di Giuseppe Longo

LANNACH – E ora arrivederci a Nimis, l’8 settembre, per la tradizionale “Sagre des Campanelis”. Con questo saluto è ripartita per il Friuli la folta comitiva salita a Lannach, in Stiria, per ricordare i 30 anni del gemellaggio sottoscritto nel 1989 nel ricordo di Rodolfo Zilli, lo scultore che da ragazzo lasciò Nimis con il padre scalpellino. Stabilitosi a Graz, città capoluogo a pochi chilometri di distanza, e avendo scoperto la sua vena artistica, Zilli creò il suo studio-laboratorio nel Castello che sorge nella prima borgata di Lannach, accanto a quella Chiesa affiancata da un espressivo altorilievo raffigurante Dio Padre.

La Chiesa di Lannach e Dio Padre.

Non come a maggio, quando le cerimonie rievocative si erano dovute rinviare del tutto a causa del maltempo, ma anche stavolta i nuvoloni neri che minacciavano l’arrivo della pioggia (come poi è effettivamente avvenuto, secondo le azzeccate previsioni meteo) hanno fatto anticipare la cerimonia che, oltre al trentennale del gemellaggio con Nimis, hanno visto la celebrazione dei 40 anni del Comune e i 50 della nascita del Corpo dei Vigili del fuoco. Il tutto è avvenuto nella piazza antistante alla nuova sede municipale realizzata da pochi anni alle porte del paese, a due passi appunto dalla Parrocchiale e dal Castello.

La cerimonia e la Banda cittadina.

Regista di tutte le manifestazioni, rallegrate dalla Banda cittadina, il borgomastro Josef Niggas, mentre la delegazione di Nimis è giunta a Lannach con il sindaco Gloria Bressani e altri amministratori, oltre a numerose persone che hanno accolto l’invito a salire in Stiria per rinnovare l’amicizia nata proprio ne nome del concittadino Rodolfo Zilli che riposa  nel vicino, assieme al figlio che portava lo stesso nome – e che tanto si premurò per la nascita di questo gemellaggio ufficiale – e alla moglie Stefania Pecchio von Weitenfeld. Tra gli amici di Nimis c’era anche il cavalier Bruno Fabretti, 96 anni fra pochi giorni, da sempre entusiasta per questo rapporto di reciproca fratellanza senza confini – che peraltro non ci sono più ormai da molti anni -, e gli ex sindaci Renato Picogna e Danilo Gervasi, oltre a chi scrive che nel 1990 ebbe l’onore di sottoscrivere il gemellaggio nel Castello di Lannach assieme al borgomastro Maximilian Röck, dopo la prima firma che nel 1989 fu posta a Nimis, proprio in questi giorni di festeggiamenti settembrini, dall’allora sindaco Germana Comelli e dal borgomastro del tempo Helmut Kormann. Il quale come pure Rock era presente alla cerimonia in piazza.

Parla Niggas; sotto, l’ex borgomastro Max Röck con Bruno Fabretti. 

E ora, come si diceva, l’appuntamento è per il prossimo fine settimana a Nimis, sul prato delle Pianelle, dove peraltro una rappresentanza di Lannach è presente ogni anno con uno stand di prodotti tipici della località stiriana. Insomma, una nuova occasione in terra friulana per consolidare quel rapporto di amicizia nato appunto trent’anni fa nel ricordo di un concittadino – divenuto poi famoso – che dovette lasciare il paese assieme alla sua famiglia per trovare una fonte di lavoro in Austria.

Vigili del fuoco schierati in piazza.

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In copertina, il Castello di Lannach dove lavorava Rodolfo Zilli.

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