, Bcc Udine e Cciaa di Pordenone e Udine, in sinergia con Università di Udine, Ert, Fondazione Renati, Società Filologica Friulana, Unesco e Tx2. Box office Teatro Palamostre telefono 0432.506925.

Bruno Canino con Luisa Sello.

Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency

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 “Il concerto che vorrei”

Prosegue sulle frequenze di Rai Radio1 Friuli Venezia Giulia, “Il concerto che vorrei”, il fortunato programma curato a quattro mani dal regista Rai Mario Mirasola con il musicologo e critico musicale Marco Maria Tosolini. Un format innovativo, capace di coinvolgere un nutrito gruppo di studenti del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste nella ricerca e ritrovamento di tanti tesori musicali custoditi nell’archivio e nella nastroteca della sede Rai del Friuli Venezia Giulia.
“Espressioni Nobles et Sentimentales” titola la puntata di domani 25 luglio, in onda alle 11.30 sulle frequenze di Radiouno a diffusione regionale oppure in streaming dal sito www.sedefvg.rai.it. Suggestioni “nobili e sentimentali” quelle scelte dagli studenti Alice Romano (violoncellista) e Andrea Virtuoso (pianista), che in questa puntata, assieme allo stesso Tosolini, propongono un viaggio attraverso alcuni piccoli gioielli della musica del Novecento. Cominciando da alcuni estratti dai Valses Nobles et Sentimentales di Maurice Ravel si arriva alle raffinate canzoni scritte dal compositore, nonché storico direttore del Teatro Verdi di Trieste, Raffaello de Banfield. Ospite è il violoncellista Pietro Serafin, docente del “Tartini”. Nella puntata viene proposto anche un ascolto da una composizione dello stesso Andrea Virtuoso, un brano di un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo.

Pietro Serafin

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In copertina, ecco il trio atteso domani sera a Cleulis di Paluzza.

 

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