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Un viaggio affascinante nell’illustrazione, nelle storie che sanno trasformare le cose apparentemente ordinarie in magici compagni di avventura: è la mostra allestita a Villa Frova di Caneva nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Sacra 2020, sospeso per pandemia lo scorso anno e in fase di recupero nel 2021. “Esplorando la fantasia: Sarolta Szulyovszky” è un itinerario in omaggio alla nota illustratrice ungherese che dal 1997 vive in Italia e insegna alla Scuola Internazionale di Illustrazione di Sàrmede. La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Caneva per iniziativa di Presenza e Cultura, a cura di Silvia Pignat, è adesso visitabile in presenza fino al 20 giugno, da lunedì a domenica in orario 15/18.30. Le visite del week end nelle giornata di sabato e domenica vanno necessariamente prenotate entro il giovedì precedente. Naturalmente la sicurezza del pubblico è al primo posto, quindi saranno dettagliatamente seguite le disposizioni in ottemperanza delle norme di sicurezza con procedure di sanificazione e distanziamento secondo decreto vigente. Una preview digitale arriverà con la visita guidata formato video, oggi 3 maggio ore 18, online sui canali social facebook e youtube del Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone, nella produzione del filmmaker Giorgio Simonetti.

L’artista Sarolta Szulyovszky…

… e uno dei suoi libri illustrati.

Le immagini in mostra a Villa Frova, tutte inedite e per la prima volta esposte, ci portano in viaggio sulla terra, nel cielo e sull’acqua attraverso storie ambientate in paesi e in epoche reali e immaginarie. Sono tratte dagli ultimi libri illustrati dall’artista, come “Tündérkeresztanya” (La zia fata, Pagony, 2019), e “L’uomo delle bolle” (Erickson, 2019), una storia vera narrata da Irene Biemmi: il viaggio di un ex medico russo che diventa l’artista di strada più amato dai bambini in Italia. “Nagy Indánkönyv” (Manó Könyvek, 2020) è una raccolta dei celebri romanzi di J.F. Cooper che ci porta nelle praterie nord-americane del XIX secolo, mentre “Hősteki és az eltünt holdtehén” (Piccola tartaruga coraggiosa, Bookart, 2020), è il romanzo fantasy della giovane autrice ungherese Adrienn Dér che ci proietta in mondi popolati da creature fantastiche. In mostra anche un progetto personale inedito dell’illustratrice: un dittico dedicato a Trosia Hilara, filatrice e tessitrice schiava che visse ad Aquileia nel I secolo avanti Cristo. Trosia, lavorando con impegno e senza sosta, riuscì a riscattarsi dalla condizione di schiava pagando al suo padrone il prezzo della sua libertà. Divenne così una “liberta”, una donna libera, e titolare di un laboratorio artigianale di lavorazione della lana. La sua lapide è conservata nella Gallerie Lapidarie del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

Sarolta Szulyovszky, nata a Budapest, ha illustrato oltre 20 libri per bambini e adulti, per case editrici ungheresi, italiane, polacche e statunitensi e nel 2013 la sua copertina per “Folyékony tekintet” (Libri, Budapest, 2013) è stata selezionata da The Wall Street Journal tra le 12 copertine più belle della Fiera del libro di Francoforte. Nel 2018 e nel 2019 è stata nominata al prestigioso Astrid Lindgren Memorial Award e nel 2021 è stata selezionata tra i 15 illustratori che rappresentano l’Ungheria alla Biennale d’Illustrazione di Bratislava.
Per i visitatori più piccoli della mostra ci sono anche cinque pannelli didattici che spiegano come nasce un libro illustrato, in particolare come è nato “L’uomo delle bolle”. Dalla ideazione dei personaggi allo storyboard, gli schizzi, la scelta del palette colore: l’illustratrice spiega in dettaglio il suo metodo di lavoro. Sarolta Szulyovszky ama progettare con cura ogni dettaglio, dal tratto sino ai colori: quelli del cielo e dell’acqua sono i suoi preferiti. L’artista ha studiato Arte applicata all’Università “Nyugat-Magyarországi” di Sopron. Dopo alcune esperienze in studi grafici si è avvicinata al mondo dell’illustrazione frequentando un corso a Sàrmede, nel 2005. Nello stesso anno viene pubblicato il suo primo libro. Lavora con tecniche tradizionali (acrilico, collage, matita), con tecniche digitali e miste. Ha esposto nel 2011 e nel 2013 alla Biennale d’Illustrazione di Bratislava, nel 2008 al Salone del libro di Torino, dal 2007 al 2012 alla mostra Internazionale di Illustrazione “Le immagini della fantasia di Sàrmede” e in molte altre mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Dal 2010 insegna grafica e illustrazione presso enti di formazione professionale nel Friuli Venezia Giulia.

Dettagli sul sito www.saroltaszulyovszky.com

La mostra è visitabile in presenza fino al 20 giugno 2021, da lunedì a domenica in orario 15/18.30, solo su prenotazione per singoli o piccoli gruppi, dietro invio e-mail a PEC@CENTROCULTURAPORDENONE.IT
 Le visite del week end nelle giornata di sabato e domenica vanno necessariamente prenotate entro il giovedì precedente.

Villa Frova a Caneva.

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In copertina e all’interno alcune delle opere che si possono ammirare.

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