di Gi Elle

Due invitanti proposte si segnalano per la giornata di domani, sabato, da parte della Fondazione Pordenonelegge e del Teatro Giuseppe Verdi del capoluogo della Destra Tagliamento, dedicate alla poesia di David Turoldo e alla musica di Beethoven. Ecco pertanto di che cosa si tratta.

Il Friuli degli “ultimi”

«La poesia di Padre David Maria Turoldo? È un canto. I suoi versi sono un inno, talvolta hanno un suono un po’ arrabbiato perché le parole chiedono ragione delle condizioni del mondo». Lo spiega il poeta e scrittore Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, nel video dedicato al “Friuli contadino di Padre Turoldo”, quinta tappa del progetto promosso da Fondazione Pordenonelegge con Regione e PromoTurismoFvg, “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati”, una suggestiva sequenza di viaggi digitali d’autore. Appuntamento quindi domani, 6 giugno, dalle 10 sui siti e canali social di pordenonelegge e PromoTurismoFvg, per un piccolo ma emozionante excursus sulle tracce di Padre Turoldo, nel cuore del suo paese, Coderno, attraverso il Centro culturale sorto nella restaurata casa natale e poi lungo una traiettoria che parte dalle sponde del Tagliamento e dalle pendici delle Prealpi carniche, per addentrarsi lungo la dorsale collinare del Friuli, da San Daniele a Moruzzo e Fagagna, paesaggi di sogno che bene esprimono la forza della poesia di Turoldo. «I suoi versi – racconta ancora Villalta – sono proprio questo: la sorgente viva della sua poesia che trova salde radici a Coderno e nel suo Friuli, dove per la prima volta ha avuto l’esperienza del luminoso, del rivelarsi della natura. E dove ha vissuto, anche se in condizioni di povertà, l’amore della famiglia e la vicinanza delle persone di fronte alle avversità della vita. Turoldo è stato un religioso e insieme un uomo libero: nel film “Gli ultimi” che ha diretto insieme a Vito Pandolfi ritroviamo quella dimensione di povertà che ha insegnato il limite e la differenza fra l’avere e l’essere, e che ha dato una profondità speciale alla sua poesia». Info www.pordenonelegge.it

La casa natale di Coderno.

E il pianoforte di Baglini

La rassegna di musica da camera del Teatro Verdi di Pordenone “I concerti delle 18”, realizzata con il sostegno di Fondazione Friuli, approda nuovamente sul canale cultura tematico Rai 5 con un concerto andato in scena lo scorso gennaio, poche settimane prima della chiusura in Italia dei teatri. La rassegna, ideata e prodotta dal Verdi, sperimentava quest’anno una nuova, fortunata formula basata sul dialogo in musica tra Maestri, protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, e allievi, giovani promesse del concertismo, per ribadire ancora una volta il ruolo del Teatro di Pordenone quale palcoscenico ideale per i nuovi talenti. Sono davvero poche le strutture in Italia ad offrire una programmazione di musica classica che trova l’interesse e il riscontro del massimo canale tematico culturale: oltre al Verdi di Pordenone, si annoverano solo teatri come la Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Opera di Roma e pochi altri. Dopo il grande successo della prima esecuzione trasmessa lo scorso sabato 23 maggio, è adesso la volta di un nuovo appuntamento, sempre nel segno di Beethoven, a cui il Teatro quest’anno ha riservato svariati omaggi per i 250 anni dalla nascita, alcuni purtroppo rimasti irrealizzati a causa dello stop forzato delle attività. Il pianoforte era lo strumento prediletto dell’immenso compositore e musicista tedesco, e proprio i tasti del piano sono stati il terreno di incontro e dialogo tra i protagonisti delle esibizioni. Domani, sabato 6 giugno, sempre alle 20.15, in onda il concerto del maestro Maurizio Baglini che ha condiviso il palcoscenico con due nuove promesse del pianoforte Simone Ivaldi e Marco Pulina: un’esecuzione all’insegna di un Beethoven segreto, con l’ascolto della Grande Fuga op. 134 nella versione originale per pianoforte a quattro mani.

Maurizio Baglini

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

La Biglietteria del Teatro ha aperto al pubblico per le procedure di rimborso di biglietti e/o abbonamenti. Si potrà accedere, uno alla volta, previo appuntamento da fissare telefonicamente, al numero 0434 247624 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17 dal lunedì al venerdì, o via mail scrivendo a biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it
All’esterno della Biglietteria è stata installata una cassetta postale dedicata a chi volesse consegnare eventuali richieste di rimborso. Le stesse dovranno essere in busta chiusa contenente: la propria richiesta scritta, i propri contatti e i biglietti e/o gli abbonamenti in originale. Ogni persona verrà successivamente ricontattata dal personale del Teatro.
Proseguono intanto anche le numerose adesioni alla campagna nazionale #iorinuncioalrimborso, che abbraccia il mondo teatrale e che aiuta il Teatro a proseguire la sua attività culturale a distanza.

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In copertina, ecco Padre Turoldo sul set del film “Gli ultimi”.

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