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(g.l.) Ecco davvero un bel regalo per Natale! E’ infatti disponibile da oggi, 15 dicembre, in tutto il Friuli, “Nûfcent Furlan”, l’omaggio che il Coro Polifonico di Ruda rende alla villotta, proprio in occasione delle festività di fine anno, esprimendo nello stesso tempo l’auspicio di tutto il mondo corale di poter riprendere a cantare dopo il lungo periodo di silenzio causato dall’emergenza sanitaria che ancora non si vuole arrendere. Si tratta del 17° Cd del famosissimo gruppo vocale, diretto da Fabiana Noro, che esce a 75 anni dalla sua istituzione ed è interamente dedicato al folclore friulano. Un tema musicale originale e popolare che molta parte ha avuto nello sviluppo del canto corale in Friuli Venezia Giulia. “Nûfcent furlan. Musichis su temis popolârs di un Friûl che nol è plui”, questo il titolo completo dell’opera, è un “viaggio nella memoria” in 21 tracce, registrato dal vivo. Il bel lavoro è stato presentato durante una videoconferenza alla quale hanno preso parte Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, che ha sostenuto l’importante iniziativa culturale, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, Pier Paolo Gratton, responsabile delle relazioni esterne del Coro, e il musicologo Alessio Screm.

Il Polifonico di Ruda diretto da…

… Fabiana Noro.

«“Nûfcent Furlan” è l’ennesimo pregevole lavoro del Coro Polifonico di Ruda e testimonia l’impegno del sodalizio nella promozione della lingua e della cultura friulana – ha detto il presidente dell’Arlef, Cisilino –. Perciò l’Agenzia ha sostenuto con convinzione e passione il progetto, occupandosi della traduzione e adattamento dei testi antichi e moderni del libretto, nel rispetto della grafia ufficiale della lingua friulana e della variante locale. A quelli in “marilenghe” si affiancano poi i testi in italiano e inglese con il chiaro intento di dare una dimensione europea e internazionale alla conoscenza delle villotte, un patrimonio culturale peculiare del Friuli che ha le sue origini popolari nel XV secolo».
«Con la pubblicazione del Cd “Nûfcent Furlan”, il Coro polifonico di Ruda è riuscito a colmare il vuoto di rappresentazioni in presenza, eventi e attività a cui tutti i gruppi corali sono stati costretti a causa della pandemia – ha aggiunto l’assessore regionale Roberti -. Grazie alla promozione e diffusione di un genere di cultura e musica così particolare quale è quello della villotta, inoltre, sarà possibile consolidare l’identità, che passa per la riscoperta e conoscenza della sua lingua e della sua storia, e incuriosire anche le più giovani generazioni che potranno approfondire temi essenziali del Novecento friulano e rinsaldare le proprie radici. L’auspicio – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – è che regalando questo Cd per Natale si rafforzi, attraverso la conoscenza dell’importante patrimonio della musica popolare, un senso forte di popolo».

Il Cd presentato pochi giorni fa, e che significativamente mostra in copertina il celebre quadro di Giuseppe Zigaina “Assemblea di braccianti sul Cormor”, è il frutto di un progetto nato nel 2002 e che il Coro Polifonico di Ruda ha voluto pubblicare in questi mesi di confinamento, per testimoniare il desiderio di tutto il mondo corale di riprendere a cantare e di rilanciarsi dopo un lungo periodo di involontario silenzio. A commento e guida della pubblicazione discografica è intervenuto l’esperto di musica friulana Alessio Screm, che ha presentato estratti audio e immagini intorno ai mondi antichi e moderni della villotta, anonima e d’autore.
«Rovistando tra le carte del Coro – ha raccontato il presidente Gratton – ci siamo imbattuti in questo master che era rimasto sovrastato dalle tante iniziative del Polifonico negli anni a seguire con la direzione di Fabiana Noro. Si tratta quindi di un lavoro “datato”, ma che mantiene intatte le prerogative e le qualità del Coro anche se, oggi, quei protagonisti non cantano più».

Il maestro Daniele Zanettovich.

Il progetto “Nûfcent Furlan” nasceva dall’esigenza di proporre la musica friulana in modo diverso: per questo era stato contattato lo scrittore Alberto Garlini, che aveva steso una “storia” di emigrazione, amori, passioni e guerre, mentre al maestro Daniele Zanettovich era stato assegnato l’incarico della direzione. Cinque furono i concerti tenutisi in regione – con Sebastiano Zorza alla fisarmonica, Giorgio Fritsch alle percussioni, Eddi Bortolussi voce recitante e un gruppo femminile costituito per l’occasione – con notevole successo di critica e pubblico. Ora quel lavoro può essere riascoltato, non per un semplice recupero della memoria, ma per guardare avanti e per constatare che, comunque, le radici del Coro sono sempre ben salde nel patrimonio musicale locale.
Con l’uscita di questo cofanetto, disponibile appunto a partire da oggi in tutto il Friuli, il Polifonico completa un trittico d’omaggio (Cd del Cinquantennale e Ricuardi un timp) alla lingua e alla cultura friulane.

Un recente concerto ad Aquileia.

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In copertina, ecco il Cd del Coro Polifonico di Ruda da oggi in vendita.

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