di Giuseppe Longo

Ultima domenica di Carnevale in Friuli Venezia Giulia. Mentre a Monfalcone si scaldano i motori del tradizionale Martedì Grasso in piazza, dove a mezzogiorno, puntualissima, ci sarà la famosa “Cantada di sior Anzoleto”, oggi è il grande giorno del Carnevale di Muggia, il più importante di tutta la regione: non ci sono dubbi, la cittadina istro-veneta del Golfo di Trieste è la nostra Viareggio! La grande sfilata comincerà alle 13. Otto le Compagnie a scendere in campo- Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola – che con talento artistico e spirito goliardico, come informa Turismo Fvg, perpetueranno l’antica magia del Carnevale Muggesano: “uno spettacolo teatrale messo in scena lungo le strade muggesane grazie ad oltre 2000 figuranti accompagnati da 9 bande e una trentina di meravigliosi carri allegorici mossi da complessi sistemi meccanici che sono il frutto di un paziente lavoro di appassionati artigiani e tecnici volontari nel corso di tutto l’anno”.

Folla al Carnevale muggesano.

 

Le “Lanterne” di Sauris

Ma oggi torniamo a soffermarci sui vecchi Carnevali della tradizione, in montagna, ricchi di storia e di cultura popolare. Così, mentre ieri la piccola Sauris ha vissuto una serata magica con la Notte delle Lanterne e la comparsa per le strade delle tipiche maschere della valle del Lumiei – il “Roelar” e il “Kheirar” –, oggi in Val Resia “esplodono” le belle manifestazioni del “Pust”, cominciate già Giovedì Grasso e che culmineranno martedì, ultimo di Carnevale e vigilia delle Ceneri. Oggi l’appuntamento è nella frazione di San Giorgio/Bila, perché ormai tutte le manifestazioni sono concentrate in questo paese che è il capoluogo della Valle.

Tipiche maschere di Sauris.

 

Il “Pust” di Resia

Oggi dunque chi salirà in Val Resia potrà vivere una grane domenica carnevalesca (Püstawa nadëja), cui faranno seguito gli appuntamenti del Lunedì, del Martedì Grasso (TeVlïki Püst) e del Mercoledì delle Ceneri (Te din na pëpël). “L’elemento fondamentale del Carnevale – informa la Pro Loco – è rappresentato dalla danza eseguita con i tipici strumenti musicali resiani, la cïtira [zitira] (violino) e la bünkula (violoncello) – si notino i termini locali delle giornate di festa e degli strumenti musicali, che attingono a un antico idioma paleo-russo, ndr -. Le danze si protraggono per ore ed ore, nelle osterie e negli spazi predisposti per i festeggiamenti. Si balla, tempo permettendo, anche all’esterno, in particolare domenica pomeriggio. Le danze, un tempo, quando le maschere brutte facevano il giro delle case in paese, venivano effettuate anche nelle abitazioni, portando una ventata di allegria”. “Domenica pomeriggio, tempo permettendo, le danze – conclude la Pro Loco della Valle dominata dal monte Canin – si svolgono in piazza dove il Carnevale si conclude, il Mercoledì delle Ceneri, con il rogo del fantoccio, segnando così la fine di un ciclo per ricominciarne uno nuovo, si spera, più prospero”.
Il “Pust” – che significa Carnevale nella lingua slava – era stato festeggiato invece domenica scorsa nelle Valli del Natisone, ma le sue manifestazioni avevano preso il via già il 5 gennaio a Cergneu, in Comune di Nimis, quando era stato liberato proprio il “Pust” che sarà catturato proprio martedì prossimo, ultimo giorno di Carnevale, e rinchiuso nella grotta del Cantun dove rimarrà fino alla prossima vigilia epifanica.

I suonatori della Val Resia.

 

I “Signori” di Sappada

E il Carnevale della tradizione vive la sua giornata culminante anche a Sappada. Dopo la Domenica dei Poveri (Pèttlar Sunntach) e quella dei “Contadini” (Paurn Sunntach), oggi c’è la “Domenica dei Signori” (Hearn Sunntach) con la rappresentazione della vita dei ricchi nella borgata Granvilla.  “Una delle tradizioni più caratteristiche di Sappada/Plodn, isola linguistica di matrice tedesca, è il Carnevale (vosenòcht), momento fondamentale – informa Sappada.info – in cui rivivono le tradizioni locali e la cultura popolare, in cui si intrecciano ritualità e folclore, occasione di gioco, divertimento e trasgressione. Protagonisti assoluti sono le maschere (letter): per camuffarsi completamente e non farsi riconoscere dai compaesani vengono usate maschere in legno (lòrvn) intagliate da artigiani locali e tramandate spesso di generazione in generazione”. Anche oggi per le vie della cittadina si vedranno sfilare i Rollate, maschere tipiche della vallata. Altre manifestazioni sono previste domani,  “Lunedì grasso” (vrèss montach)  e il “Martedì grasso” (schpaib ertach).

I “Rollate”  di Sappada.

 

Le maschere di Nimis

E Nimis, che negli ultimi decenni proponeva uno dei Carnevali più famosi del Friuli Venezia Giulia? Anche quest’anno, causa problemi burocratici, la Pro Loco ha optato per una soluzione sperimentata già nel 2018: la location è quindi nuovamente il prato delle Pianelle, quello celebre per la Sagre des campanelis, che vanta oltre cinque secoli di storia, e quindi senza la tradizionale sfilata dei carri e dei gruppi lungo le vie del paese con presentazione finale e premiazione in piazza. I primi appuntamenti sono pertanto oggi, quando dalle 14.30 ci sarà una festa mascherata per i bambini con animazioni e giochi nel tendone riscaldato. Alle 15 spettacolo con Magic Remì e alle 18 premiazione della miglior famiglia in maschera. Infine, martedì dalle 20 festa mascherata nel tendone con il dj Francesco Di Maggio e premiazione della miglior maschera e gruppo mascherato. Funzioneranno chioschi enogastronomici.
Insomma, buona domenica in maschera a tutti!

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In copertina, tipici costumi resiani indossati in occasione del “Pust” .

(Foto Pro Val Resia, Turismo Fvg – Fotodomani, Touring Club, info.sappada)

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