di Gi Elle

Quanti sanno che nelle campagne cividalesi, nella borgata di Bottenicco, c’è uno scrigno di tesori storico-artistici? Sicuramente pochi. Ebbene, questo scrigno si chiama villa  de Claricini Dornpacher che domenica scorsa ha ospitato, in una delle vecchie cantine della barchessa trasformata in accogliente sala convegni, la premiazione del Campionato automobilistico regionale 2018-Trofeo CiviBank, di cui abbiamo riferito lunedì scorso mentre venerdì avevamo pubblicato, in dettaglio, i nomi di tutti i premiati. Per la cronaca, ricordiamo che i primi due posti del podio sono andati ad altrettanti piloti cividalesi, Denis Piceno e Rino Muradore.
Ebbene, proprio in occasione di questa bella cerimonia, anche il mitico fondatore del team di Formula 1 che porta il suo nome, Gian Carlo Minardi, per 21 anni tra i protagonisti del massimo circuito automobilistico mondiale, amico personale di tanti campioni, da Ayrton Senna a Michele Alboreto, ha potuto visitare villa de Claricini, nella piccola frazione di Moimacco, ospite dell’omonima Fondazione e del suo presidente Oldino Cernoia. Minardi, faentino di origine, ha compiuto una visita nella seicentesca dimora patrizia, come dicevamo un vero e proprio scrigno di tesori che il nuovo cda della fondazione stessa intende promuovere ulteriormente in ossequio agli obiettivi statutari.

La visita di Gian Carlo Minardi a villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco.

Il presidente Cernoia, accompagnato dal suo vice Angelo Zanutto e dal direttore Paolo Dolce, ha illustrato al prestigioso ospite e al suo seguito la storia della famiglia de Claricini e del compendio che è stato lasciato al territorio, sottolineando la responsabilità assunta dagli attuali amministratori della Fondazione di voler valorizzare ulteriormente il complesso architettonico e agricolo, soprattutto in funzione culturale.
L’occasione della visita del patron della Scuderia Minardi, come ricordavamo all’inizio, è stata la premiazione del campionato automobilistico regionale 2018-trofeo Civibank ospitata proprio a villa de Claricini a cui ha preso parte anche l’assessore regionale alla Cultura e sport Tiziana Gibelli.
La visita di Minardi e la cerimonia finale del campionato automobilistico – con la presentazione di quello per l’anno in corso – hanno fornito dunque una nuova occasione per aprire le porte della storica villa in una importante occasione, in questo caso sportiva. Ma l’aveva fatto di recente anche per una iniziativa agricola, quando proprio nella stessa sala della barchessa si erano dati appuntamento i vitivinicoltori del Consorzio di tutela dei vini Doc e Docg Colli orientali del Friuli e Ramandolo, con i loro tecnici, per fare il punto sulla vendemmia 2018 e quindi per porre le basi della nuova annata.
D’altra parte la stessa villa de Claricini è una significativa realtà del settore primario friulano. L’aveva illustrato a grandi linee lo stesso presidente Cernoia, ricordando che la Fondazione, nata 50 anni fa con motivazioni culturali, gestisce una proprietà di ben 200 ettari, di cui dodici sono investiti a vigneto.

Ecco la storica dimora gentilizia in mezzo alla verde campagna friulana. 

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In copertina, bella immagine di villa de Claricini vista dalla strada.

(Foto sito ufficiale – Flavio Graffi)

 

 

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