di Gi Elle

La tempesta Vaia, di inaudita potenza, che nell’autunno scorso devastò i boschi delle montagne friulane (in particolare della Carnia) e venete, causando danni gravissimi e spesso insanabili, approderà con Marco Paolini, in agosto, a “Operaestate Festival” che prende il via proprio oggi a Bassano del Grappa.
Sarà invece Envol, la parata-evento della compagnia francese Remue Ménage, con i suoi personaggi sorprendenti e uccelli preziosi impegnati in danze aeree a ritmo di rock, a  inaugurare  questa sera, alle 21, nelle piazze e nelle vie del centro storico della città del famoso ponte degli Alpini la 49ma edizione del maxi-contenitore estivo. Sarà una grande festa animata, nel cinquecentenario della morte di Leonardo, un omaggio al volo, al cielo e alle sue creature con uno straordinario mix di danza, teatro, circo e musica, e al tempo stesso un invito alla partecipazione e un richiamo al tema dell’ecologia. Danza, teatro e musica saranno declinate sul filo rosso della civiltà e della partecipazione fino al 7 ottobre con Operaestate, il festival diffuso e quest’anno ancora più ricco e denso di proposte, con un cartellone di 120 titoli fra spettacoli, concerti, eventi e performance,  più di un evento al giorno e ben 30 le città palcoscenico, con fulcro la stessa Bassano.

Marta Cuscunà

Dopo la festa inaugurale, Operaestate festival ospiterà molti eventi in prima nazionale. Si comincia sabato 13 luglio con Migrant bodies – Moving borders, progetto europeo durato due anni, che l’artista Andrea Rampazzo suggellerà con una creazione che unisce creatività e danza per facilitare l’incontro multiculturale e il confronto.  Si prosegue il 16 luglio con Antes della compagnia svizzera Cie Alias diretta dal coreografo Guilherme Botelho: la storia dell’umanità trasformata in danza attraverso una coreografia che crea un paesaggio di corpi sovraccarichi di energia, potenza e vita, ciascuno diverso dall’altro, ma accomunato dalle stesse paure e dai medesimi desideri. E a Montebelluna venerdì 19 luglio ecco Dance raids, con Marigia Maggipinto, danzatrice di Pina Bausch dal 1989 al 1999, mentre ad Arte Sella sabato 20 luglio riflettori su Collettivo cinetico e Sharon Fridman impegnati in una nuova creazione dedicata alla ricostruzione e riapertura del sito artistico immerso nella natura.  Un inedito incrocio tra est e ovest è quello della compagnia svedese Skånes Dansteater con la Korea National Contemporary Dance Company, con due creazioni tra tradizione e contemporaneità in Korea Connection (26/7). A queste compagnie prestigiose si aggiungerà un mese dopo (17 agosto) la coreana Elephants Laugh, che si esibirà nel chiostro del museo bassanese in una coreografia molto particolare con danze dentro vasche piene d’acqua.

Marco Baliani

Sul versante teatrale spiccano la novità di Marco Baliani, Una notte sbagliata (19 luglio), Le notti bianche, da Dostoevskij, con Giulio Casale (2 agosto) e La scimmia di Giuliana Musso, ispirata a “Una relazione per un’accademia” di Franz Kafka (27 luglio). Casale mette in scena uno dei romanzi più famosi di Dostoevskij per la regia di Marta Dalla Via. “Le notti bianche” sono una favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi, rimasta nella memoria e nel cuore dei lettori di tutto il mondo. Quattro notti e un mattino raccontano la storia di un sognatore e del suo amore tanto profondo quanto fugace; una storia di confidenze sussurrate, di speranze e di risvegli amari. A chiedersi qual è il confine tra la realtà e il sogno?

Giuliana Musso

Marco Paolini, con il suo nuovo Filo Filò (6 agosto), come detto prenderà invece spunto dalla tempesta Vaia, che alla fine di ottobre devastò le montagne venete e friulane, e dal movimento ecologista Fridays for future, attraverso una lettera scritta agli studenti per approfondire gli obiettivi e i sogni del movimento. Le leggende delle Dolomiti di Fanes e della fine del loro pacifico regno matriarcale saranno al centro del “Canto della caduta”, la performance di Marta Cuscunà, fresca vincitrice del Premio Hystrio, che porterà in scena quattro corvi meccanici e due personaggi ispirati alla street art di Herakut, celebre duo di artisti di strada tedesco (8 agosto).  Intenso sarà il racconto sulle relazioni familiari In nome del padre, di e con Mario Perrotta, nato da un confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati (18 agosto). Emozionante si preannuncia Erano come foglie, nel vento, prima nazionale co-produzione del festival nel cuore di Bassano, domenica 28 luglio, dedicata all’eccidio dei partigiani del Grappa, a cura di Guido Barbieri, che darà voce agli alberi ai quali nel 1944 furono impiccati 31 giovani. Un episodio che ha lasciato traccia profonda nella collettività della città: attraverso i linguaggi della musica e della narrazione la comunità si riunirà intorno al ricordo delle vittime in un percorso della memoria, onorata dalla musica e dai racconti di quelle giovani vite. A leggere le storie, con tante voci che risuoneranno dal folto dei lecci, saranno appunto i cittadini di Bassano. Tanti i palcoscenici originali e alternativi, per Operaestate 2019: come l’Antica Trattoria Da Doro a Solagna che, lunedì 29 luglio, ospiterà la performance di e con Luca Scarlini, “Metti una sera, a cena”, un racconto in musica per tavole imbandite proposto in prima nazionale: da una nota commedia di Giuseppe Patroni Griffi (1969), si dipana una sequenza di racconti di cene che hanno determinato la letteratura, la pittura, la musica. Ad accompagnare le storie, arie famose e meno note legate al cibo, al vino, alla tavola, come luogo di destini capricciosi che si intrecciano in modi inauditi e imprevedibili. Per informazioni telefono 0424524214. Tutto il programma e biglietteria on line sul sito www.operaestate.it

Giulio Casale visto dall’obiettivo di Claudio Del Monte.

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In copertina, Marco Paolini: porterà in scena a Bassano la forza distruttrice della tempesta Vaia.

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