di Gi Elle

Per Antonio Vivaldi era “Lo Stradivari dell’Oboe”. E a Giovanni Maria Anciuti  (Forni di Sopra 1674 – Milano 1744, quindi contemporaneo al “prete rosso”) il centro dolomitico della Carnia, per eccellenza, dedicherà al grande costruttore di strumenti a fiato da domani una importante serie di appuntamenti concertistici di assoluto livello, conferenze, masterclass, perfino la presentazione – in anteprima mondiale – della copia di un celebre strumento musicale. E’ un evento ricchissimo, di indubbio spessore e dalla valenza, ormai, internazionale l’Anciuti Music Festival 2019, manifestazione culturale nata, tre anni fa, su iniziativa del Comune di Forni di Sopra, che per concretizzare il progetto si è avvalso della collaborazione dell’associazione culturale Dorelab, di Palmanova, il cui scopo statutario è l’insegnamento e l’approfondimento della pratica musicale per strumenti ad ancia doppia.
Il programma generale della rassegna è stato presentato, nella sede della Regione, a Udine. Erano presenti il sindaco di Forni di Sopra, Lino Anziutti, il sindaco della Fortezza, Francesco Martines, il direttore organizzativo dell’Anciuti Music Festival, professor Enrico Cossio, il professor Evaristo Casonato, co-organizzatore della manifestazione e docente di oboe al Conservatorio di Trapani, il professor Paolo Calligaris, primo fagotto alla Slovenian Philarmonic Orchestra di Lubiana e docente al Dorelab Summer Camp di Forni di Sopra, e l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli.

La presentazione a Udine con l’assessore regionale Tiziana Gibelli.

La rassegna, la cui ufficiale ouverture era coincisa, il 14 aprile scorso, con la conclusione del Dorelab Festival, a Palmanova, coinvolgerà fino al 24 ottobre musicisti, costruttori, studiosi (e pure studenti), espositori di strumenti musicali antichi di fama mondiale, promuovendo la diffusione delle conoscenze relative alla loro pratica e costruzione e avvicinando le nuove generazioni alla prassi esecutiva barocca degli strumenti ad ancia doppia. Sullo sfondo la figura proprio del fornese Giovanni Maria Anciuti, ineguagliato costruttore di strumenti a fiato, al centro di un meritevole e accurato percorso di riscoperta e valorizzazione.

Il fitto programma dell’Anciuti Music Festival, affidato alla direzione artistica del maestro Paolo Pollastri, primo oboe dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, e alla direzione organizzativa del maestro Enrico Cossio, include dunque concerti, con artisti di fama internazionale, momenti di approfondimento sulla figura di Anciuti, non a caso, come si diceva, soprannominato da Antonio Vivaldi “Lo Stradivari dell’Oboe”, preziose esposizioni di strumenti d’epoca e di copie moderne, a cura dei più importanti liutai internazionali. Un evento di nicchia, insomma, ma nel contempo capace – proprio per la sua specificità e la qualità della proposta – di assumere, fin dal debutto, una valenza nazionale e oltre: lo attestano le tappe previste a Milano, al Museo del Castello Sforzesco, a Roma, al Museo degli Strumenti Musicali, nonché nelle località austriache di Arnoldstein e Werfenweng.

Nel 2018 un concerto sul lago di Bled.

L’assessore e il sindaco – «Questo festival è una piccola gemma della nostra regione – ha commentato l’assessore Gibelli -: parte da un piccolo Comune di montagna per portare il ricordo di un concittadino nel resto della regione e anche in altre importanti città d’Italia. Non dimentichiamo che in Friuli Venezia Giulia siamo stati capaci di utilizzare il legno dei nostri alberi per creare strumenti musicali tra i migliori al mondo». Il sindaco Anziutti ha aggiunto: «Dalla mia esperienza di manager ho imparato a individuare le persone più adatte a ogni progetto: la scelta per Anciuti Festival è stata vincente e non posso che ringraziare la Regione, la quale ha creduto nel nostro progetto e ci permette di guardare al futuro in maniera sempre più ambiziosa per valorizzare non solo il festival ma l’intero nostro Comune».

Il programma – Apertosi ufficialmente alla  Polveriera Garzoni di Palmanova, con un concerto-anteprima che aveva registrato la partecipazione degli allievi e dei docenti del Dorelab Festival, l’Anciuti Music Festival entrerà nel vivo appunto domani 8 maggio, nella chiesa della Salute di Forni di Sopra, dove alle 18 verranno eseguiti “I Concerti Brandeburghesi” di Johann Sebastian Bach: sotto la direzione di Enrico Bronzi si esibirà l’Accademia d’Archi Arrigoni, in collaborazione con l’Associazione Dorelab.

A Milano – Illustre trasferta, poi, martedì 4 giugno: al Museo del Castello Sforzesco di Milano, alle 16, verrà proposto un focus su “Leonardo da Vinci e Giovanni Maria Anciuti da Forni: l’eccellenza dell’arte italiana”, con l’Ensemble J.M.Anciuti, diretto da Paolo Pollastri.

A Roma – Giovedì 6 giugno un’ulteriore tappa di rilievo che porterà l’Anciuti Music Festival al Museo degli Strumenti Musicali di Roma: “Da Roma all’Europa, sulle tracce di Giovanni Maria Anciuti” il titolo dell’appuntamento, che come nel caso precedente offrirà l’occasione di ascoltare l’Ensemble J.M.Anciuti.

Tra Forni e Brugnera – Giovedì 13 giugno, alle 20.30, nella chiesa di San Giacomo a Forni di Sopra, l’Anciuti Music Festival, in collaborazione con l’Istituto Fano Spilimbergo, guiderà il pubblico “Alle sorgenti della Musica – La musica fluviale in epoca barocca”; l’evento vivrà una replica sabato 15 giugno, alle 20.30, a Villa Varda, a Brugnera (in sinergia con il festival “Un fiume di note”).

La pausa di luglio – La programmazione si interromperà nel mese di luglio per ripartire nella seconda metà di agosto: venerdì 23, alle 12, al rifugio Varmost di Forni di Sopra si terrà un concerto degli allievi del Dorelab Summer Camp. Un momento clou del festival è poi atteso per le 18 dello stesso giorno: al Centro Visite Parco delle Dolomiti Friulane verrà infatti presentata in prima mondiale una copia del controfagotto di Giovanni Maria Anciuti, realizzata dal liutaio Alberto Ponchio, di Vicenza. Maurizio Barigione si esibirà al controfagotto, mentre Paolo Pollastri fornirà ai presenti interessanti spiegazioni in materia.

Da agosto a ottobre – Ma l’intensa giornata del 23 agosto offrirà pure un appuntamento serale, alle 20.30, ancora nella chiesa di San Giacomo, che farà da cornice a “Le Cantate da camera di Georg Philipp Telemann”. In scena il soprano Elizaveta Martyrosian, l’Ensemble J.M.Anciuti e Maurizio Barigione, al controfagotto. Sabato 24 agosto, alle 18, conferenza-concerto nella chiesa di San Giacomo, a Forni di Sopra: “The original Anciuti” il titolo della serata, che avrà per protagonisti Alfredo Bernardini (il quale suonerà un oboe originale di J.M.Anciuti) e Andreas Gillger, docente di clavicembalo al Mozarteum di Salisburgo. Per la stessa data è previsto (alle 20.30 a Cjasa da Fornes, sempre a Forni di Sopra) il concerto conclusivo degli allievi del Dorelab Summer Camp, con i docenti Paolo Pollastri, Matteo Trentin, Evaristo Casonato, Enrico Cossio (oboi) e Paolo Calligaris, Alberto Biano, Giorgio Bellò (fagotti). Nella medesima sede domenica 25 si svolgerà, dalle 9.30, una masterclass di oboe barocco, a cura di Alfredo Bernardini. Per venerdì 30 agosto è in calendario una trasferta oltre confine, che porterà “Alchimie Barocche” ad Altes Schloss – Arnoldstein (alle 20.30); suoneranno Enrico Cossio, che si esibirà all’oboe e al corno inglese, e Alberto Busettini, al cembalo. Domenica 22 settembre, alle 18, il Festival toccherà invece la località austriaca di Werfenweng: protagonista l’Anciuti Music Festival Ensemble. Tutti gli eventi avranno ingresso libero, con offerta gratuita. Infine il 22, 23 e 24 ottobre a Lestizza, Mossa e Forni di Sopra verranno proposti dei percorsi didattici nelle scuole, incentrati su “Le ance di Anciuti”, in collaborazione con Anciuti Educational.

Ragazzi del Dorelab di Palmanova.

 

Giovanni Maria Anciuti
genio tra Venezia e Milano

Fino a poco tempo fa di Giovanni Maria Anciuti si conoscevano solo le straordinarie creazioni strumentistiche, opere sparse in vari musei d’Europa: oboi e flauti realizzati con le essenze più strane e con i legni più duri (dal bosso al melograno, dall’africano palissandro al granatiglio americano), oppure in costoso avorio. Di questo genio, astro della musica europea tra Seicento e Settecento, si sapeva soltanto che operò a Milano: il cognome era considerato uno pseudonimo, ma la tenace azione di ricerca del professor Francesco Carreras, ricercatore del Cnr di Pisa e appassionato musicologo, ha permesso di dipanare le nebbie e di attribuire con certezza i natali di Giovanni Maria Anciuti a Forni di Sopra, dove venne alla luce nel 1674. Ancora giovane lasciò il paese, scavalcando il Passo della Mauria e raggiungendo Venezia: nella Serenissima ebbe la possibilità di frequentare alcune botteghe artigiane, in particolare una che operava nel settore degli strumenti musicali. Volonteroso, appassionato e talentuoso, imparò presto il mestiere e quando, appena ventenne, si sentì pienamente padrone della tecnica, partì da Venezia per trasferirsi a Milano. Lì iniziò a lavorare, si sposò e ai primi del Settecento cominciò a produrre i suoi raffinati strumenti, che nel giro di breve tempo divennero celebri, procurando al loro artefice commesse e fama.

Strumenti di Giovanni Maria Anciuti.

Partner – Il progetto è sostenuto da numerosi partner, istituzionali e non (oltre che da alcuni sponsor privati): appoggiano l’Anciuti Music Festival, consentendone l’organizzazione e lo svolgimento, Il Museo del Castello sforzesco di Milano, il Comune di Mossa, Alpine pearls, l’Istituto per ciechi Rittmeyer di Trieste, l’Associazione culturale Dorelab, il Museo degli strumenti musicali di Roma e l’Accademia musicale di Palmanova.

 

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