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«”Armarsi” di scienza, ovvero riconoscere in un metodo – quello scientifico – la modalità regina per produrre mattoni di conoscenza con cui edificare le nostre società. Solo con questi piccoli mattoni, uno dopo l’altro, verificata la solidità di ciascuno, si può crescere e costruire insieme il futuro, affinché sia migliore per sempre più persone». È l’esortazione che arriva dalla scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, autrice per Raffaello Cortina Editore di un saggio, fresco di stampa, dal titolo programmatico: “Armati di scienza”. Intorno a questo tema Elena Cattaneo, docente di Farmacologia all’Università di Milano e senatrice a vita, si confronterà in un dialogo magistrale con il genetista dell’Università di Udine, Michele Morgante, oggi 7 giugno alle 20.45 per il secondo appuntamento di Vicino/lontano ON, che sarà trasmesso sul canale youtube e sulla pagina facebook di Vicino/lontano.

Michele Morgante


«Ho sempre amato l’aspetto sociale della scienza. La scienza si fa dentro i laboratori per i cittadini. Lo scienziato studia su mandato dei cittadini e la politica ne organizza i risultati su mandato e a beneficio dei cittadini. Scienza e politica dovrebbero essere alleate, ma bisogna lavorare davvero molto e con grande passione, per mantenere aperto il dialogo fra questi due mondi, troppo spesso distanti». A maggior ragione in questo periodo di crisi, così pesantemente condizionato dalla pandemia, che ha messo in evidenza quanto sia decisivo il ruolo della scienza, ma anche quanto, paradossalmente, possa essere messo in discussione da tentativi più o meno rozzi di delegittimazione.
Per Elena Cattaneo infatti, nominata senatrice a vita dal presidente Giorgio Napolitano nel 2013, «lo spazio pubblico va presidiato dalla scienza, altrimenti rischiamo di lasciare campo libero ai ciarlatani che, purtroppo, sono ben più bravi degli scienziati a comunicare. Lo studioso deve riscoprire e onorare la sua responsabilità pubblica, spiegando i dati, dopo averli condivisi con la comunità scientifica e averli messi a disposizione dell’intera collettività. Ma con una premessa e una precisazione che deve essere ben chiara a tutti: la scienza è fatta di fallimenti piuttosto che di successi, fallire è indispensabile per capire quali strade di ricerca continuare a perseguire e quali no. È proprio con la condivisione dei risultati, degli errori e dell’entusiasmo di chi fa ricerca che la scienza può riconquistare autorevolezza e fiducia e consolidarsi come patrimonio di tutti». Entrambi Accademici dei Lincei, Cattaneo e Morgante affronteranno il tema della “distanza” tra scienza, politica e società, anche e soprattutto alla luce della pandemia. “Distanze” sarà anche il filo conduttore del festival vicino/lontano 2021, programmato dal 1° al 4 luglio, finalmente e di nuovo in presenza.

Vicino/lontano ON proseguirà lunedì 14 giugno con la scrittrice Maaza Mengiste, nata ad Addis Abeba ma residente a New York, autrice per Einaudi de “Il re ombra”: dialogherà con Sergia Adamo, docente di Letterature comparate e Teoria della letteratura all’Università di Trieste, redattrice di “aut aut” e componente del comitato scientifico di vicino/lontano. Infine lunedì 21 giugno il dialogo di Vicino/lontano presenterà al pubblico italiano il lavoro di Forensic Architecture, un gruppo di ricerca della Goldsmiths University di Londra che impiega le tecnologie digitali più avanzate per ricostruire gli scenari in cui si verificano casi di violazione dei diritti umani. A dialogare con la ricercatrice Dimitra Andritsou sarà Michele Bonino, docente di Composizione architettonica e urbana al Politecnico di Torino.

 Info e dettagli: vicinolontano.it

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In copertina, la scienziata Elena Cattaneo. (Fotografico, Senato della Repubblica)

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