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Emozione, soddisfazione, impegno. C’è un po’ tutto questo nel cocktail di sensazioni che ieri hanno accompagnato l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica del Connservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, in occasione del “Giorno del Ricordo”, da parte dei vertici dell’istituzione di Alta formazione musicale della città giuliana, e quindi del presidente Lorenzo Capaldo e del direttore Roberto Turrin, il quale afferma: «Solo due settimane fa prendeva contatto con noi l’Ufficio del consigliere capo del servizio Pr della Camera dei Deputati, invitando il Tartini a “siglare la colonna sonora delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo. E questa mattina (10 febbraio) ci siamo emozionati assistendo alla diretta da Montecitorio, sulla prima rete Rai, con le immagini dell’Orchestra Sinfonica del Tartini, chiamata ad eseguire in apertura l’Inno della Repubblica italiana e in chiusura l’inno Europeo. Parliamo di una compagine di 40 studentesse e studenti di 12 diverse nazionalità, diretta dal maestro Adriano Martinolli D’Arcy. Abbiamo apprezzato molto la richiesta di partecipazione all’evento – osserva ancora il direttore – perché testimonia l’ottima considerazione e stima che il Conservatorio di Trieste si vede riconosciuto dai più alti vertici Istituzionali, e al tempo stesso conferma non solo l’impegno del Tartini per il conseguimento di risultati formativi di alto livello, ma anche l’attenzione verso la storia e la relazione con tutte le matrici culturali del territorio cittadino, della Regione Fvg e delle Regioni transfrontaliere». E la giovane violista albanese Sara Zoto, che si è esibita ieri mattina, racconta: «Sono a Trieste da cinque anni e ho saputo qui della tragedia delle foibe, e di tanta gente che è scomparsa in quel modo. Suonare con l’Orchestra del Conservatorio Tartini in questa occasione, alla presenza del presidente Mattarella, è stato un onore e il modo per onorare, con la nostra musica, quelle povere vittime innocenti. Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo sono stati una pagina strappata nel libro della nostra storia».

Sara Zoto


Programmata nell’Aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio, la celebrazione 2021 del Giorno del Ricordo è avvenuta alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dei presidenti di Camera, Roberto Fico, del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del presidente di FederEsuli, Giuseppe de Vergottini. L’evento è stato trasmesso da Rai1, a cura di Rai Parlamento, e sul canale satellitare e sulla webtv della Camera dei Deputati. L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio si è esibita in questa occasione a ranghi ridotti per ragioni di sicurezza: la compagine è formata da studenti di I° e II° livello Accademico e con la sua multietnicità esprime appieno l’identità peculiare del Conservatorio di Trieste che, come la città, fonda la propria vocazione cosmopolita sullo storico incrocio, tipicamente mitteleuropeo, delle culture germanica, italica e slovena.
L’Orchestra, articolata in sezioni, era composta per i flauti dagli allievi Sara Brumat, Veronica Bortot, Edoardo Milani, Ksenija Franeta; per gli oboi da Alberto Faroni e Luisella Beltrame; ai clarinetti da Sara Cozzolino, Alberto Forti, Valerio Gaglio e Marica Ghidoni; al fagotto da Martina Miniussi, ai corni da Marco Cernecca e Simone Berteni; alle trombe da Nicola Blasina, Filip Kravanja Veljak, Claudio Medica e Laura Michelazzi; ai tromboni da Matteo Fabris, Riccardo Pitacco e Žan Lešnik; alle percussioni da Karlo Kralj, Nicola Pisano e Alessio Morpurgo; ai violini I da Tijana Drinić, Anna Savytska, Michaela Peca, Rocco Ascone e Virginia Riolo; ai violini II da Teodora Kaličanin, Arianna Bandieramonte, Riccardo Forti, Agnese Accurso e Margherita Zuccato; alle viole da Sara Zoto, Ecem Eren e Zsofia Zsoter; ai violoncelli da Kezia Leyla Andrejcsik e Giulia Rosini, infine ai contrabbassi da Simone Lanzi e Chia Ahmed.

Info: www.conts.it

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In copertina, il maestro Adriano Martinolli D’Arcy e qui l’Orchestra sinfonica del Conservatorio Giuseppe Tartini da lui diretta.

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