di Gi Elle

Artisti da San Pietroburgo oggi, a Udine, per SAFest, Summer Academy Festival, il nuovo festival internazionale organizzato dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” con la compagnia di danza contemporanea Arearea, giunto ormai a metà del suo cammino. Fino a giovedì, infatti, un centinaio tra studenti e docenti provenienti appunto da Russia, Bulgaria, Estonia, Svizzera, Italia e Colombia si confrontano nel capoluogo friulano sul tema di questa edizione, “Corpo in Scena”, che sintetizza efficacemente le due forme d’arte che lo contraddistinguono, il teatro e la danza, mirabile intreccio di molta scena contemporanea.
Manifestazione che ha trasformato il capoluogo friulano in un palcoscenico mondiale a cielo aperto per giovani talenti, luogo di incontro tra maestri provenienti da diverse realtà teatrali. Uno scambio di esperienze tra scuole di teatro e accademie internazionali che coinvolgono anche il territorio, attraverso l’incontro con il pubblico in occasione di momenti di eventi performativi, masterclass e tavole rotonde.

E proprio un evento pubblico di particolare suggestione ha aperto il festival nella tarda serata di domenica:  sul sagrato della ex chiesa di San Francesco è andata scena la performance del progetto di Areadanza “L.E.O Lex Extra Ordinaria. In Sezione Aurea” firmato dalla coreografia di Leonardo Diana con il video mapping e la scenografia virtuale di Nicola Buttari. L.E.O. – produzione Versilia Danza in collaborazione con Compagnia Arearea – è un progetto interdisciplinare che vuole approfondire aspetti matematici del genio fiorentino Leonardo da Vinci e le sue sperimentazioni sulle macchine per elaborare nuove scritture coreografiche in relazione all’uso di nuove tecnologie.

SAFest – che propone ai partecipati masterclass quotidiane tenute da docenti della Nico Pepe (Claudio de Maglio) di Arearea (Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar) e delle Accademie ospiti (Andrey Tolchine – San Pietroburgo, Alexander Iliev-Sofia e Andrea Valero – Bogotà) – prosegue dunque oggi con le performance aperte al pubblico con tre diverse performance a partire dalle 19.30. Ad esibirsi nelle sale dell’Accademia Nico Pepe il Russian State Institute of Performing Arts, proveniente appunto da San Pietroburgo, la più antica e grande istituzione del suo genere in Russia, che presenterà elementi di recitazione che combina il linguaggio del corpo, la mimica, la trasformazione, il grottesco, la struttura musicale e la comicità. A seguire gli estoni dell’University of Tartu Viljandi Culture Academy e a chiudere gli allievi dell’Accademia udinese che lavorano su un canovaccio ripreso dalla commedia di Goldoni Sior Todaro Brontolon.
Si prosegue poi  fino a giovedì: da rilevare la presenza al festival di Daniel Bausch, componente del board Iti Unesco Network, vice decano della svizzera Scuola Teatro Dimitri di Verscio, attore del Berliner Ensemble e della Deutsche Oper, che ha lavorato anche in Italia con Cesare Lievi: attesa la sua partecipazione che porterà un importante contributo di conoscenza sul lavoro che il Network Iti Unesco for Higher Education in the Performing Arts, di cui la Nico Pepe fa parte, sta portando avanti nella sede operativa cinese di Shangai.

Uno degli incontri di studio alla Pepe.

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In copertina e nelle foto interne (in alto) tre momenti del suggestivo spettacolo di domenica sera a Udine.

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