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Non è una lezione! E neppure un semplice incontro. E non è un video, l’ennesimo di questo infinito distanziamento a pc. “Divina laguna. Sulle tracce di Maria Callas e Pier Paolo Pasolini” è un’esperienza completamente nuova, che in presa diretta incrocia condivisione, conoscenza e intrattenimento. Potremmo chiamarla edutriptainment, con un neologismo all’inglese che restituisce bene il nuovo format messo a punto da Lawping Tours per la 4a edizione del Festival “Grado Isola delle Donne”, in programma online da ieri a domani direttamente dalla suggestiva località balneare. «Il modo migliore per imparare – spiega la digital storyteller Giulia Naitza, autrice e affabulatrice della produzione – sta proprio nel potente cortocircuito che unisce partecipazione, emozione e divertimento: per questo la nostra escursione alternerà racconto, visione, ma anche domande ai partecipanti, commenti e piccoli enigmi che il pubblico potrà risolvere in gruppo, affidandosi alle abilità e conoscenze di ciascuno». Al centro dell’esperienza ci sono due elementi di fascinazione: innanzitutto il paesaggio, quello languido e liquido della Laguna di Grado, un orizzonte fra terra e mare di rara bellezza. E, soprattutto, due personalità carismatiche della cultura e dello spettacolo, la cantante lirica Maria Callas e il regista, scrittore e poeta Pier Paolo Pasolini, che proprio sul set di Grado entrarono per la prima volta in contatto, lasciandosi rapire da una profonda e sentimentale amicizia.

Callas e Pasolini sul set di Medea.


I 60 minuti di “Divina laguna” ci proietteranno alla scoperta di un paesaggio magico e anfibio, quello della Laguna di Grado: uno scenario terracqueo trapunto di isole, isolotti, barene e terre emerse: proprio in questo scintillante set “liquido” fu girata, nell’estate del 1969, la “Medea” di Pier Paolo Pasolini. Al confine fra la laguna di Grado e quella di Marano, nell’isoletta di Mota Safon, PPP trovò il suo buen retiro in un “Casone” di pescatori, che per qualche stagione divenne la sua residenza estiva. Proprio su quel set lo scrittore-regista più scomodo e provocatorio del momento conobbe la “divina”, la cantante lirica più acclamata del mondo, Maria Callas. Sulle loro tracce, e nei luoghi che segnarono il loro incontro, saremo guidati in questa piccola e intensa full immersion digitale, un sentiero di parole e immagini che ci schiuderà la nascita di un’amicizia così speciale da sconfinare, a suo modo, in un tenero “amore”. Maria Callas e Pier Paolo Pasolini erano infatti due anime sensibili e molto fragili mentre prendevano il via le riprese di “Medea”: riuscirono però ad alimentare un rapporto artistico e umano profondo, delicato, speciale. Pasolini, uomo colto e sensibile, seppe infondere a Maria Callas nuova forza e una rinnovata linfa artistica. E fra Grado e la laguna ritrovò egli stesso le sue radici friulane: laggiù, uomo di fiume, scoprì il fascino e la potenza degli orizzonti fra cielo e mare, dove scelse di ritirarsi per scrivere e pensare. Di Maria Callas e Pier Paolo Pasolini si riparlerà presto: il 2022 segnerà infatti il centenario della nascita del geniale regista e poeta di Casarsa, mentre l’anno dopo, nel 2023, scoccherà il 100° anniversario dalla nascita di Maria Callas. Entrambi si spensero a 53 anni, sorprendendo tragicamente il mondo con la loro prematura scomparsa. Entrambi sono rimasti nel cuore delle generazioni a venire.

Da Noa a quattro protagoniste
della scrittura al femminile

Ma passiamo alle altre proposte del Festival. Cosa resterà, di noi, dell’umanità, della nostra gioia di vivere, del dono prezioso dell’amicizia e dell’amore? Questi gli interrogativi che hanno ispirato i brani del nuovo disco di Noa (foto), “Afterallogy”, uscito lo scorso 30 aprile, l’ultima fatica della cantante e autrice israeliana di origini yemenite con un fortissimo legame per l’Italia, che sarà protagonista proprio oggi della seconda giornata di “Grado Isola delle Donne”, festival promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità. In un evento, alle 11, in diretta streaming sulle pagine Facebook e YouTube del Comune di Grado, organizzato in collaborazione con il festival Onde Mediterranee di cui sarà ospite il prossimo 27 luglio, Noa sarà intervistata dalla giornalista Sara Del Sal per raccontare le donne, la loro umanità, il loro contributo determinante di intraprendenza e compassione per provare a uscire da questo anno drammatico e doloroso per tutti.
Il festival nella sua versione digitale prosegue, poi, nel pomeriggio nel segno della scrittura al femminile, insieme a quattro autrici amate dal pubblico di tutte le età. Alle 17.30, la curatrice di Pordenonelegge Valentina Gasparet intervista Chiara Carminati, creatrice di storie, poesie e testi teatrali per bambini, impegnata in corsi e laboratori di promozione della lettura e della scrittura. A Grado presenta il suo ultimo libro “Un pinguino a Trieste” (Bompiani Ragazzi), un romanzo di crescita e di scoperta del mondo in cui si scopre che c’è posto anche per un piccolo pinguino vero, clandestino a bordo dell’Europa e poi consegnato a una lunga, onorata carriera come mascotte della città di Trieste. Quinto di una serie di volumi con cui il gruppo di giornaliste e scrittrici Controparola, formato nel 1992 su iniziativa di Dacia Maraini, “Donne al futuro” (Il Mulino) sarà sfogliato, alle 18.30, dalla coautrice Eliana Di Caro, scrittrice e redattrice della Domenica de Il Sole 24 Ore, sempre in compagnia di Valentina Gasparet. Il volume è composto da una serie di ritratti di donne – da Ilaria Capua, a Bebe Vio, Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile, a Ilaria Cucchi, la regista Emma Dante, la street artist Alicè – colte questa volta non più nella storia, ma nel presente: donne che con il loro impegno nei diversi campi contribuiscono alla società di domani e forse a renderla migliore.
L’astro nascente della filosofia italiana, una delle voci più originali del nostro panorama culturale, Ilaria Gaspari, dopo il grande successo di Lezioni di felicità, torna alla scrittura e presenta, al festival, il suo nuovo libro “Vita segreta delle emozioni” edito da Einaudi. Un saggio filosofico e un viaggio autobiografico contro l’analfabetismo emotivo nel quale si legge «mi ci è voluto molto tempo per comprendere che essere emotivi non significa essere instabili o squilibrati: solo essere vivi, aperti e vulnerabili all’esperienza del mondo». Marinella Chirico, giornalista Rai, conduce alle 20.45 l’atteso incontro con l’attrice, scrittrice, conduttrice televisiva Veronica Pivetti. Una chiacchierata a tutto tondo, a partire dal suo libro “Per sole donne” (Mondadori) per scoprire e approfondire la sua particolare attenzione al mondo delle donne, quelle violate, offese, calpestate e perfino uccise a cui da anni dà voce nella trasmissione di Raitre “Amore criminale”.

Veronica Pivetti

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In copertina, Maria Callas con il regista Pier Paolo Pasolini.

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