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L’associazione Chromas, che da trentaquattro anni organizza la rassegna internazionale di musica contemporanea “Trieste Prima”, riprende la stagione interrotta nel novembre scorso causa pandemia e inaugura l’anno nuovo con la ripresa delle attività articolate in cinque importanti appuntamenti in cartellone. «La musica e l’arte non possono fermarsi, nonostante continuiamo a vivere in uno stato di profonda incertezza», afferma infatti il direttore artistico, docente al Conservatorio Tartini di Trieste e fisarmonicista, Corrado Rojac. «Al nostro pubblico, agli artisti, alla musica contemporanea, a tutti loro abbiamo pensato prima di prendere questa scelta coraggiosa, nella volontà di rimettere in atto la rassegna sospesa, con la ripresa dei concerti che si terranno senza pubblico e in diretta streaming dalla pagina Facebook della nostra associazione  (www.facebook.com/chromasmusicacontemporanea).

Laura Antonaz

Corrado Rojac

Il primo appuntamento di quest’edizione rinnovata, votata a indagare “La musica nel tempo”, nell’intenzione di approfondire attraverso la creazione musicale contemporanea i rapporti di ordine estetico, antropologico, sociologico e psicologico tra l’arte dei suoni e la storia recente, tema mai tanto attuale come ora, è domani 23 gennaio, online, con inizio alle 18. S’intitola “Grattacieli e praterie” e vede protagonista un ensemble variabile di solisti dell’Amadeus Adriatic Orchestra, composto da Uendi Reka al violino, Katja Panger al violoncello, Massimiliano Miani al clarinetto, Martina Donolato al corno e Luca Delle Donne al pianoforte, con la partecipazione del soprano Laura Antonaz e del pianista Luca Sacher. Verranno eseguiti, in un viaggio sonoro tra grandi megalopoli e distese incontaminate, di Stefano Sacher il quintetto “Contrasti”, “Four songs” di Leonard Bernstein, “Danzas argentinas” op. 2, “Cancion al arbol del olvido”, “Cinco canciones populare argentinas” di Alberto Ginastera e di Aaron Copland “Sonata for clarinet and piano”.

Il secondo appuntamento è fissato per il 13 febbraio con la conferenza e concerto “Il canto aquileiese prima e dopo la fine del Patriarcato”, con l’esperto relatore David Di Paoli Paulovich ed i musicisti Manuel Tomadin, all’organo, e l’“Airborne Extended Ensemble”. Il 20 febbraio c’è invece “Lo spazio del tempo” con musiche di Coral, Piacentini, Cifariello Ciardi, Rebora, Magnan, Berberian, Morricone, interpretati dal “Duo Alterno” con la voce di Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini al pianoforte. Il 27 febbraio “Mantra”, con una monografia dedicata a Karlheinz Stockhausen interpretata dai pianisti Maria Iaiza, Luca Chiandotto e in regia del suono Giorgio Klauer. Il 20 maggio, infine, “La musica nel tempo”, con musiche di Webern, Coral, Xenakis, Abate e ospiti l’Icarus Ensemble, la voce di Nicholas Isherwood e la direzione di Adriano Martinolli D’Arcy.

Trieste Prima si realizza con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, InCE – Iniziativa Centro Europea, Samer & Co. Shipping, Credito Cooperativo del Carso – Zadružna Kraška Banka, e la collaborazione di Pro Loco Trieste, Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, l’associazione Mozart Italia, Comunità Evangelica di Confessione Elvetica e Forum Austriaco di Cultura di Milano.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito chromas.it e la pagina facebook dell’associazione.

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In copertina e all’interno due immagini dell’Amadeus Adriatic Orchestra domani protagonista.

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