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Spilimbergo rende omaggio ad Alida Valli nel centenario della nascita. E lo farà nell’ambito del Festival “Le Giornate della Luce”, che comincia proprio oggi e che è stato ideato da Gloria De Antoni, la quale lo dirige con Donato Guerra: l’evento è organizzato dall’Associazione culturale “Il Circolo” con il sostegno della Regione Fvg, del Comune di Spilimbergo e della Fondazione Friuli. Alle 18 a Palazzo Tadea,in Piazza Castello, l’inaugurazione ufficiale della settima edizione con la presentazione della sigla vincitrice del concorso, di Giorgio Bertinelli e Gabriele Melchior e l’assegnazione del premio Controluce per i mestieri del cinema e l’artigianato della Confartigianato Imprese Pordenone a Cristina Sormani della E. Rancati srl. A seguire l’inaugurazione della mostra fotografica di Riccardo Ghilardi Three Minutes, a cura di Vincenzo Mollica, realizzata in collaborazione con il Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 27 giugno.

Un’altra importante mostra fotografica sarà inaugurata domani 6 giugno, alle 12, allo Spazio Linzi di Spilimbergo: “Alida Valli, signora del cinema” a cura di Antonio Maraldi, pensata appunto per il centenario della nascita della grande attrice. La mostra celebra una delle grandi signore del nostro cinema attraverso le immagini che ripercorrono i momenti salienti di una carriera straordinaria. Alida Maria von Altenburger von Marckenstein und Frauenberg, questo era il suo vero nome, nata a Pola il 31 maggio 1921, iniziò giovanissima in piena stagione dei “telefoni bianchi”, e si affermò con ruoli intensi e drammatici nel cinema cosiddetto “calligrafico” (Piccolo mondo antico) per approdare nell’immediato dopoguerra a Hollywood, dove intraprese un’intensa avventura umana e professionale iniziata con Il caso Paradine di Alfred Hitchcock. Il ritorno in Italia nei primi anni ’50 segna la sua definitiva consacrazione, grazie anche agli impegni con Luchino Visconti (Senso) e Michelangelo Antonioni (Il grido). Da quel momento il suo è un alternarsi infaticabile tra cinema (anche oltre confine) e teatro. Significativi, tra gli altri, nella parte finale del suo percorso professionale, gli incontri con i fratelli Bertolucci, Bernardo (Strategia del ragno, Novecento, La luna) e Giuseppe (Berlinguer ti voglio bene, Segreti segreti). Insignita del Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia nel 1997, Alida Valli muore a Roma il 22 aprile 2006. Le foto esposte alla mostra provengono dagli archivi del Centro Cinema Città di Cesena e la rimarrà aperta al pubblico fino al 27 giugno.

La prima giornata di festival, oggi 5 giugno, si conclude in serata con due appuntamenti. Alle 20.30 al Cinema Miotto di Spilimbergo la proiezione di “Sul più bello” di Alice Filippi con Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio, Eleonora Gaggero e la fotografia di Emanuele Pasquet. Saranno presenti in sala Alice Filippi ed Emanuele Pasquet. Infine, alle 20.30, al Teatro Pasolini Casarsa della Delizia – in collaborazione con il Comune di Casarsa e Pro Loco – Luca Pacilio converserà con Leonardo Guerra Seràgnoli e a seguire la proiezione di “Gli indifferenti” film del 2020 di Leonardo Guerra Seràgnoli, con Valeria Bruni Tedeschi, Giovanna Mezzogiorno, Edoardo Pesce e Beatrice Grannò e la fotografia di Gianfilippo Corticelli.

Gloria De Antoni e Donato Guerra.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Si consiglia la prenotazione, nel rispetto delle misure sanitarie in vigore. Info: www.legiornatedellaluce.it

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In copertina, Alida Valli nel film “La strategia del ragno”; all’interno durante le riprese de “Il grido”.

 

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