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Grande musica oggi protagonista da Udine a Forni di Sopra, con due concerti imperdibili al Palamostre e nella Chiesa di Forni di Sopra. Nel capoluogo friulano, infatti, un celeberrimo pianista chiude la Stagione degli Amici della Musica, mentre nella località dolomitica c’è una promettente serata nell’ambito del festival dedicato a Giovanni Maria Anciuti. Domani, invece, nuovo appuntamento alla radio con Il concerto che vorrei.  Ma ecco in dettaglio le proposte.

Arriva Philippe Entremont

UDINE – A Udine il sipario sulla novantottesima Stagione degli Amici della Musica – l’associazione presieduta da Luisa Sello (nella foto di Alice BL Durigatto) – si chiude con l’atteso recital che Philippe Entremont terrà oggi, alle 19, al Palamostre, per quello che sarà l’evento del cartellone 19/20. Il grande pianista francese, classe 1934 e sempre in forma da sold-out, è una delle grandi personalità artistiche del Novecento e continua tuttora ad essere conteso dalle società concertistiche. L’età pare infatti non influenzare il travolgente pianismo del maestro, che dal debutto alla Carnagie Hall appena diciottenne ha fatto più volte il giro del mondo nel corso di una luminosa carriera internazionale, non solo come strumentista, ma anche come direttore d’orchestra, incrociando i due ruoli con eccellente simultaneità. Da Pechino a Buenos Aires, dalle grandi sale europee a quelle americane, Entremont ha lavorato con i più grandi solisti al mondo ed è uno dei più floridi musicisti in sala d’incisione (Sony, Teldec, Harmonia Mundi, Emi…), ottenendo anche in questo campo premi e riconoscimenti. E’ stato insignito della Grande Croce dell’Ordine del Merito della Repubblica Austriaca e della Croce d’Onore per l’Arte e la Scienza, è Comandante dell’Ordine di Merito, Comandante dell’Ordine Arte e Letteratura e Commander of the Legion of Honor in Francia. Nel primo tempo, Entremont eseguirà la Partita n. 1 BWV 825 di Bach e la Sonata n. 18 di Beethoven. Dopo l’intervallo, spazio alla Sonatina op. 40 di Ravel e alla celeberrima Sonata n. 2 op. 35 di Chopin. La stagione “Grande Musica, Grandi Interpreti” è realizzata con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e di Regione, Fondazione Friuli, Comune, Bcc Udine e Cciaa di Pordenone e Udine, in sinergia con Università di Udine, Ert, Fondazione Renati, Società Filologica Friulana, Unesco e Tx2.

Aquileia e la Serenissima

FORNI DI SOPRA – Un importante sodalizio culturale e artistico lega il festival “Carniarmonie” con due significative realtà culturali del territorio: l’Anciuti Music Festival, rassegna dedicata alla valorizzazione e diffusione delle pratiche musicali antiche nel nome del costruttore Giovanni Maria Anciuti, e il progetto interreg Italia-Austria 2014-2020 “La Via della Musica / Strasse der Musik”, nato da una sinergia tra la Fondazione Luigi Bon, il Comune di Malborghetto-Valbruna, l’Uti della Carnia e l’Associazione austriaca Via Julia Augusta. Realtà che hanno unito le forze per la realizzazione di un concerto speciale in programma oggi, alle 20.45, nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Forni di Sopra: “Da Aquileia alla Serenissima”. Ospite una formazione di riconosciuti musicisti, esperti didatti di musica antica su strumenti originali e copie del Sei-Settecento: Giorgio Mandolesi al fagotto, Maurizio Barigione al controfagotto. E con loro l’Ensemble Anciuti (foto) composto da Paolo Pollastri e Simone Bensi agli oboi, Francois De Rudder al fagotto e Rossella Giannetti al clavicembalo. Un concerto tra pagine di Willaert e composizioni dei più rappresentativi autori italiani del Barocco: Andrea e Giovanni Gabrieli, Albinoni, Marcello, Lotti e Vivaldi. Una serata in cui verranno anche presentate le copie di strumenti realizzati dal costruttore carnico di strumenti a fiato Giovanni Maria Anciuti, lo “Stradivari dell’oboe” come viene definito, personalità cui è dedicata la rassegna di Forni di Sopra che gli ha dato i natali.
L’appuntamento segna inoltre la ripresa delle attività del progetto transfrontaliero “Via della Musica / Strasse der Musik” che si realizza tra Carnia, Valcanale e Carinzia, e che a causa lockdown ha dovuto interrompere le proprie attività di promozione della cultura musicale tra le aree confinanti, per riprenderle ora in virtù di una proficua e significativa sinergia artistica. Le prenotazioni sono necessarie, attraverso il sito carniarmonie.it, entro le 13. Per ulteriori informazioni: info@carniarmonie.it

Con Romolo Gessi

TRIESTE – “La Musica da Camera” è il titolo della nuova puntata de Il concerto che vorrei – il fortunato programma curato a quattro mani dal regista Rai Mario Mirasola con il musicologo e critico musicale Marco Maria Tosolini – in onda domani, alle 11.30, sulle frequenze di Rai Radio1 FriuliVenezia Giulia. Protagonista dell’ottava puntata è la musica da camera, genere tra i più prolifici della storia della musica che ha dato la possibilità ai grandi musicisti di esprimersi attraverso le voci di qualsiasi strumento e organici tra i più vari. Andrea Virtuoso e Alice Romano, guidati da Marco Maria Tosolini, propongono un viaggio a partire dal duo violoncello e pianoforte con il capolavoro beethoveniano dell’op. 69, proseguendo attraverso organici sempre più estesi e inoltrandosi nel romanticismo con i coniugi Schumann per concludere infine con il secondo quartetto di Charles Ives. Ospite della trasmissione è il docente di musica da camera del Conservatorio e noto direttore d’orchestra, il maestro Romolo Gessi (foto), con il quale si affrontano riflessioni sul significato di questo genere musicale e su cosa vuol dire per un musicista suonare e respirare con il gruppo con un’unica comunione d’intenti.

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In copertina, il grande pianista francese Philippe Entremont.

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