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di Giuseppe Longo

Il nuovo polo termale di Grado, in questi giorni, è tornato al centro dell’attenzione, tanto che il sindaco Dario Raugna ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, chiedendogli di «riaprire il dialogo» al fine di  «potergli spiegare quale sia la soluzione che il Comune vorrebbe praticare». Questo, alla luce della nuova bozza di accordo proposta dalla stessa Regione Fvg e che non trova in sintonia l’ente locale (a tale riguardo pubblichiamo il video con le dichiarazioni del capo della giunta isolana). «Allo stesso tempo – ha aggiunto Raugna – non rinuncerò ad informare i miei concittadini con tutti i mezzi che ho a disposizione, e cercando di parlare il più semplice possibile, affinché tutti possano farsi un’idea su questioni che sono molto tecniche».

Il sindaco Raugna

L’assessore regionale Bini

Per il primo cittadino di Grado, infatti, questo è il momento della «chiarezza e del confronto» perché «in ballo c’è il futuro della nostra località». E’ appena il caso di aggiungere che a questa opera strategica sono collegate le ovvie aspirazioni di ripresa dell’Isola d’oro dopo i gravi danni causati dall’emergenza sanitaria, al fine di puntare a un nuovo sviluppo, beneficiando di quelle potenzialità – legate appunto al rinomato termalismo – che erano state bene individuate già nell’epoca asburgica, quando fu creata la spiaggia nuova, detta ancora oggi “imperiale”, ponendo pure le basi per le attività terapeutiche con l’acqua marina e la sabbia scaldata dal sole. Ricordiamo che il costo totale dei lavori, di cui è committente PromoTurismoFvg, supera i 25 milioni di euro ed è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Mentre il Comune di Grado metterà sul «piatto delle Terme quasi 30 milioni, tra diritti di superficie, parcheggio e quant’altro», come precisa il sindaco nel video citato.

I rendering di nuove Terme e park.

Con la realizzazione del nuovo polo termale – che potenzierà quello in funzione, costruito nell’ormai lontano 1974, su progetto dell’architetto udinese Gianni Avon, e sempre molto apprezzato per le sue peculiarità – s’intende dunque rilanciare quel “gioiello” dell’Alto Adriatico che si chiama Grado, fatto di un mix di offerte storiche, ambientali, paesaggistiche e turistiche di prim’ordine. Il complesso architettonico, come è noto, integrerà le strutture esistenti accanto alle quali saranno proposti nuovi e innovativi servizi che fruiscono del patrimonio acqua. Molta importanza verrà data, infatti, a una grande area, rivolta soprattutto alle famiglie, che comprende – secondo una scheda tecnica della palmarina Archest che ha progettato la nuova struttura – le piscine interne o direttamente collegate all’esterno, fra le quali una dedicata al nuoto sportivo. Le piscine interne ed esterne saranno alimentate con acqua dolce e marina, e saranno differenziate per temperatura dell’acqua e tipologia: sono previste vasche per bambini, per il divertimento, per il relax e il nuoto. A completamento del complesso termale ci saranno due aree ristoro interne: un ristorante per tutti, accessibile sia dalla hall/biglietteria che direttamente dal lungospiaggia, e il bistrot per i soli fruitori della piscina e della Spa, vale a dire il centro benessere composto da area beauty, fitness e wellness. Particolare attenzione è stata assicurata al risparmio energetico e alla sostenibilità.
Infine, ma non perché siano meno importanti – tutt’altro! -, i reparti delle inalazioni e della fisioterapia: saranno completamente rivisti e potenziati rispetto all’attuale struttura che in quasi mezzo secolo ha svolto la sua importante funzione a beneficio di un larghissimo numero di utenti che hanno fruito delle proprietà dell’acqua e del clima di Grado. Note, appunto, dal tempo in cui anche l’isola faceva parte dell’Impero asburgico che aveva capito già nel 19° secolo l’importanza strategica del loro utilizzo.

Grado in epoca imperiale.

Maurizio collection

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In copertina, un’immagine di come sarà il nuovo polo termale di Grado.

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IL VIDEO DEL SINDACO AL LINK:

https://www.youtube.com/watch?v=CqcAsNvBrQg&t=30s

 

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