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Ragogna, Pinzano al Tagliamento e Pordenone sono le sedi di tre invitanti proposte culturali messe in cartellone per questo fine settimana in Friuli Venezia Giulia, vale a dire da oggi a domenica. Ecco pertanto, in dettaglio, cosa propongono gli appuntamenti.

Nel Castello di Ragogna

RAGOGNA – Dopo alcuni giorni di pausa, riparte “Ciclismo è anche poesia”, il lavoro teatrale che Dino Persello (nella foto) ha messo a punto in vista di quel grande e affascinante avvenimento sportivo che è il Giro d’Italia, atteso in Friuli il 18 e il 20 ottobre, dove sono state fissate due tappe spettacolari: la Base area Rivolto-Piancavallo, con le Frecce Tricolori a far festa ai campioni delle due ruote, e la Udine-San Daniele. Pertanto, dopo l’applaudita serata a Faedis, oggi alle 20.30 l’appuntamento è nel Castello di San Pietro a Ragogna, mentre domani, stessa ora, sarà nelle ex scuole elementari di Nimis (prenotazione obbligatoria entro oggi in municipio). Quindi domenica, ma alle 17, l’invito è nel polifunzionale di Tramonti di Sotto. Seguiranno le rappresentaziondi Buja, Basiliano, Lusevera, Tramonti di Sopra, San Daniele e Udine. In pratica, tutte località che saranno toccate dal passaggio della Carovana rosa.

Chi era Antonio de’ Sacchis

PINZANO –  “Sulle stradel del Rinascimento con il Pordenone”: questo il titolo dell’invitante appuntamento culturale in programma domani 10 ottobre, alle 18, nella sala della Società operaia di Pinzano al Tagliamento. Si tratta della proiezione del documentario di Piergiorgio Grizzo nell’ambito dell’iniziativa “II Pordenone e l’affresco”. L’incontro dedicato ad Antonio de’ Sacchis, detto appunto Il Pordenone – il massimo artista del Rinascimento in Friuli, che abitava nella vicina Spilimbergo e che ha lasciato importanti opere anche in questo Comune, in particolare nella frazione di Valeriano (Chiesa di Santa Maria del Battuti, nella foto) -, è stato organizzato dal Comune di Pinzano assieme all’Ecomuseo Lis Aganis in collaborazione con Atap. In ossequio alle normative anti-Covid, è necessaria la prenotazione al numero 339.6750093.

L’arrivederci a novembre

PORDENONE – Si conclude a Pordenone la prima parte dell’edizione 2020 del Festival de L’Arlecchino Errante della Scuola Sperimentale dell’Attore, che quest’anno ha come tema “Forme di Vita”: un inno alla resilienza al tempo del Coronavirus. Cinque giovanissimi attori del Gruppo di Teatro Sociale “I Sancho Panza”, insieme ad altri dodici loro compagni delle scuole medie di Porcia (nelle due foto), racconteranno l’apologo contemporaneo “Libertà… quando donne e alberi si mettono insieme”. Una storia concepita e realizzata da loro stessi in un laboratorio durato tutta l’estate, con la guida di Luca Maronese e la produzione della Associazione “Don Chisciotte” di Porcia, che si impegna da anni in progetti per e con i ragazzi della scuola dell’obbligo. Uno spettacolo itinerante all’aperto in programma domenica 11 ottobre, alle 18, nel Parco della Madonna Pellegrina di Pordenone (durata 50’). “Questo appuntamento costituisce l’ultima scena del programma autunnale de L’Arlecchino Errante 2020 – spiega il presidente della Scuola e direttore artistico del festival, Ferruccio Merisi -: un’edizione speciale che con il titolo Forme di vita ha voluto ospitare esempi virtuosi di capacità di sopravvivenza dell’azione teatrale dal vivo in tempi difficili. Anche l’ultimo spettacolo, che si gioca a stazioni in un parco arioso, con trasferimenti e fermate ben distanziati, è una testimonianza di questo impegno. Un esempio che, essendo prodotto da giovanissimi che per natura guardano al futuro, chiude con speranza ed orgoglio questa prima fase”. Ma la “macchina del Festival non si ferma. “Non potendo programmare il classico Master internazionale – ha concluso Merisi – per le note problematiche legate alle presenze dall’estero in tempi di emergenza da Coronavirus, abbiamo messo quest’anno il focus sui corsi annuali curricolari della Scuola Sperimentale dell’Attore, ospitando un doppio Open Day, dove gli utenti di ogni età hanno potuto incontrare i docenti, verificare l’efficienza degli spazi e dei protocolli antivirus, ed anche esprimere richieste personalizzate. Sulla base di questi incontri è stato messo a punto un programma ricco e vario, dedicato ad ogni tipo di destinatario, che
partirà dall’inizio di novembre per arrivare fino a metà giugno”.
Testi di Giorgia Sist, Ana Maria Palade, Cristiana Cella; coreografie di Stefania Moras; musiche dal vivo di Paolo Forte; regia di Luca Maronese; aiuto regia Chiara D’Agostini. I ragazzi hanno voluto dar voce al coraggio di quelle donne che ogni giorno subiscono violenza nelle loro case e nella società intera, e allo stesso tempo sentivano doveroso interrogarsi su quali diritti potessero avere alberi e piante. Da qui è nata l’idea di farli incontrare e dar loro la possibilità di raccontare e raccontarsi. Nell’apologo, il desiderio di libertà spinge donne e alberi a lottare insieme per provare a difendersi, scoprendosi veri “guerrieri di pace”. Un viaggio fatto di sentimenti contrastanti che aiutano a riflettere, invitandoci a fare la nostra parte per alleggerire un peso che appartiene a tutti. Un sussurro che diventa un grido che non lascia indifferenti, e a cui provare a dare risposta. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (40), telefono 351.8392425.

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In copertina, un affresco di Antonio de’ Sacchis detto Il Pordenone.

 

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